TRAGEDIA 23 Marzo Mar 2016 0758 23 marzo 2016

Bruxelles, il giorno dopo gli attentati

Identificati tre kamikaze. L'artificiere Najim Laachraoui suicida in aeroporto. Nel pc ritrovato a Schaerbeek il testamento audio dei fratelli El Bakraoui. La Turchia: «Avevamo preso Ibrahim, liberato dal Belgio». Foto.

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Bruxelles, il giorno dopo gli attentati del 22 marzo, scopre un'altra falla nel suo sistema di sicurezza.
La notizia è clamorosa: uno dei kamikaze che si sono fatti saltare in aria all'aeroporto di Zaventem era stato arrestato in Turchia a giugno del 2015. Estradato in Belgio poco dopo, con l'accusa di essere un foreign fighter, è stato però rilasciato. Perché i suoi legami con i jihadisti non avrebbero trovato conferma.
La rivelazione è arrivata direttamente dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.
«IN EUROPA 400 TERRORISTI». Intanto gli 007 iracheni hanno detto all'Associated Press che l'Isis ha addestrato e inviato in Europa 400 terroristi per compiere attacchi in tutto il continente. Si tratta di cellule interconnesse come quelle di Parigi e Bruxelles, con l'ordine di scegliere luoghi, tempi e metodi di attacco. Sarebbero sparsi tra Germania, Gran Bretagna, Italia, Danimarca e Svezia. E recentemente un nuovo gruppo sarebbe giunto in Europa dalla Turchia.
CHI ERANO I KAMIKAZE. Nel corso della giornata, tre terroristi sono stati identificati. Fra loro anche Najim Laachraoui, alias Soufiane Kayal, ritenuto l'artificiere del commando. Coinvolto anche negli attentati di Parigi del 13 novembre, si è fatto saltare in aria in aeroporto, come confermato da fonti di polizia. È stato identificato tramite il suo Dna. Il kamikaze che Ankara aveva arrestato, invece, è Ibrahim El Bakraoui, identificato grazie alle impronte digitali. È l'uomo al centro della foto diffusa martedì 22 marzo, proveniente dalle telecamere di sicurezza dello scalo di Bruxelles. Il secondo attentatore, a sinistra nell'immagine, è Najim Laachraoui.
LAACHRAOUI LEGATO AGLI ATTACCHI DI PARIGI. Secondo la procura federale belga, la mente del network terrorista che ha colpito a Bruxelles era proprio Laachraoui. Tracce del suo Dna erano state ritrovate in due covi perquisiti dalle forze dell'ordine e le sue impronte erano anche su due cinture esplosive utilizzate a Parigi il 13 novembre: la prima al Bataclan, la seconda allo Stade de France.

A sinistra: Najim Laachraoui. Al centro: Ibrahim El Bakraoui. Entrambi si sono fatti saltare in aria in aeroporto. Il terzo uomo, quello col cappello, è fuggito e non è stato ancora identificato.

