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INCHIESTA 11 Aprile Apr 2016 0800 11 aprile 2016

Gemelli e le relazioni con i D'Alema boys

Il compagno della Guidi agganciava i 'lobbisti' degli ex Ds. Da Edoardo Lupi, numero uno della Link Consulting, ad Angelo Tromboni. E "tifava" Finocchiaro.

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Federica Guidi e Gianluca Gemelli.

Da una parte Federica Guidi, l'ammiraglio De Giorgi che può aiutare per la legge navale e i contatti con i petrolieri, dall'altra il giro degli imprenditori vicino agli ex Ds.
Così stando alle carte dell'inchiesta della procura di Potenza, Gianluca Gemelli cercava di procurarsi entrature politiche e gare di appalto nel settore dell'oil & gas.
I RAPPORTI CON LA CERCHIA DI D'ALEMA. C'è, infatti, un indirizzo di Roma che emerge da quei documenti e con cui Gemelli intrattiene spesso rapporti: Piazza Navona 49.
Fino al 2006 vi si trovavano gli uffici della finanziaria London Court, quella che l'ex presidente della Consob Guido Rossi chiamò la «merchant bank di Palazzo Chigi», quando al governo siedeva Massimo D'Alema.
Della London Court era vicepresidente Roberto De Santis, l'amico del lider Maximo che spunta in diverse inchieste che hanno coinvolto gli ex Ds, da Sesto alla Sanitopoli pugliese, con contatti da Giampi Tarantini a Luigi Bisignani, e che fino al 2011 era consigliere della Avelar Energy, la società dell'oligarca russo Viktor Vekselberg che ha ottenuto una concessione per lo stoccaggio del gas in Basilicata, scommettendo sull'approdo di un gasdotto internazionale in Puglia.
LUPI DAI BALCANI ALL'INGEGNERIA. Ora lo stesso edificio è occupato dalla società di consulenza Link Consulting group Spa, amministratore unico Edoardo Lupi, già presente in una delle partecipate della London Court (l'editoriale Undici) e ex consigliere del Comitato per la ricostruzione dei Balcani voluto e poi liquidato dal governo D'Alema, dove - come ha ricostruito Panorama in una lunga inchiesta del 2011 - siedeva anche Francesco Mariani, altro amico dell'ex premier, divenuto presidente dell'autorità portuale di Bari e vicepresidente dell'Assoporti.
Lupi oggi è amministratore unico della Link Company Group, cioè la holding che controlla diverse società in cui ricopre spesso la carica di amministratore unico. In più è presidente della Link Institutional advisory Sagl di Lugano, società di «consulenza finanziaria ad ampio spettro» e consigliere nella società di ingegneria Progeca srl, che stando al sito costruisce impianti industriali per molti big player italiani, da Finmeccanica ad Ansaldo.
L'INCONTRO CON PAOLO QUINTO. Cosa c'entra con il compagno della Guidi?
Ai telefoni della Link Consulting, Gemelli chiama spesso e il 16 gennaio 2015 vi si reca assieme a Paolo Quinto che già gli aveva 'prenotato' un posto per Total a un evento della fondazione Italianieuropei. Quinto è il capo segreteria di Anna Finocchiaro, senatrice che, nelle intercettazioni, Gemelli e l'amico Nicola Colicchi indicano come la «loro» candidata alla presidenza della Repubblica.

Lupi, Gemelli e i progetti tra Ponterosso e Progeca srl

La senatrice Pd, Anna Finocchiaro.

