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PRIMARIE 23 Marzo Mar 2016 1101 23 marzo 2016

Primarie Usa, Cruz ferma Trump in Utah

Il magnate sconfitto in Utah, dove Sanders batte la Clinton. L'Arizona ai frontrunner.

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Ted Cruz.

La corsa per la Casa Bianca è sempre nel segno di Hillary Clinton e Donald Trump, anche se i loro sfidanti sono riusciti a mettergli i bastoni nelle ruote. Nella notte del 'Western Tuesday' i due conquistano facilmente l'Arizona, trionfando nel più importante dei tre Stati occidentali (anche Idaho e Utah) in cui si votava per le primarie.
CRUZ VINCE IN UTAH. La corsa di Trump è stata fermata anche questa volta da Ted Cruz, che è riuscito a conquistare i caucus repubblicani nello Utah, dove era dato favorito nei sondaggi. Se Trump avesse vinto anche qui, avrebbe dato un'ulteriore mazzata alle speranze del fronte “Stop Trump”, composto dai repubblicani che vogliono fermarlo.
Il democratico Bernie Sanders ha vinto i caucus nello Utah e in Idaho, dove però i voti vengono suddivisi in maniera proporzionale.
ARIZONA STATO PIÙ IMPORTANTE. Dopo le vittoria della scorsa settimana nello Stato chiave della Florida, si tratta comunque di un'altra grande prova di forza dell'ex first lady e del tycoon newyorchese, che può rivelarsi decisiva per la conquista delle nomination democratica e repubblicana. E che può permettere ai due frontrunner di concentrarsi già sullo scontro diretto.
In Arizona, Trump si è sbarazzato facilmente sia del senatore ultraconservatore Ted Cruz, staccato di oltre venti punti, che del governatore dell'Ohio John Kasich, indietro di circa 30 punti. Anche Hillary ha avuto gioco facile, con il senatore 'socialista' del Vermont lontanissimo.
TRUMP E CLINTON ACCUMULANO DELEGATI. Fatto il conto dei delegati, sia Trump che Clinton sono riusciti ad aumentare il loro margine nei confronti degli sfidanti.
Ancora una volta a sostenere la Clinton sono stati soprattutto gli elettori meno giovani e le minoranze. Mentre Trump, in uno stato di frontiera (quella frontiera su cui il tycoon vorrebbe costruire il famigerato muro col Messico) ha ricevuto la spinta soprattutto dagli elettori repubblicani che sono per la linea dura sull'immigrazione. «L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno sono leader che alimentano la paura», attacca la Clinton da Seattle, nello Stato di Washington, prossima tappa delle primarie democratiche.
SCONTRI TRUMP CLINTON SULLE FRONTIERE. Nel mirino di Hillary, naturalmente, “The Donald”: «Di fronte al terrorismo l' America non deve cedere al panico. Non deve costruire muri o allontanarsi dai nostri alleati. Quello che Donald Trump propone non solo è sbagliato, ma è pericoloso». L'ex segretario di Stato si riferisce alla proposta di Trump di chiudere le frontiere in risposta degli attentati di Bruxelles.
«Se tutto va bene - replica il tycoon su Twitter - il partito repubblicano potrà unirsi e a novembre ottenere una grande vittoria».
Un invito nemmeno tanto velato a Cruz e Kasich a farsi da parte.

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