IN FUGA L'UOMO COL CAPPELLO. Il terzo uomo, quello col cappello, è ancora in libertà e non si sa chi sia. L'attentatore che si è fatto esplodere nella metropolitana di Maelbeek, invece, è Khalid El Bakraoui, fratello di Ibrahim El Bakraoui. I due erano già ricercati nell'ambito delle indagini sugli attacchi di Parigi e sul covo di Forest, perquisito il 15 marzo. Avevano entrambi pesanti precedenti penali, non legati però al terrorismo, ed erano di nazionalità belga.
LE BOMBE DOVEVANO ESPLODERE A PASQUETTA. La polizia, mercoledì 23 marzo, ha arrestato un altro sospetto ad Anderlecht. Sulla sua identità non sono stati rivelati dettagli. Gli attacchi di Bruxelles, secondo l'emittente belga Vtm, erano pianificati per il giorno di Pasquetta, ma sono stati anticipati a causa dell'arresto di Salah Abdeslam.
IL TESTAMENTO AUDIO RITROVATO NEL PC. Il computer di Ibrahim El Bakraoui è stato ritrovato in un cestino della spazzatura a Schaerbeek, nei pressi del covo dove la polizia ha rinvenuto anche «15 chili di esplosivo, acetone, acqua ossigenata e chiodi». All'interno del pc c'era un file audio. Il procuratore federale del Belgio, Frederic Van Leeuw, lo ha definito un testamento, in cui il terrorista afferma di non voler «ritrovarsi in una cella vicina a quella di Salah Abdeslam» e di «doversi sbrigare, non so che fare, non sono più sicuro, sono ricercato ovunque. Sono nel panico».
FORSE UN'ITALIANA TRA LE VITTIME IN METRO. La Farnesina ritiene molto probabile che ci sia un'italiana tra le vittime degli attentati di Bruxelles. L'ambasciata italiana è in contatto con la famiglia per le necessarie procedure di riconoscimento. Maurizio Lupi ha fatto sapere, dopo aver parlato con il premier, che la donna dovrebbe essere tra le vittime nella stazione della metropolitana di Maalbeek. Nel pomeriggio è emersa la notizia della scomparsa dell'italiana Patricia Rizzo, impiegata presso un'agenzia della Commissione Ue. Familiari ed amici la stanno cercando in tutti gli ospedali della città, nella speranza di trovarla ancora in vita. In un post su Facebook ne dà notizia il cugino Massimo Lenora, che chiede aiuto per le ricerche. I familiari di Patricia Rizzo, secondo quanto si apprende alla Farnesina, sono in queste ore assistiti dall'ambasciata italiana a Bruxelles per effettuare le operazioni di riconoscimento.

  • Il panico dopo l'esplosione in metropolitana.

Ieri l'ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grasso, aveva reso noto che ci sono tre feriti lievi tra le vittime, ma in nottata aveva invitato alla prudenza. «Le informazioni non sono ancora complete e non bisogna dare adito a ottimismi precoci», aveva detto l'ambasciatore.
L'ISIS RIVENDICA. Lo Stato islamico ha rivendicato le azioni tramite Telegram, un sistema messaggistico non tracciabile. Secondo fonti dell'intelligence di Baghdad, gli attentati «sono stati pianificati due mesi fa a Raqqa, in Siria», precisando che Bruxelles «non era indicata tra gli obiettivi» iniziali e che la capitale belga è finita nel mirino dei terroristi «a causa dell'arresto di Salah Abdeslam».
«Quello che vi aspetta sarà ancora più duro e amaro», hanno minacciato i miliziani fedeli al Califfo.
CACCIA ALL'UOMO. Le forze di sicurezza belghe hanno subito iniziato una caccia all'uomo dell'aeroporto e ai possibili complici della strage.

Il raid della polizia a Schaaerbeek (Ansa).

A metà pomeriggio del 22 marzo è iniziata una vasta operazione di polizia nel quartiere di Schaerbeek, conclusa verso mezzanotte. Lì sono stati trovati un ordigno esplosivo con chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell'Isis.
IL BELGIO PROVA AD ANDARE AVANTI. L'aeroporto di Zaventem oggi resterà chiuso, ma le scuole e i trasporti pubblici - tranne la metro - funzioneranno regolarmente nonostante i tre giorni di lutto nazionale decisi dal governo. A mezzogiorno è previsto un minuto di silenzio per le vittime deglia attentati.
In serata, il re Filippo del Belgio si è rivolto alla nazione per pochi minuti in diretta tv definendo «vili e odiosi» gli attentati. «Di fronte a questa minaccia continueremo a rispondere insieme con fermezza, calma e dignità. Manteniamo la fiducia in noi stessi, questa fiducia è la nostra forza», ha detto il sovrano.

  • Il discorso di Re Filippo ai cittadini.

