Fabrizio Rondolino 120802152517
MAMBO 8 Marzo Mar 2016 0925 08 marzo 2016

Rondolino, ultrà renziano nocivo al premier e al Pd

Chiede a Speranza, critico con Renzi, di lasciare il partito. Un invinto inaccettabile.

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Fabrizio Rondolino, ex spin doctor di Massimo D'Alema.

Gli verrà mica in testa di buttare fuori dal Pd Roberto Speranza, ex capogruppo alla Camera e leader della sopravvissuta sinistra dopo l'uscita di Fassina e il 'tradimento' (non è il primo ne sarà l'ultimo) di Orfini?
Questa domanda mi è venuta in mente leggendo il quotidiano pezzo di Fabrizio Rondolino su l'Unita dell'8 marzo.
Rondolino si è innamorato di Renzi. Fatti suoi. Lo difende h24, ancora fatti suoi. Picchia come un fabbro chiunque critichi Renzi. E questi non sono fatti suoi.
PER L'UNITÀ RENZI È COME PADRE PIO. Se sul giornale renziano (povero Gramsci, che pena nel cuore) Rondolino invita Speranza ad andarsene dal Pd per eccesso di critiche, bisogna cominciare a preoccuparsi. La sinistra dem spesso è indifendibile e si fa del male da sola. Aver accentuato la giusta critica sui voti di Verdini invece di valorizzare una buona legge sulle Unioni civili è stata prova di primitivismo politico. Spesso su questo giornale ho criticato Bersani e i suoi ragazzi. Ho anche io scritto che avrebbero dovuto scegliere un modo diverso di fare opposizione, senza dare l'idea di stare sull'uscio.
Posso criticare la sinistra Pd, perché sono 'sfuso', apolide, non conto una mazza. Rondolino invece, che parla a nome di Renzi in un giornale che tratta il premier come Padre Pio, non può farlo. Non deve farlo anche nell'interesse del suo dante causa.
Possibile che lui e il D'Angelis che gli fa da direttore non si rendano conto che se una voce ufficiosa del renzismo invita il capo dell'opposizione interna ad andarsene siamo su una brutta strada?
In tanti mi chiedono perché da un certo punto in poi, dopo una iniziale apertura di credito, non ho lesinato parole severe su Renzi. Non sono mai stato renziano, se qualcuno mi definisse così lo querelerei, ma penso che la suo demonizzazione sia un errore grave, e sono convinto che le leadership che conquistano consenso vanno analizzate e non criminalizzate.
DAL PREMIER SCELTE INQUIETANTI. Però, ecco il però, alcune scelte di Renzi e dei suoi sono inquietanti. Ho ancora in testa il tentativo di appropriazione privata dei servizi di sicurezza del Paese a favore di uno sconosciuto amico del premier, e vicino a uno Stato straniero che amo ma che non è il mio paese. Ora ci si mette anche la coppia D'Angelis-Rondolino a dire all'opposizione interna: comportatevi bene o andatevene! Inaccettabile.
Ritornate in voi. Vedete che i voti mancanti nelle elezioni emiliano-romagnole e alle primarie li avete persi voi, con questo modo di fare.
Ma ci vuole tanto a essere ben educati, a trattare l'opposizione con il rispetto che l'opposizione merita? O vi piacciono solo gli ex comunisti piagnucolanti che ogni giorno ci raccontano di un personale gulag che esiste solo nella loro testa?
Io spero che Speranza, gioco di parole inevitabile, resti nel Pd, anche se non sono convinto, in tutta franchezza, che sia un buon candidato alla segreteria dem.
Spero soprattutto che Renzi chiami la strana coppia di fanatici e spieghi che non sono loro a decidere chi può stare o no in un partito.
Anche perché questa decisione non è nella disponibilità neppure di Renzi. Chiaro?

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