Sophie Marceau, no a Legion d'Onore
PROTESTA 10 Marzo Mar 2016 2104 10 marzo 2016

Francia, Sophie Marceau rifiuta la Legion d'Onore

L'attrice dice no alla massima onorificenza francese dopo che è stata conferita al ministro dell'Interno saudita, Mohammed ben Nayef.

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Di onori da parte della Francia Sophie Marceau non ne vuole sapere. L'attrice, 49 anni, ha opposto il gran rifiuto alla Legione d'Onore, la massima onorificenza conferita dalla République.
Ad indignare l'indimenticata protagonista de Il tempo delle Mele è stata l'attribuzione dello stesso riconoscimento, venerdì 4 marzo, al principe ereditario saudita nonché ministro dell'Interno di Riad, Mohammed ben Nayef.
IL TWEET CONTRO LE ESECUZIONI. Su Twitter, la Marceau (che già diede del ''cialtrone'' a François Hollande per la love story clandestina con Julie Gayet) ha pubblicato un articolo sulle 70 esecuzioni capitali perpetrate da inizio anno in Arabia saudita. «Ecco perché ho rifiutato la Legion d'Onore», puntualizza l'attrice nel suo cinguettio, unendosi all'ondata di indignazione che ha visto in prima linea associazioni e intellettuali.
L'attribuzione dell'onorificenza al rappresentante di una monarchia accusata di violare i diritti umani ha irritato tanti francesi, e, consapevole dell'ambiguità del gesto, l'amministrazione non ha dato alcuna visibiltà all'evento.
LA CERIMONIA TENUTA NASCOSTA. La cerimonia si è tenuta infatti nel più stretto riserbo, e se a Parigi lo si è venuto a sapere è solo perché nel frattempo i media sauditi l'annunciavano in gran cassa a Riad.

Francois Hollande e Mohammed Ben Nayef all'Eliseo (Ansa).

Ingenuo Eliseo, ai tempi di internet la notizia si è ritorta come un boomerang sulle rive della Senna. Con un effetto ancora peggiore. Nel comunicato saudita si legge che la massima onorificenza è stata attribuita a Ben Nayef «per i suoi sforzi nella regione e nel mondo nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo».
GLI AFFARI CON L'ARABIA MALVISTI. E però a Parigi in tanti hanno ricordato le violazioni dei diritti umani e i contratti milionari strappati dalla Francia alla monarchia wahabita per la vendita dei caccia da guerra Rafale. La Legione al principe? All'Eliseo minimizzano. «Lo facciamo spesso con le personalità straniere, è una pratica protocollare corrente».
Del resto, aggiungono fonti vicine al presidente, anche Hollande è stato «decorato con l'ordine supremo del Regno» durante una visita a Riad. In diretta su radio France Inter si è giustificato anche l'ex premier e neo ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault: «Si tratta solo di una tradizione diplomatica, potrei citarvene tante altre».
UNA STORIA DI RIFIUTI. Istituita da Napoleone Bonaparte, l'onorificenza era già stata rispedita al mittente da colossi nazionali come Sartre e Simone de Beauvoir, Courbet, Lafayette, Brigitte Bardot e Claude Monet. L'ultimo a dire «no grazie» fu, l'anno scorso, Thomas Piketty, autore del libro best seller Il Capitale nel XXI secolo.

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