Il liveblogging

18.00 - ERDOGAN: «AVEVAMO ARRESTATO IBRAHIM». Uno degli attentatori di Bruxelles era stato arrestato in Turchia, per poi essere estradato in Belgio a luglio del 2015. Ma le autorità belghe lo hanno rilasciato. A dirlo è il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riportato dalla Cnn turca. «L'avevamo arrestato a giugno del 2015 a Gaziantep», ha detto Erdogan, «e poi l'avevamo espulso il 14 luglio. Ma le autorità belghe non hanno confermato i suoi legami con i jihadisti, nonostante i nostri avvertimenti sul suo essere un foreign fighter». Erdogan non ha fatto il nome dell'attentatore, ma una fonte del ministero degli Esteri turco ha rivelato che si trattava di Ibrahim al Bakraoui.

17.49 - «I FRATELLI EL BAKRAOUI VOLEVANO VENDICARE SALAH». Nel testamento audio ritrovato nel pc di Ibrahim El Bakraoui, i terroristi dicevano di voler «vendicare l'arresto di Salah Abdeslam e la morte di Mohammed Belkaid», ucciso nella perquisizione del covo di Forest. Lo riferisce la tivù francese Tf1, aggiungendo che il 'testamento' era indirizzato «alla madre dei due fratelli e a un cugino, tale Yassine A.».

17.40 - LA POLONIA CHIUDE LE PORTE AI PROFUGHI. «Dopo quanto accaduto a Bruxelles, non vogliamo più accogliere alcun gruppo di migranti». Lo ha detto la premier polacca Beata Szydlo alla tivù privata Superstacja. Finora, Varsavia aveva accettato di ospitare circa 7 mila rifugiati.

17.06 - I TERRORISTI VOLEVANO UN FURGONICO PER PORTARE PIÙ BOMBE. I tre terroristi che hanno colpito all'aeroporto di Bruxelles avrebbero potuto compiere un massacro di proporzioni ancora maggiori. Secondo media belgi, a evitarlo è stata un'incomprensione con la società che gestisce i taxi. I tre, che sono giunti in taxi allo scalo, avevano infatti chiesto di essere prelevati a casa con un van. Invece sul posto è arrivata una berlina, e i terroristi hanno potuto caricare solo 3 delle 5 valigie esplosive che avevano preparato.

16.53 - RIUNIONE DEI MINISTRI DEGLI INTERNI A BRUXELLES. Una riunione straordinaria dei ministri degli Interni e della Giustizia dell'Unione europea è stata fissata per giovedì 24 marzo a Bruxelles. Saranno discusse le misure da prendere per rafforzare il coordinamento dell'azione antiterrorismo.

16.31 - BRUXELLES, UN TERZO DEGLI ALLIEVI A CASA. All'indomani degli attentati di Bruxelles, le scuole nella regione della capitale belga hanno riaperto regolarmente, ma un terzo degli alunni stamani sono rimasti a casa. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Joelle Milquet davanti al parlamento della comunità francese di Bruxelles, attribuendo le assenze soprattutto ai disagi sui trasporti pubblici cittadini piuttosto che alla paura. Secondo le direttive di sicurezza conformi al livello di allarme 4, scrive La Libre Belgique, l'ingresso e l'uscita da scuola devono essere controllati da una persona capace di identificare ogni alunno e ogni genitore. Tutte le porte devono restare chiuse durante le lezioni.

16.27 - SALVINI: «I MORTI SONO I FIGLI DEL BUONISMO». Ieri a Bruxelles abbiamo vissuto una giornata impegnativa: è il caso di ricordare che i morti, e 32 li devono ancora riconoscere, sono i figli del buonismo dell'accoglienza a tutti i costi. E' ora di dire che i potenziali delinquenti non devono venire a casa nostra'. Lo ha detto Matteo Salvini nel breve comizio, megafono in mano, che ha tenuto, ad Avezzano (L'Aquila), alle spalle del palazzo da dove stamattina è stata mandata via una occupante abusiva.

