Macron Hollande 160407171807
POLITICA 7 Aprile Apr 2016 1651 07 aprile 2016

Francia, Macron si fa la sua Leopolda

Il ministro dell'Economia lancia il suo movimento: «Né di destra né di sinistra».

  • ...

Il ministro dell'Economia francese Emmanuel Macron e il presidente della République François Hollande.

Adesso è ufficiale: François Hollande e Manuel Valls hanno un nuovo nemico in casa. Emmanuel Macron, il 38enne ministro dell'Economia francese, a un anno dalle elezioni ha deciso di lanciare il suo movimento politico. Si chiama En Marche, In marcia, In cammino. E non «è né di destra, né di sinistra», ha subito chiarito l'economista. «Non è un movimento per avere l'ennesimo candidato alle presidenziali, ha dichiarato il giovane ministro socialista, questa non è la mia priorità! La mia priorità è la situazione del Paese!».
LO SBLOCCA FRANCIA. L'obiettivo, ribadito più volte da Macron e anche nel video di presentazione del movimento, sarebbe «sbloccare il Paese», o in un'altra formulazione «superare i blocchi sociali», «creare qualcosa di nuovo». Uno sblocca Francia, insomma, paragonabile alla Leopolda rottamatrice di Renzi, ma che parte già guardando oltre l'orizzonte dell centro sinistra.
E che è subito è stata accolta dagli apprezzamenti del Medef, la Confindustria francese.

Lo sblocca Francia accolto bene dalla Confindustria, meno dal partito socialista

Il ministro dell'Economia francese Emmanuel Macron e il presidente della République François Hollande.


Macron, il più popolare dei ministri del governo socialista di Manuel Valls, scelto per una delle caselle più importanti dell'esecutivo da Hollande nel rimpasto del 2014, ha dichiarato di aderire ai valori della sinistra, ma di voler lavorare «anche con chi si sente di destra», per questo a En Marche potrà aderire anche coloro che sono «iscritti a un altro partito repubblicano».
ALL'INDIRIZZO DI UN THINK TANK LIBERALE. Il quotidiano di inchiesta Mediapart ha sottolineato come il domicilio del movimento sia lo stesso dell'Institut Montaigne, think tank politico di indirizzo liberale fondato da Claude Bébéar, l'ex patron del primo gruppo assicurativo francese Axa e finanziato da 90 imprese. Ma secondo un portavoce di En Marche si tratterebbe di un favore privato della moglie del direttore del think tank, non di un supporto politico.
Ma intanto l'iniziativa ha ottenuto più favore a destra che a sinistra. «Permette di uscire dalla politica politicante», ha commentato il numero uno del Medef, Pierre Gattaz. Del resto il giovane ministro, il grande avversario dell'ambizioso premier Manuel Valls, è temuto e criticato più all'interno del suo partito che fuori. Anche chi ha accolto con felicitazioni formali la nuova creatura come il ministro dell'Educazione Najat Vallaud-Belkacem ha puntualizzato di non aderire al né destra, né sinistra.
L'AVVERTIMENTO DELL'EX SEGRETARIO. L'ex segretario dei socialisti Jean-Christophe Cambadélis ha avvertito nettamente l'enfant prodige del governo: «Se contribusice a allargare la maggiroanza il suo apporto è positivo, ma se vuole cambiare il centro di gravità della sinistra è su una falsa strada».
Dalla sinistra del Partito socialista, alle prese con la marcia reale di studenti e sindacati contro la riforma del codice del lavoro, invece pochi commenti. Jean Luc Melenchon, leader del Front de gauche, invece si è dato ai giochi di parole: «Macron lancia en marche, dopo aver portato il Paese in panne (en panne, in francese, ndr)». Chi come l'attuale presidente di Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini è convinto che la Francia sia in crisi perché non ha «un leader come Renzi», può felicitarsi. Macron sembra condividerne la strada.

Correlati

Potresti esserti perso