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INNOVAZIONE 31 Marzo Mar 2016 2147 31 marzo 2016

Dopo Expo, Renzi a Boston firma l'accordo con Ibm

L'azienda americana mette sul piatto 135 milioni di euro. È il primo investimento straniero nel futuro polo d'eccellenza per la ricerca di Milano.

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Un momento della visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi al centro Ibm di Boston.

Il dopo-Expo inizia a diventare realtà. Da Boston, terza tappa della sua missione negli Stati Uniti, il premier Matteo Renzi porta a casa il primo pezzo di un risultato che aveva annunciato, il polo d'eccellenza della ricerca internazionale da far nascere nell'area che ha ospitato l'Esposizione universale. Un memorandum of understanding è stato firmato dal presidente del Consiglio con un partner blasonato, Ibm, per far nascere a Milano il primo centro in Europa del Watson Health.
IBM: «400 POSTI DI LAVORO PER GIOVANI ITALIANI». Gli americani mettono sul tavolo 135 milioni di euro e promettono di creare lavoro per almeno 400 giovani italiani. Così, per la prima volta, arrivano investimenti stranieri sul progetto Human Technopole, che si propone di essere il volano italiano per la ricerca a livello internazionale.
DI COSA SI OCCUPERÀ IBM. Il centro Watson Health di Milano opererà per la ricerca genomica, oncologica, dell'invecchiamento e della nutrizione e punta a creare nel capoluogo lombardo un hub per tutta l'Europa. «È il segnale che l'Italia è attrattiva per gli investimenti esteri. Due o tre anni fa a New York si storceva il naso. Oggi invece l'Italia è considerata uno dei Paesi più attraenti in Europa, grazie alle riforme, soprattutto quella del lavoro», ha commentato l'ad di Ibm Italia, Enrico Cereda.
L'ORGOGLIO DEL PREMIER. Renzi si è detto «orgoglioso ed entusiasta», e nella prestigiosa università di Harvard ha rivendicato le azioni del suo governo in un lungo intervento. Il premier ha citato in particolare il Jobs Act, che avrebbe portato ad un mercato del lavoro che «ora funziona». La riforma del Senato, definita una «vera rivoluzione per il sistema» e l'approvazione della nuova legge elettorale, l'Italicum, che promette di porre fine «all'instabilità del Paese».
IL DISCORSO AD HARVARD CENTRATO SULL'ECONOMIA. Ad Harvard, Renzi insiste sull'economia. Su quelli che chiama «modelli sbagliati europei», come il «Fiscal compact che uccide» e che avrebbe alimentato il populismo. La priorità deve essere la crescita, la spinta sugli investimenti pubblici e privati, dice a chi gli fa una domanda sul suo concetto di flessibilità. Oltre agli investimenti, l'altra priorità è «la riduzione della tassazione».
VERSO L'INCONTRO CON OBAMA. Da Boston Renzi è ripartito per Washington, dove venerdì 1 aprile lo aspetta il Nuclear Security Summit voluto dal presidente Obama, in cui i leader sono chiamati anche a una sessione sulla lotta all'Isis. E pur non essendo previsto nessun incontro a due, non è escluso che possa esserci uno scambio di opinioni. Probabilmente anche sulla Libia.
Per Renzi, in ogni caso, «bombardare la Siria o altri luoghi non è la risposta al terrorismo». Se fosse questa, «penso non saremmo all'altezza di una risposta politica».

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