16.26 - SALAH IN BAVIERA CON DUE PERSONE. Salah Abdeslam era stato nello scorso settembre in una pensione in Baviera, nell'area di Kitzingen, in compagnia di altre due persone. Lo ha reso noto il presidente della polizia bavarese, Wilhelm Schmidbauer, aggiungendo che si sta indagando per scoprire se uno dei suoi due compagni fosse il 24enne Najim Laachraoui, sospettato di essere uno degli attentatori di Bruxelles ancora ricercato dalla polizia belga e messo anche in relazione con gli attentati parigini del novembre 2015. «Questo ancora non lo sappiamo», ha concluso Schmidbauer.

16.12 - DIVERSI AMERICANI DISPERSI. Sono diversi i cittadini americani che risultano dispersi dopo gli attentati a Bruxelles: tra questi ci sono un fratello e sorella di New York, Sasha e Alexander Pinczowski, che si trovavano nello scalo belga per rientrare nella Grande Mela. I giovani - originari della Grecia - erano al telefono con un parente poco prima dello scoppio delle bombe, poi di loro non si è più saputo niente. Non si hanno notizie neanche di una coppia di cittadini Usa che dal 2014 vive a Bruxelles, Justin e Stephanie Shults, lui 30enne originario di Gatlinburg, Tennessee, e lei 29enne di Lexington, Kentucky. I feriti di nazionalita' americana sono invece almeno nove: tre missionari mormoni dello Utah, un ufficiale dell'Air Force con la moglie e i quattro figli

15.53 - JUNCKER: «COOPERAZIONE 007 FERMA AL '99». La cooperazione tra i nostri servizi segreti era già stata decisa in occasione di un Consiglio europeo a Tampere in Finlandia nell'ottobre-novembre 1999. Abbiamo ribadito nel 2001 questo appello a noi stessi dopo gli eventi tragici di Washington e New York. Ma questo non si fa, per ragioni che mi sfuggono anche se è evidente che la nostra conoscenza degli altri paesi è imperfetta e questo vale per i paesi dell'Africa del nord ed i loro vicini'. Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, nel punto stampa col premier francese Manuel Valls.

15.50 - «PREOCCUPANTE IL TRAVEL WARNING USA». La misura del Dipartimento di Stato americano del 'travel warning', cioè l'invito ai cittadini americani a non viaggiare verso e attraverso l'Europa 'la vivo con preoccupazione perché la trovo una misura grave che non può essere misurata paragonando l'Europa ai paesi del Maghreb o a quei Paesi dove c'è un rischio terrorismo quotidiano per le strade'. Lo ha detto il questore della Camera e deputato di Scelta civica, Stefano Dambruoso, in un'intervista a Tv2000 commentando gli attentati di Bruxelles.

15.43 - IPOTESI CONTROLLI A ALL'INGRESSO DEGLI AEROPORTI. «Stiamo valutando se è il caso» di spostare i controlli di sicurezza prima dell'ingresso negli aeroporti, «ma non illudiamoci che rafforzando i controlli all'ennesima potenza il rischio non esista: quello di Bruxelles è uno degli aeroporti più presidiati del mondo eppure è successo quello che è successo». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano a 'Corriere LIve'. Il ministro ha quindi spiegato che «abbiamo comunque già rafforzato i servizi di vigilanza dinamica, con uomini che girano in continuazione».

14.55 - IN UK SVENTATI 7 ATTACCHI. Negli ultimi 18 mesi le autorità britanniche hanno sventato 7 attacchi terroristici legati all'Isis. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Theresa May, riferendo alla Camera dei Comuni dopo gli attacchi di Bruxelles. Il capo dell'Home Office ha aggiunto che in più di 20 casi è stato ordinato il sequestro dei passaporti per sospetti terroristi.

14.51 - BELGIO- PORTOGALLO SPOSTATA A LEIRIA. La partita Belgio-Portogallo, in programma a Bruxelles per il 29 marzo e poi annullata in seguito agli attentati di ieri nella capitale belga, si giocherà nella città portoghese di Leira alle 20.45 a porte chiuse. Lo ha annunciato la Federazione di calcio belga.

