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INCHIESTA 31 Marzo Mar 2016 2047 31 marzo 2016

Le relazioni di Gianluca Gemelli: da Renzi a D'Alema

Tempa Rossa, Congo, Nigeria: gli affari milionari del compagno della Guidi. Cresciuti dal 2014. Nelle carte la Fondazione di D'Alema, Pittella ed Emiliano.

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È la «strada gemellica», cioè di Giancarlo Gemelli, compagno del ministro dimissionario per lo Sviluppo Economico Federica Guidi, quella che la Total aveva individuato per poter velocizzare a livello di governo la realizzazione del progetto Tempa Rossa, un oleodotto bloccato da anni, progetto nato per portare petrolio dalla Basilicata al porto di Taranto.
La definisce così, «strada gemellica», nelle carte Giuseppe Cobianchi, dirigente Total Italia della Basilicata, preoccupato dello stallo governativo sul progetto ma fiducioso che Gemelli avrebbe potuto comunque influire sull'esecutivo.
Del resto, sei anni in meno di lei, negli affari meno fortunato della famiglia Guidi con la Ducati Energia, l'imprenditore e ingegnere di Augusta - nato il 14 giugno del 1974 - di strada ne aveva fatta tanta dalla nomina della compagna a ministro del governo Renzi nel febbraio del 2014. Anche se i conti delle imprese, stando alle carte, non erano così floridi tanto che gli investigatori hanno registrato anche discussioni tra lo stesso ministro e il compagno. «Dovresti riuscire a prendere altri lavori Gianluca», gli dice lei il 7 gennaio del 2015.
L'AZIENDA IMPEGNATA IN NIGERIA E CONGO. Eppure la sua azienda Its (Industrial Technical Services), nata nel 2006, impegnata da tempo nel settore petrolifero (affianca la progettazione degli impianti ndr), vanta appalti e subappalti anche in Congo e Nigeria, terre ricche di oro nero dove sono impegnate le società leader del settore come Eni e appunto Total.
E tra i subappalti c'era appunto quello per Tempa Rossa, del valore di 2 milioni e mezzo di euro. Da qui le pressioni sulla realizzazione della raffineria.
Gemelli, indagato nell'inchiesta della procura di Potenza per concorso in corruzione e millantato credito, aveva negli ultimi due anni incrementato il suo business, come pure gli incarichi pubblici nelle partecipate della regione Sicilia.
DA EMILIANO AI PITTELLA. Ne avevano beneficiato le relazioni politiche, tanto che la «strada gemellica», stando alle carte, poteva, a suo dire, contare pure sul presidente della regione Puglia Michele Emiliano. «Perché quella è una persona estremamente intelligente, quasi imprenditoriale, nonostante sia di sinistra», dice Gemelli nelle intercettazioni.
O anche sui fratelli Pittella, il presidente della Basilicata Marcello e l'europarlamentare Gianni. Il primo «tramite il fratello [...] ha dei contatti fortissimi con Renzi e quindi riesce a bloccare le cose».
Non solo. Con Cobianchi il compagno del ministro si vantò pure di un convegno organizzato l'11 novembre del 2014 a Roma dalla Fondazione Italiani Europei di Massimo D'Alema. Titolo: «Una nuova politica industriale per i rifiuti da emergenza nazionale a risorsa».
Gemelli invita i dirigenti Total all'evento, come un'occasione importante per conoscere esponenti politici. «Ho pensato soprattutto a lei (Cobianchi, ndr)», dice il compagno della Guidi intercettato. «Innanzitutto, lo Sviluppo economico, ma poi siccome è la Fondazione Italiani Europei che lo promuove e quindi è D'Alema e company e il sindaco di Bari..può essere una cosa interessante».

Un estratto delle intercettazioni tra Guidi e Gemelli.

Il primo incontro ai tempi di Confindustria Giovani

Insieme con il ministro Guidi da più di cinque anni - si sono conosciuti ai tempi di Confindustria Giovani - di sicuro l'imprenditore siracusano ha fatto un salto di qualità dopo la nomina della compagna nel governo di Matteo Renzi.
I magistrati lo scrivono nelle 800 pagine dell'ordinanza: «Perché dalle intercettazioni telefoniche emergeva come il Gemelli manifestasse il proprio compiacimento per come riusciva, per il proprio tornaconto personale e per la buona riuscita dei propri affari, a utilizzare il ruolo istituzionale ricoperto dalla propria compagna, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi».
LA NOMINA CON CROCETTA NELLO IAS. Sarà un caso, ma è proprio quello l'anno del rilancio per questo giovane imprenditore siciliano che a ottobre sarà nominato dall'Irsap, controllata della giunta regionale di Rosario Crocetta, come consigliere dello Ias, il consorzio Industria Acqua Sicuracusana, che si occupa del cosiddetto triangolo industriale (Priolo, Melilli, Siracusa), smaltendo circa 14 milioni di metri cubi di reflui industriali e circa 6 milioni di reflui civili.
Non solo. Sempre nel 2014, come si legge nelle carte dell'inchiesta di Potenza, avrebbe ottenuto alla fine il via libera tramite un emendamento del governo alla realizzazione del centro Oli Total, da tempo oggetto di inchieste e critiche da parte degli ambientalisti.
L'EMENDAMENTO DA SBLOCCARE. Nell'ordinanza si legge: «Sfruttando la relazione di convivenza che aveva col ministro allo Sviluppo economico indebitamente si faceva promettere e otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total» le qualifiche necessarie per entrare nella «bidder list delle società di ingegneria» della multinazionale francese, e «partecipare alle gare di progettazione ed esecuzione dei lavori per l’impianto estrattivo di Tempa Rossa».
Accade tutto il 5 novembre del 2014, quando dopo la bocciatura di un emendamento inserito nel decreto Sblocca Italia (avvenuta il 17 ottobre) per la realizzazione di Tempa Rossa, proprio Gemelli chiama il ministro Guidi.
È lei a rassicurarlo: «Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se è d’accordo anche Mariaelena (il ministro Boschi, precisano gli investigatori) quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte».
Nel 2015, a dicembre, arriverà pure la nomina a commissario di Confindustria Siracusa. Sostituì l'ex commissario Ivo Blandina, incappato in altri guai con la giustizia. Di male in peggio.

Twitter @ARoldering

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