Bindi ricorda Bachelet, è un martire
POLITICA 13 Aprile Apr 2016 1335 13 aprile 2016

Mafia, gli impresentabili di Bindi per le Comunali

Elenco di città alle prese con candidati in odore di criminalità. Roma capofila: un modo per affossare la candidatura Bertolaso?

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Una lista di Comuni sui quali effettuare una tempestiva verifica dei candidati in odore di mafia, in vista della tornata elettorale del prossimo 5 giugno.
È questa, secondo quanto appreso da Lettera43.it e confermato da lanci d'agenzia, l'ultima proposta portata avanti dal presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi.
A capeggiare l'elenco c'è Roma, secondo alcuni con l'intento di 'bruciare' la candidatura di Guido Bertolaso per via di alcune candidature non proprio limpide.
Una decina i Comuni interessati, tra sciolti per mafia e commissariati: Battipaglia (Salerno), San Luca (Reggio Calabria), Ricadi (Vibo Valentia), Scalea (Cosenza), Villa di Briano (Caserta), Brescello (Reggio Emilia), Trentola-Ducenta (Caserta), Sant'Oreste (Roma), Finale Emilia (Modena), Diano Marina (Imperia) , Morlupo (Roma).
«Nella relazione» - ha spiegato Rosy Bindi - «si denunciano due dati di fatto che sono per noi segno di particolare preoccupazione: sono proprio le amministrazioni locali il primo varco delle mafie nelle pubbliche amministrazioni, nei rapporti con la politica e anche nell'economia. Quindi il nostro allarme è particolarmente forte. Si va a votare in molte realtà nelle quali le mafie hanno dimostrato di essere luoghi di insediamento».

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