La cerimonia in memoria delle vittime in piazza della Borsa a Bruxelles.

14.50 - NESSUN KALASHNIKOV IN AEROPORTO. Il procuratore federale belga Frederic Van Leuw ha smentito che nelle perquisizioni seguite all'attentato di ieri nell'aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, siano state trovate armi da guerra. Ieri era circolata la notizia che nello scalo fosse stato trovato un kalashnikov.

14.44 - TROVATO UN ALTRO CADAVERE. Il cadavere di un'altra vittima dell'attentato di ieri è stato trovato oggi all'aeroporto di Bruxelles, nei pressi di Zaventem. Lo riferisce l'agenzia Belga citando 'fonti affidabili'. Il corpo è stato trovato oggi sotto le rovine di un muro crollato per una delle due esplosioni nella sala partenze dell'aerostazione.

14.31 - 15 CHILOGRAMMI DI ESPLOSIVO. Nell'appartamento perquisito ieri nel quartiere di Schaerbeek a Bruxelles è stato trovato un arsenale per confezionare ordigni esplosivi: in particolare 15 kg di esplosivo di tipo Tatp, 150 litri di acetone, 30 litri di acqua ossigenata, detonatori, una valigia piena di chiodi e viti e altro materiale. Lo ha detto il procuratore belga Frederic Van Leuw. Il Tatp - che si confeziona proprio con acetone e altri agenti chimici di facile reperibilità - è lo stesso utilizzato negli attentati di Parigi.

13:42 - QUATTRO TERRORISTI, UNO IN FUGA. Sono quattro i terroristi coinvolti negli attentati di ieri a Bruxelles: tre sono morti da kamikaze, il quarto - l'uomo con il cappello nella foto diffusa dalla polizia - è in fuga. Lo ha spiegato il procuratore federale belga Frederic Van Leuw. Dei tre kamikaze, solo due sono stati identificati: si tratta dei fratelli Bakraoui, Ibrahim che si è fatto esplodere all'aeroporto Zaventem e Khalid che invece si è ucciso nella metropolitana. Né il secondo kamikaze dell'aeroporto, né l'uomo in fuga sono stati identificati.

13:27 - I FRATELLI BARKAOUI ERANO UNO IN METRO, L'ALTRO IN AEROPORTO. Uno dei due fratelli kamikaze identificati, Ibrahim el Bakraoui, si sarebbe fatto esplodere ieri mattina all'aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, mentre l'altro, Khalid, sarebbe l'attentatore suicida alla metro di Maelbeek. Lo riferisce la tv pubblica belga, Rtbf. Finora si pensava che i due kamikaze si fossero fatti esplodere in aeroporto e che sulla metro fosse esplosa una bomba.

13:17 - DIECI FERITI FRANCESI. Cresce il numero di cittadini francesi coinvolti negli attentati di Bruxelles. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri della Francia, ci sono dieci feriti con passaporto francese di cui quattro in condizioni gravi. Una notizia annunciata anche dal premier Manuel Valls che si trova nella capitale belga in segno di solidarietà con le autorità locali e con l'Unione europea colpite dalla barbarie.

12:51 - SCOMPARSA UNA FUNZIONARIA ITALIANA DELLA COMMISSIONE UE. C'è l'italiana Patricia Rizzo, impiegata presso un'agenzia della Commissione Ue, tra le persone che risultano scomparse da ieri dopo l'attentato alla metropolitana a Maalbeek. Familiari ed amici la stanno cercando in tutti gli ospedali della città, nella speranza di trovarla ancora in vita. In un post su Facebook ne dà notizia il cugino Massimo Lenora, che chiede aiuto per le ricerche. La Farnesina stamattina ha parlato di una probabile vittima italiana, senza indicare nomi.