Tra Lupi e Gemelli gli inquirenti appuntano scambi reciproci di favori.
Lupi, per esempio, inoltra a Gemelli la richiesta, da girare direttamente alla Guidi, di incontrare Francesca Brunori, presidente del fondo pensione Previndai di cui Link institutional advisory Sagl è advisor finanziario.
«Se da una parte», scrivono gli investigatori, «Gemelli si premura di accontentare Lupi in quelle che possono apparire delle semplici richieste (salvo ragionare sul fatto che – anche in questo caso – ci si serve delle figura del Ministro per poter “patrocinare” determinate istanze), dall’altro è lui stesso a ottenere un interessamento da parte del predetto soggetto in relazione a questioni lavorative».
IL CONSORZIO PER LE GARE. Gemelli scrive a Lupi per ottenere un «appuntamento con qualche capoccia» della società Abb (Asean Brown Boveri, tra i finanziatori storici della fondazione di D'Alema) da cui attende notizie e sempre da Lupi riceve il contatto di un «amico in Gazprom Neft». Ma in altri altri casi gli interessi dei due si intrecciano.
Il 27 maggio, riportano le carte dell'indagine, Lupi dice di «aver visto il “risultato”, riferendosi verosimilmente all’esito» di una gara. «I due», appuntano gli inquirenti, «continuavano a fare riferimento alle cose in sospeso (Oman, ed una società in Iraq). Lupi affermava che stava andando avanti, seppure lentamente, e di essere deciso a far decollare il progetto della consortile». Elencava a Gemelli le industrie «che avrebbero dovuto essere inserite» e cioè la Progeca, società di ingegneria del gruppo Link Consulting, la Ponterosso di Gemelli, la Aicom di Mauro Tanzi, già direttore generale di Finmeccanica e consigliere nella società di cybersecurity di Marco Carrai, e infine la Montaldo di Genova. Prometteva, dunque, di mandare alcune mail a Gemelli e all'Aicom.
«AVVISO IO FASSINO». Ma c'è un'altra utenza telefonica riferibile alla Link Consulting Spa con cui Gemelli ha ancora più contatti, telefonici e di persona: il 27 aprile 2015, appuntano gli investigatori, «Gemelli avvisava Angelo che “Federica” (Guidi) avrebbe dovuto farcela per “Torino”» e «Angelo rispondeva che avrebbe provveduto lui ad avvisare “Fassino”».
La conversazione, secondo la squadra mobile di Potenza, si riferisce all'incontro che la Guidi avrebbe tenuto alla Fondazione Crt di Torino dove ci sarebbe stata, secondo l'uomo della Link , «tutta l'aristocrazia» torinese. In una conversazione successiva, si legge nelle carte dell'inchiesta, sempre Angelo dice a Gemelli che «il mercoledì successivo avrebbe spiegato tutto a Edoardo (Lupi, ndr), che vi era un progetto di un grosso impianto da fare in Iraq e che ad avere tutto in mano pare fosse una grossa azienda di Tortolì che lavorava per conto della Saipem e per altri; a dire dell'uomo vi era la necessità di personale specializzato e l'investimento ammontava a circa '4 Bilion'».
«UN LOBBISTA DI QUELLI SERI». Angelo si incontra più volte con Gemelli, una volta appunto anche alla presenza di Quinto, consigliere della Finocchiaro. Ma di chi si tratta? A Lettera43.it è stato confermato che in affari con Lupi sia alla Link consulting sia nella Progeca srl c'è Angelo Tromboni.
Gemelli cita il nome di Tromboni anche in una conversazione del 18 novembre 2014 con Franco Broggi, capo ufficio appalti della Tecnimont. «A suo dire», scrivono gli inquirenti, è un «soggetto che “…fa da consulente sulla Russia”», «...è un lobbista di quelli seri».

Tromboni, da comunista a «lobbista»

Gianpiero Fiorani.

Tromboni è stato segretario del Pci di Ivrea - con Gemelli si definisce «un operaio». Ha abbandonato la politica dopo essere stato coinvolto nelle inchieste di Tangentopoli, un patteggiamento e qualche mese di carcere. Ma è rimasto nella galassia degli ex Ds e degli imprenditori a loro legati. Negli Anni 90 frequentava gli amici di D'Alema De Santis e Mariani, negli Anni 2000 è stato socio della Viavai Spa, che gestiva il business delle edicole nelle stazioni, anche se aveva per ragione sociale l'offerta di corsi di formazione (a proposito fu presentata anche un'interrogazione parlamentare). Il presidente del cda della Viavai era Paolo Camponovi, amico di Claudio Burlando, ex presidente della Regione Liguria e ex ministro dei Trasporti.
Ma il nome di Tromboni - e anche di Lupi - spunta pure negli affari di Gianpiero Fiorani.
L'OPERAZIONE A IMPERIA. Lo hanno raccontato Marco Preve e Ferruccio Sansa su Repubblica nel 2005 in diversi articoli sulla operazione immobiliare da 100 milioni di euro che l'uomo della popolare di Lodi voleva realizzare a Imperia nell'ex area Italcementi, con capitali che, secondo un intermediario, sarebbero provenuti dalla Russia. Quando nel 2002 due architetti genovesi si oppongono all'operazione, rifiutandosi di raddoppiare la volumetria del progetto, Lupi e Tromboni fanno da mediatori per Fiorani nelle trattative. Chissà se è per questo che Gemelli cita spesso quelli del «quartierino».

Twitter @GioFaggionato

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