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MUM AT WORK 15 Marzo Mar 2016 1600 15 marzo 2016

Meloni non ce la farà, ma solo se la lasciamo sola

Le donne incinta mollano il lavoro perché manca il welfare. Però Bertolaso non lo sa.

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Da sinistra a destra: Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Non c’è libertà per le mamme che lavorano in Italia.
La cultura misogina e maschilista del nostro Paese e il diritto di scelta negato a una donna, che diventerà madre, hanno travolto anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
I figli sono un ostacolo? Un problema nella nostra società? Lavorare o non lavorare? Partorire in campagna elettorale o no?
Sicuramente ci avrà riflettuto bene Meloni. La sua scelta l’aveva fatta: stare lontana dalla mischia romana.
Ma poco prima della super gaffe di Guido Bertolaso è tornata sui suoi passi.
E anche questo le viene riproverato.
Concilierò famiglie e lavoro come fanno tante donne, ha detto. Perché lo sa di essere sovraesposta.
METÀ DELLE DONNE A CASA. Per quelle donne che una scelta non hanno la forza (anche economica) di farla.
Lo sa che più della metà delle italiane stanno a casa a colmare le lacune del welfare.
Come ha detto un’altra candidata sindaco mancata, Patrizia Bedori, a Milano.
Lei, casalinga, ha cresciuto i figli e solo dopo è scesa in campo per la sua città, salvo poi ritirarsi.
Ma una donna, una professionista, una politica può fare tutto: può mettere al mondo bambini e continuare a lavorare.
Fare il sindaco è un lavoro duro.
FARE IL SINDACO È «DA UOMINI»? Un lavoro da uomini, dicono da destra Silvio Berlusconi e Bertolaso. Un lavoro che può fare anche una mamma, risponde il premier Matteo Renzi, che politicamente comunque punta su Roberto Giachetti per le Amministrative di Roma 2016.
Comodo attaccare un avversario politico con il sorriso sulle labbra e parole paternalistiche: stai a casa, non candidarti, fai la mamma. Oggi il sindaco lo faccio io.
Poi tu, dopo, forse, riemergerai dalle poppate e se ne avrai la forza, poi, dopo, tornerai.
Probabilmente Bertolaso e Berlusconi non sanno che quattro donne su 100 si vedono costrette a lasciare il lavoro dopo la maternità.
MANCANO AIUTI E SERVIZI. Già lavora solo il 46,8% delle donne. Poi per mancanza di aiuti e servizi, quelle poche che lavorano si vedono costrette a ritirarsi in casa, a fare le mamme.
Come si fa a lavorare full time, a crescere i figli, a seguire i lavori domestici?
È molto difficile, se una donna deve fare tutto da sola. Anzi, che si dica: da sole non si può.
E l’unica soluzione, per queste donne abbandonate al loro destino dallo Stato, è non lavorare e non fare figli.
Meno del 50% lavora e si fanno 1,4 figli per donna. Sprechiamo risorse, capitale umano.
L'ESEMPIO DI CHIARA APPENDINO. Chi è sostenuto da famiglie e amici, come ha dichiarato Chiara Appendino, neo mamme e candidata sindaco del Movimento 5 stelle a Torino, ce la fa.
Perché i figli non sono una «questione di genere femminile», ma una risorsa per il Paese - che sta invecchiando - e una responsabilità da condividere tra i due genitori. Mamma e papà.
Ecco, la Meloni non è sola. Suo figlio non è un problema né un limite per lei. Che deve essere libera di scegliere.

Twitter @francesca_gui

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