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TERRORISMO 22 Marzo Mar 2016 1020 22 marzo 2016

Bruxelles sotto attacco, le reazioni dei politici europei

In Italia riunione di emergenza alle 15 al Viminale. Convocati gabinetti di crisi nel Regno Unito e in Francia. Condanna del gesto dalla Russia.

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Arrivano le prime reazioni agli attentati a Bruxelles all'aeroporto di Bruxelles e alla metropolitana.
MICHEL: RESTIAMO UNITI. «Quello che temevamo si è avverato», ha detto il premier belga, Charles Michel, facendo il punto degli attentati. «Ora dobbiamo affrontare la situazione stando uniti», ha aggiunto.
«Con il cuore e con la mente a Bruxelles, Europa», ha commentato a caldo il premier Matteo Renzi.
ALLE 15 RIUNIONE DI EMERGENZA AL VIMINALE. Alle 15, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio presiederà il comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato al Viminale.
Confermato alle 13.30 l'incontro a Palazzo Chigi tra Renzi, il commissario Ue Pierre Moscovici e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. In seguito agli attentati a Bruxelles, però, fanno sapere fonti di governo, non è più previsto il punto stampa di Moscovici e Padoan al termine del colloquio.
MATTARELLA: IN GIOCO LA LIBERTÀ. «Occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo. In gioco ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana», ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
GABINETTO DI CRISI IN FRANCIA. Il presidente francese, Francois Hollande, ha convocato una riunione di crisi all'Eliseo dopo gli attentati di Bruxelles. Presenti il premier Manuel Valls, il ministro della Difesa, Jean-Yves le Drian e quello degli Interni, Bernard Cazeneuve.
«Abbiamo sempre detto che la minaccia è oggi più forte di quella che c'era prima degli attentati del 13 novembre», ha dichiarato Valls, uscendo dall'incontro, «Sono atti di guerra dobbiamo essere ancora più attenti nella vigilanza».
HOLLANDE: COLPITA TUTTA L'EUROPA. «Con gli attacchi di Bruxelles è stata colpita tutta l'Europa», ha dichiarato in diretta tivù Hollande, «Francia e Belgio sono legate dall'orrore. La guerra contro il terrorismo va condotta in tutta l'Europa», ha continuato il capo dello Stato, aggiungendo: «Sarà lunga, va condotta con sangue freddo, dobbiamo vegliare più che mai alla nostra unità sul piano europeo, mondiale ma soprattutto nazionale. Essere consapevoli della portata e della gravità della minaccia terroristica». Per Hollande oggi «siamo davanti a una minaccia globale che ha bisogno di risposte globali».
MERKEL: INDIGNAZIONE SMISURATA. «Lasciatemi esprimere il profondo sgomento per quello che i terroristi hanno fatto a Bruxelles, e intendo dire per quello che hanno fatto a tutti noi», ha detto la cancelliera Angela Merkel, «la nostra forza risiede nell'unità e le nostre società dimostreranno di essere più forti del terrorismo». «Siamo oggi molto vicini ai nostri amici in Belgio, l'indignazione è smisurata, come la nostra risolutezza nello sconfiggere il terrorismo». Merkel ha espresso al premier belga piena solidarietà e ha promesso aiuti nelle indagini.
CAMERON: DAREMO AIUTO. «Sono scioccato e preoccupato per gli eventi di Bruxelles. Faremo tutto ciò che possiamo per dare aiuto». Così il premier britannico David Cameron in un tweet. Cameron ha deciso di riunire il comitato interministeriale per le emergenze del suo governo: «Presiederò in mattinata una riunione del Cobra (Cabinet Office Briefing Room, ndr) sugli eventi a Bruxelles», ha annunciato lui stesso sempre via Twitter.
JUNKER: UE UNITA CONTRO IL TERRORE. «Questi attacchi colpiscono oggi Bruxelles, ieri Parigi. L'Europa nel suo complesso è coinvolta. L'Unione europea e le istituzioni devono e rimarranno unite di fronte al terrore», ha dichiarato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. «Questi eventi ci riguardano, ma non ci spaventano», ha aggiunto, «continuiamo il nostro lavoro insieme per affrontare la minaccia terroristica e per fornire soluzioni europee a problemi che riguardano tutti noi».
PUTIN: ATTACCHI BARBARI. Dalla Russia il presidente Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze ai belgi e la solidarietà del popolo russo e, allo stesso tempo, ha condannato gli attacchi «barbari» a Bruxelles.
VATICANO: NESSUN ALLARME. Gli attentati non hanno modificato lo standard di sicurezza in Vaticano, già innalzata fin dai giorni che hanno preceduto l'apertura dell'anno Santo della Misericordia. L'accesso in piazza San Pietro avviene attraverso i metal detector e lungo percorsi definiti e l'intera area è sorvegliata dalle forze dell'ordine. All'altezza della Porta Santa e all'interno della Basilica vaticana sono presenti numerosi uomini della Gendarmeria che controllano i fedeli e i turisti. «Siamo pronti anche per l'afflusso di Pasqua», ha detto una fonte della sicurezza, «e al momento non ci sono situazione che impongano modifiche ai sistemi di sicurezza in atto da tempo».
OBAMA: SCONFIGGEREMO IL TERRORISMO. Da Cuba, dove è in corso uno storico incontro, il presidente Usa Barack Obama ha fatto sentire la sua voce: «Possiamo sconfiggere il terrorismo, e lo sconfiggeremo».

«Dobbiamo stare uniti», ha aggiunto, promettendo che l'America farà di tutto per assicurare che i responsabili di questi atti paghino per ciò che hanno fatto.

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