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ESTERI 11 Marzo Mar 2016 2040 11 marzo 2016

Hezbollah dichiarato gruppo terroristico dalla Lega Araba

Il partito-milizia libanese, impegnato nel conflitto siriano, messo al bando dalle nazioni arabe. Le conseguenze sul Libano e sullo scontro sciiti-sunniti.

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Il funerale di un alto ufficiale di Hezbollah.

Lo scontro internazionale tra sciiti e sunniti, i due principali rami dell'Islam, continua a produrre fratture all'interno del mondo musulmano. L'11 marzo, la Lega Araba ha dichiarato il gruppo sciita libanese Hezbollah un'organizzazione terroristica.
La decisione è stata presa dai ministri degli Esteri di quasi tutti i membri dell'assemblea, ad eccezione di Libano e Iraq che si sono astenuti esprimendo forti critiche sulla scelta.
LA SCOMUNICA DEI PAESI DEL GOLFO. A inizio mese, il gruppo - che in Siria combatte al fianco del presidente Bashar Assad - era finito nella lista nera dei gruppi terroristi anche del Consiglio di Cooperazione del Golfo e in precedenza l'Arabia Saudita aveva tagliato 4 miliardi di dollari di aiuti al Libano per le sue forze di sicurezza. Anche Stati Uniti, Canada e Australia considerano l'organizzazione un gruppo terroristico, principalmente a causa delle sue politiche aggressive e del suo atteggiamento verso Israele.
AUMENTA IL DIVARIO SUNNITA-SCIITA. La mossa sottolinea come la rivalità tra Arabia Saudita e l'Iran, il primo e principale fattore di conflitto in Medio Oriente, sia ben lungi dall'essere appianata.
Il leader della galassia sunnita e quello della galassia sciita sono impegnati in una guerra per procura in Siria dove il partito-milizia libanese, da sempre finanziato e appoggiato da Teheran, ha contribuito a mantenere al potere Assad in questi cinque anni di guerra civile. D'altra parte, l'Arabia e i suoi alleati del Golfo (più la Turchia) hanno cercato nel tempo di rovesciare il dittatore tramite il finanziamento delle opposizioni.
La decisione della Lega Araba intende delegittimare il ruolo del gruppo nel conflitto, ma l'unico effetto della messa all'indice (puramente simbolica) sarà quello di aumentare le distanze tra sciiti e sunniti.
Un tempo acclamata nel mondo arabo per la resistenza contro Israele, Hezbollah ha perso definitivamente il supporto dei sunniti dopo la guerra a fianco di Assad contro le opposizioni siriane.

Hezbollah, la forza più potente in Libano

Hezbollah (il Partito di Dio) è un'organizzazione politica, sociale e para militare nata in Libano nei primi anni '80 in seguito alla rivoluzione iraniana del '79. Creata secondo i principi della rivoluzione islamica sciita, ha da allora rappresentato la maggioranza degli sciiti in Libano, che rappresentano circa un terzo del Paese. Finanziata in gran parte dall'Iran, Hezbollah è la testa di ponte degli Ayatollah nel Levante, bastione strategico fondamentale per gli interessi iraniani nella regione.
PRINCIPALE GRUPPO ARMATO LIBANESE. Come milizia, il gruppo rappresenta la principale forza militare del Paese, e i suoi uomini sono impegnati in Siria a fianco di Bashar al Assad. Secondo molti analisti, senza l'aiuto di Hezbollah (e dell'Iran), il regime di Assad sarebbe probabilmente caduto nei primi anni di conflitto.

La mezzaluna al confine con il Libano è controllata da Hezbollah.


Insieme alle Guardie della Rivoluzione e alle forze speciali iraniane, la milizia libanese è riuscita con un continuo riciclo di uomini dalla Siria al Libano a prendere il controllo di intere porzioni di territorio lungo il confine.
IL CONFLITTO CON ISRAELE. Il gruppo è in cima alla lista dei nemici di Israele (insieme ad Hamas), per il quale ha sempre rappresentato una minaccia data la politica di Hezbollah verso lo Stato ebraico. Seguendo gli originari insegnamenti della rivoluzione in Iran, l'organizzazione ha sempre combattuto contro Israele, considerata usurpatrice del territorio arabo. Per questo motivo, il gruppo è considerato terrorista anche degli Stati Uniti, mentre nella lista nera europea è presente solo il ramo militare.

La Lega Araba divisa dal conflitto sciiti-sunniti

La Lega Araba, nata nel 1945 in funzione di un'unione tra gli Stati di Nord Africa, Penisola Araba e Levante, ha rappresentato per decenni il sogno di un'unità delle nazioni arabe in contrasto all'influenza delle potenze straniere. A lungo, la questione israeliana è stata al centro delle riunioni della Lega, ma con il tempo il focus è passato su questioni di carattere economico e politico all'interno degli Stati membri.
DOMINATA DA RIAD. Composta da 22 nazioni (Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Comore, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Gibuti, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia e Yemen), la Lega è dominata dallo strapotere dell'Arabia Saudita e più in generale dei Paesi del Golfo. La scelta di dichiarare Hezbollah un'organizzazione terroristica potrebbe mettere a rischio la permanenza degli Stati con un'alta presenza di sciiti, Iraq e Libano in primis. La Lega non ha mai avuto un ruolo decisivo nelle politiche dei suoi Stati membri, e ultimamente la sua unione è messa in forse dalla frattura tra sciiti e sunniti, in questo momento al centro della vita di molti di questi Stati.
LO SCONTRO CON L'IRAQ. Durante la riunione che ha portato alla messa all'indice di Hezbollah, le tensioni si sono manifestate in uno scontro tra la delegazione saudita e quella irachena. La delegazione di Riad è uscita dall'assemblea in segno di protesta dopo che il ministro degli Esteri iracheno ha rifiutato di dare un'opinione negativa nei confronti della milizia libanese e di un altro gruppo sciita.
«Nel suo discorso», ha fatto sapere una fonte alla Reuters, «il ministro ha dichiarato che Hezbollah ha preservato la dignità degli arabi, e quelli che la chiamano terrorista sono a loro volta terroristi».

Le conseguenze della dichiarazione

Nel contesto dello scontro tra sunniti e sciiti, la Lega araba è nel tempo diventato luogo di contrasti tra le nazioni legate all'Arabia Saudita (la grande maggioranza) e quelle legate all'Iran (Libano, Iraq, Siria e Yemen). La scelta di inserire Hezbollah nell'elenco dei gruppi terroristici è l'ultima mossa di Riad per cercare di marginalizzare gli Stati a maggioranza o a guida sciita.
Nei mesi scorsi, l'Arabia ha annunciato di aver tagliato i 4 miliardi di dollari annui in finanziamenti alla sicurezza che forniva al Libano. La scelta odierna non può che mandare il Paese dei cedri ancor di più nelle braccia di Teheran, e lasciare in realtà ancor più spazio ad Hezbollah per allargare la sua influenza nel Paese.

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