12:47 - FERITI 3 FUNZIONARI DELL'UE. Gli attacchi di ieri «hanno colpito il cuore dell'Europa» ed hanno provocato il ferimento di «tre funzionari della Commissione europea», che però «continua a lavorare». Lo dice la vicepresidente Kristalina Georgieva, con un commosso intervento in apertura del briefing giornaliero dell'esecutivo.

12.44 - UE: «USIAMO GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO PER LOTTARE». L'Europa «naturalmente ha gli strumenti ed anche la cornice legale» per combattere il terrorismo, ma «è tempo che si attui lo scambio di informazioni». Perché «tutti i terroristi erano noti alle polizie locali ma non è stato fatto nulla perché non c'è stato scambio di informazioni» ed «hanno potuto attraversare tre frontiere e compiere gli attacchi a Parigi». Lo dice il Commissario Ue per gli affari interni, Di itris Avramopoulos, lanciando un forte appello «ai governi perché cooperino in buona fede» e ricordando che «Europol è un importante strumento e dobbiamo usarlo meglio».

12:28 - ANNULLATA BELGIO-PORTOGALLO. Belgio-Portogallo, amichevole di calcio in preparazione a Euro 2016, è stata annullata dopo gli attentati di Bruxelles. Lo ha annunciato sul suo profilo twitter la federcalcio belga. L'incontro era in programma allo stadio Re Baldovino di Bruxelles martedì prossimo, ma la municipalità ha chiesto l'annullamento per motivi di sicurezza.

12:20 - L'OLANDA CHIUDE IL CONSOLATO A ISTANBUL. Il governo olandese ha chiuso il proprio consolato di Istanbul per una 'possibile minaccia terroristica'.

12:00 - UN MINUTO DI SILENZIO PER LE VITTIME. Un lungo emozionato minuto di silenzio ha avvolto tutta la città. Tantissime le persone raccolte a Place de la Bourse, la piazza centrale diventata il luogo dell'omaggio alle vittime, con candele, palloncini e scritte con gessetti. Ma tanti anche per strada, attorno alle Istituzioni europee, a pochi passi dalla stazione della metro di Maelbek dove è esploso uno dei due ordigni delle stragi di ieri.

11:37 - «NO A EUROPEI A PORTE CHIUSE». «Siamo totalmente fiduciosi che tutte le misure di sicurezza necessarie saranno messe in campo per garantire un campionato europeo sicuro e festoso e, dunque, non è prevista la disputa di partite a porte chiuse». Lo sottolinea la Uefa in una dichiarazione, dopo che ieri l'ex vicepresidente della federcalcio italiana e attuale vicepresidente del calcio europeo Giancarlo Abete aveva ipotizzato gare senza pubblico.

11:20 - ABU MAZEN CONDANNA GLI ATTENTATI. Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha condannato l'attacco terroristico di Bruxelles sottolineando che il popolo palestinese 'rifiuta ogni forma di terrore'. Il presidente, secondo l'agenzia Wafa, ha inviato le proprie condoglianze scritte al primo ministro belga Charles Michel e al re Filippo. Condanne per gli attentati sono arrivate anche dal membro dell'Olp Hanan Ashrawi, dai rappresentanti delle fazioni di Fatah e dal gruppo di sinistra del Partito popolare palestinese (Ppp).

10:53 - ARRESTATO LAACHRAOUI. Il terzo uomo del commando dell'aeroporto di Bruxelles, l'artificiere, Najim Laachraoui, quello con il cappello che compare nella foto della polizia, sarebbe stato arrestato stamattina ad Anderlecht. Lo riferisce in esclusiva il sito del quotidiano belga Derniere Heure. La procura al momento non ha confermato l'arresto, riferisce il sito.

10:30 - IL PAPA: «TUTTI CONDANNINO QUESTI ABOMINII». Il Papa, riguardo gli 'attentati terroristici di Bruxelles', ha rivolto un 'un appello a tutte le persone dei buona volontà per unirsi nella unanime condanna di questi crudeli abominii che stanno causando solo morte, terrore e orrore'. 'A tutti - ha detto - chiedo di perseverare nella preghiera e nel chiedere al Signore in questa settimana santa di confortare i cuori afflitti e di convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele'. E ha recitato una Ava Maria con i fedeli in piazza per l'udienza.

