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PROFILO 8 Aprile Apr 2016 1859 08 aprile 2016

Valter Pastena, l'uomo ovunque di Gianluca Gemelli

Incarichi in tutti i principali ministeri. E legami con i vertici delle forze armate. Chi è il "socio in affari" di Gemelli. Uomo da 6 mld di euro per la Legge Navale.

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Gianluca Gemelli, il famelico compagno dell'ex ministro Federica Guidi, lo chiama 'Valterone', come si legge nelle intercettazioni contenute nelle informative dell'inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata.
E l'ex commissario di Confindustria Siracusa e titolare della Its con subappalti con Total e Tecnimont a Tempa Rossa non sbaglia.
Perché è un giro largo di relazioni quello di Valter Pastena, classe 1950, da anni mandarino della pubblica amministrazione.
IL DOSSIER CONTRO DELRIO. Direttore generale dell’ufficio centrale del Bilancio al ministero della Difesa, è pedina fondamentale nel velocizzare la Legge Navale da 5,4 miliardi di euro («È lui che ha trovato i soldi», come si legge nelle carte), cara al capo di Stato maggiore della Marina Giuseppe De Giorgi, con appalti per Fincantieri e Finmeccanica, oppure nel conoscere da dentro le manovre politiche dopo la nomina del presidente della Repubblica Sergio Mattarella («Non faranno fuori la Guidi nel rimpasto», assicura durante un incontro con Gemelli).
O ancora nel riuscire a informarsi su possibili inchieste in corso della procura di Potenza. E persino nel fornire un dossier scottante contro il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ritratto in foto con i cutresi della 'ndrangheta in Emilia Romagna («Ma serio ti puoi togliere qualche sfizio... eh? »).
Questo grazie ai contatti che ha nell'Arma dei carabinieri e al fatto che chi conduce le indagini «è il suo migliore amico».
D'altra parte Pastena è legato a tutti i vertici delle forze armate.

L'estratto dell'informativa dei carabinieri sulla Legge Navale.

LE PRESIDENZE NEGLI AEROPORTI. Valterone è ovunque. Può permettersi di promettere di portare Gemelli e il figlio allo stadio per Roma-Inter o di far loro conoscere i giocatori della nazionale italiana. Ma non Antonio Conte, l'allenatore: «Se l'Italia farà un ritiro... Conte è uno stronzo, perché non vuole fare incontrare i giocatori ma penso se io gli facessi incontrare i nazionali, porca puttana!».
Pastena ha un giro largo, ma si muove veloce. Abita da anni in zona Eur, area residenziale di belle case, ville e negozi della borghesia romana.
Intercettato si vanta di quante presidenze ha ancora nei vari aeroporti o all'università di Cassino. Chiede ai collaboratori di De Giorgi se il «capo» potrà passare per un viaggio a San Diego.
Parla di Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, e persino di Drs, azienda statunitense specializzata in sistemi di Difesa e intelligence rilevata nel 2008 dalla vecchia gestione di viale Montegrappa di Pier Francesco Guarguaglini.

L'estratto relativo alla Drs.



POLTRONE NEI PRINCIPALI MINISTERI. Il suo curriculum è lungo 13 pagine. Ha incarichi ovunque, forte della sua laurea da 110 e lode in Scienze Economiche Marittime, capitano di lungo corso, una trafila nella pubblica amministrazione, da revisore contabile nell'Asl di Clusone in provincia di Bergamo negli Anni 80 fino a posti nei ministeri - tra gli altri - della Pubblica Istruzione, delle Politiche Agricole e della Difesa.
Ha ruoli di rilievo in aeroporti a Venezia e in Puglia, ma persino nei tribunali come consulente dei pubblici ministeri di Napoli. È stato nel 1987 membro della commissione di Riforma delle lotterie. I magistrati che lo sentiranno vogliono capire quale è stato il suo ruolo e come ha influito nei filoni dell'inchieste sull'estrazioni petrolifere di Potenza.
Del resto la sua funzione è molteplice. È un fluidificatore, sa come funzionano i meccanismi di finanziamento statali. Ma conosce bene, stando a quanto si legge nell'informativa, anche gli apparati giudiziari.
E Gemelli, il compagno della Guidi, che non vede l'ora di mettere le mani sui subappalti di grandi opere pubbliche e private, è quello che - secondo l'informativa - gli farà fare il grande salto nei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche italiane, facendogli trovare un ufficio, con un incarico non retribuito, al Mise, «il bancomat della Difesa».
IL SALTO DI QUALITÀ COME CONSULENTE DELLA GUIDI. Non ha nulla da invidiare a un mister poltrone come Antonio Mastrapasqua, ma Pastena è personaggio di tutto rispetto nei meccanismi della pubblica amministrazione. Che con un ruolo da consulente della Guidi potrebbe fare il salto di qualità.
Scrivono i pm: «È importante evidenziare come Gemelli e Pastena siano ben consapevoli che un incarico presso il Mise garantirebbe al Pastena di poter comunque gestire determinati affari. Ed in relazione a ciò lo stesso sottolinea la necessità di avere la disponibilità di una stanza ove poter ricevere il marito dello stesso ministro».
Nell'informativa dei carabinieri di Potenza è proprio Valterone a parlarne con la sua compagna Antonella Tozza, anche lei dirigente di seconda fascia nel ministero della Pubblica Istruzione.
«Nel senso che tu sei uno esperto di amministrazione, ma tu di là, ti potrai muovere per mille cavoli», gli dice Antonella.
E Pastena replica: «E lo so, ma io veramente Antonella, sto facendo sempre questa cosa per i fondi europeri, perché i fondi europei, se decollano veramente, lascio e mando tutti a quel paese».

Valter Pastena.

LE INFORMAZIONI SULLE INCHIESTE. È il primo giorno dell'anno 2015 e Gemelli riceve una telefonata di auguri da parte Pastena.
Durante la conversazione Pastena spiega a Gemelli di essere stato a pranzo con i vertici del Comando dei carabinieri, e aggiunge: «Ti posso confermare, il mio amico Gianluca è conosciuto ma totalmente libero (Gemelli ride, annotano gli investigatori), no, te lo voglio dire, no perché tu mi dici, Valter tu controlla, perché sono andato a far gli auguri a Gallitelli. Perché io saluto sempre le persone che se ne vanno».
E poi continua: «Sono andato a pranzo col nuovo Capo di Stato Maggiore, che verrà a pranzo a casa mia, il quale se al ministro gli andrà, un giorno lo incontriamo, che non sarebbe una cosa male...!».
TRA CARABINIERI E GENERALI. Il primo riferimento è a Leonardo Gallitelli, già comandante generale dei carabinieri, nominato dal governo Berlusconi nel giugno 2009 e confermato dopo la pensione con un decreto di trattenimento in servizio dal governo Monti nel 2013.

Il secondo è a Claudio Graziano, nominato il 24 dicembre Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Il problema è che 20 giorni dopo, è il 22 gennaio 2015, sarà proprio Gemelli ad allarmare l'ex ministro di un suo possibile coinvolgimento in un'indagine. E la Guidi risponde infuriata: «E tu bisogna che impari a prevenirle le cose, a pensarci dieci volte, anche dodici, se non ti senti sicuro inizia a prendere, come faccio io, un po' di gente che ti faccia ogni tanto qualche analisi tecnica, tecnica-giuridica... ti faccia fare... fatti fare un po'...perché non è che.. E non è che possiam cambiare idea ogni tre minuti. Non è che qua stiamo facendo, capito, il giochino con le casine di carta».
Twitter @ARoldering

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