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MAMBO 15 Marzo Mar 2016 0900 15 marzo 2016

La lista Bassolino è un assist a Matteo Renzi

L'ex governatore accetti la sconfitta. Spaccare il Pd gioverebbe solo al premier.

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Antonio Bassolino, sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, poi presidente della Regione Campania dal 2000 al 2010. Si è ripresentato a Napoli.

Non si è ben capito, o non ho capito io, se Antonio Bassolino farà un sua lista a Napoli.
Il rigetto del suo ricorso da parte della Commissione di garanzia lo mette di fronte a una scelta secca. Il Pd nazionale, cioè la segreteria, ha mostrato ancora una volta assoluta cecità politica e protervia.
I casi documentati di manipolazione del voto avrebbero dovuto, come minimo, far rivotare nei seggi contestati. Invece sì è andati avanti temendo un risultato diverso in caso di voto libero.
UNA LISTA AD PERSONAM, CHE ERRORE. Comunque ormai è fatta. Bassolino ha subito un torto, ora rischia però di mettersi dalla parte del torto. La presentazione di una sua lista è un errore per il centrosinistra, per il Pd, per Bassolino medesimo. Realisticamente la partita sarebbe fra la Valente e l'ex governatore per acquisire la possibilità di andare al ballottaggio con De Magistris. Esiste anche la teorica possibilità che De Magistris vinca al primo turno, ovvero che le divisioni a sinistra avvantaggino il candidato di destra.
Queste ipotesi, pur teoriche, rovinerebbero definitivamente l'immagine di Bassolino. Anche la possibilità , neppure remota , che la Valente lo superi e vada al ballottaggio sarebbe nociva, così come l'ipotesi che prevalga Bassolino ma alla fine vinca su tutti l'attuale sindaco.
Perché penso che allo stato dei fatti De Magistris sia vincente? Non perché sia stato un buon sindaco, è la sua condotta elettorale che è perfetta. Lavoro sul territorio, basso profilo, lasciare che gli avversari si scannino fra di loro.
SPACCARE IL PARTITO, UN FAVORE A RENZI. Tutti i competitor del Pd e della sinistra, in tutta Italia, potrebbero non fare campagna elettorale tanto ci pensano i dem a farsi male da soli. La domanda da fare a Bassolino è questa: conviene sprecare una vita in una contesa molto probabilmente consegnata all'insuccesso e contrassegnata dalla divisione? Credo che chi ha avuto un ruolo pubblico di rilievo dovrebbe avere più rispetto di se stesso.
Così come D'Alema ha sbagliato nei toni dell'intervista consegnandosi ai manganellatori, quasi tutti suoi ex amici, che lo hanno picchiato come fabbri e lo fanno tuttora, così Antonio Bassolino sbaglia a dare il via alla scissione del Pd.
Era un errore quella del '21 e può essere accettata questa? Suvvia, un po di misura. Renzi è quel che è, ma non merita l'onore di una scissione che lo danneggerebbe forse, e che probabilmente lui auspica, ma sicuramente fa male al centrosinistra, con o senza trattino.
Come diceva la canzone? Bisogna saper perdere, oppure bisogna sapersi comportare come i giocatori di rugby, alla fine ci si saluta a centrocampo, anche odiandosi.

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