09:55 - LUPI: «LA VITTIMA ITALIANA ERA IN METRO». «Il presidente del Consiglio ci ha informato che c'è una verifica in corso su una possibile vittima italiana» degli attacchi a Bruxelles. Lo ha detto Maurizio Lupi all'uscita da Palazzo Chigi. E ha aggiunto che la vittima sarebbe «una donna che era dispersa». «È in corso la fase di riconoscimento, i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell'esplosione ha reso le vittime irriconoscibili», ha riferito.

09:29 - FORSE UN'ITALIANA TRA LE VITTIME. La Farnesina ritiene molto probabile che ci sia un'italiana tra le vittime degli attentati di Bruxelles. L'ambasciata italiana è in contatto con la famiglia per le necessarie procedure di riconoscimento.

09:15 - LAACHRAOUI FERMATO INSIEME A SALAH A SETTEMBRE. Najim Laachraoui, 24 anni, partito per la Siria a febbraio 2013, era proprio con Salah, in una Mercedes in affitto, quando furono fermati il 9 settembre 2015 alla frontiera tra Ungheria e Austria assieme a Mohammed Belkaid, l'uomo ucciso nel blitz della polizia a Forest di martedì scorso. Sino al momento della sua definitiva identificazione, si nascondeva dietro il falso nome di Soufiane Kayal. Alcuni giorni fa la polizia aveva diffuso perfino alcune sue foto.

09:11 - IL FUGGITIVO LEGATO AGLI ATTENTATI DI PARIGI. Najim Laachraoui, 24 anni, è considerato l'artificiere del network terrorista, contro cui la Procura belga aveva già spiccato un mandato d'arresto nei giorni scorsi, quando tracce del suo Dna sono state trovate sia in due covi, sia soprattutto su almeno due cinture esplosive, una utilizzata al Bataclan, l'altra allo Stade de France. Laachraoui è considerato molto vicino a Salah.

09:01 - RENZI: «NON RISULTA MINACCIA PER L'ITALIA». «Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia». Lo ha detto, a quanto si apprende da chi è presente, il premier Renzi nell'aprire l'incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione all'indomani dell'attacco terroristico a Bruxelles.

08:47 - IL COVO SCOPERTO GRAZIE A UN TAXISTA. Il covo nella zona di Schaerbeek, dove ieri è stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato Islamico, è stato scoperto grazie al tassista che ha portato i tre sospetti all'aeroporto di Zaventem. Lo rende noto Le Soir. L'uomo era rimasto sorpreso che i tre uomini non gli abbiano lasciato toccare le loro valigie.

08:31 - IDENTIFICATO L'UOMO IN FUGA. Il terzo attentatore dell'aeroporto, in fuga dalla polizia: si tratta di Najim Laachraoui.

08:00 - IDENTIFICATI I KAMIKAZE DELL'AEROPORTO. I due attentatori che si sono fatti esplodere allo scalo di Zaventem sarebbero i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui, già noti alla polizia. Il terzo uomo - che compare nella foto con i due frattelli, attualmente ricercato - sarebbe l'artificiere del gruppo, secondo alcuni media locali.

06:50 - GLI USA SCONSIGLIANO DI ANDARE IN EUROPA. Il Dipartimento di stato americano ha emesso un 'travel warning', invitando i cittadini americani a non viaggiare verso e attraverso l'Europa dopo gli attacchi di Bruxelles, e indicando l'esistenza di una minaccia «a breve termine» di possibili nuovi attentati. «Gruppi terroristici - si legge nel messaggio di allerta - continuano a pianificare attacchi a breve termine attraverso l'Europa, avendo come obiettivo eventi sportivi, siti turistici, ristoranti, e trasporti».

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