Panama Papers 160405184601
INCHIESTA 5 Aprile Apr 2016 1900 05 aprile 2016

Panama Papers, il premier islandese si dimette

Sigmundur Gunnlaugsson travolto dall'inchiesta giornalistica. Secondo quanto emerso, possiede una società offshore sulle isole Vergini. Spunta anche il nome di Infantino.

 

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Il premier islandese Sigmundur Gunnlaugsson, coinvolto nel caso dei Panama Papers, ha offerto le sue dimissioni.

I Panama Papers fanno la loro prima vittima. Il premier islandese Sigmundur Gunnlaugsson, 41 anni, travolto dall'inchiesta giornalistica, ha presentato le sue dimissioni martedì 5 aprile. La decisione arriva dopo due giorni di proteste popolari e in seguito alla minaccia di una mozione di sfiducia dell'opposizione nel parlamento di Reykjavik.
Alcune ore prima aveva chiesto al presidente Olafur Ragnar Grimsson di sciogliere il parlamento e di andare a elezioni anticipate. Richiesta però rifiutata.
IN PIAZZA 22 MILA ISLANDESI. In giornata circa 22mila persone, su un totale di 330mila cittadini, sono scese in piazza, a Reykjavik, per chiedere a gran voce le dimissioni del premier. La protesta, la più ampia della storia dell'Islanda, è stata accompagnata anche dal lancio di uova e yogurt. Del resto, a poche ore dalla pubblicazione dei panama Papers già 16 mila islandesi avevano firmato per chiedere le dimissioni del premier Sigmundur Gunnlaugsson.
SOCIETÀ HOFFSHORE ALLE ISOLE VERGINI. Secondo quanto emerso dall'inchiesta giornalistica, il primo ministro Gunnlaugsson possiede insieme alla moglie una società offshore sulle isole Vergini, la Wintris, con la quale avrebbe acquistato milioni in obbligazioni presso tre banche islandesi fallite durante la crisi finanziaria del 2008. Inoltre, una volta entrato in parlamento nel 2009, il premier non ha fatto menzione della società e otto mesi dopo ne ha venduto il 50% alla moglie.
Nel suo intervento in parlamento di lunedì 4 aprile il premier aveva dichiarato di non volersi dimettere per la vicenda e negato di avere asset in paradisi fiscali.
SPUNTA ANCHE IL PRESIDENTE FIFA INFANTINO. Spunta intanto anche il nome di Gianni Infantino, neo presidente della Fifa, fra i documenti dei Panama Papers. Lo riporta il Guardian secondo il quale da alcune carte risulta che Infantino, quando era capo dei servizi legali della Uefa, avrebbe avuto un ruolo in accordi relativi ai diritti tv affidati a società offshore nell'ambito di quella che i media bollarono come la 'Coppa del Mondo della corruzione'. Infantino ha sempre negato di essere coinvolto in quella vicenda.

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