Verdini da Berlusconi a palazzo Grazioli
IN TRIBUNALE 18 Aprile Apr 2016 1342 18 aprile 2016

Bancarotta Ste, Denis Verdini rinviato a giudizio

Il senatore di Ala a processo con tutti gli amministratori della società.

  • ...

Altri guai in arrivo per Denis Verdini. Il senatore di Alleanza liberalpopolare autonomie è tra gli amministratori della società Ste, editrice de il Giornale della Toscana, rinviati a giudizio per bancarotta dal gup di Firenze Anna Limongi.
La decisione è arrivata nell'ambito di un procedimento bis dell'inchiesta sulle attività editoriali che facevano capo a Verdini.
Tra i rinviati a giudizio anche l'onorevole Massimo Parisi, il professor Girolamo Strozzi, gli amministratori Pierluigi Picerno e Enrico Luca Biagiotti.
DISTRAZIONE DI CAPITALI. Secondo l'accusa sarebbe stato responsabile dello svuotamento delle casse della società, fallita nel febbraio 2014, con distrazione di capitali avvenuta quando già era in grave perdita. Tra le operazioni vagliate dagli investigatori spicca una da 2,6 milioni «senza valide ragioni economiche» con versamenti da 1,3 milioni sui conti correnti di Verdini e Parisi.
Per Verdini si tratta del sesto rinvio a giudizio negli ultimi due anni. Il 15 luglio 2014, il senatore è andato a processo per bancarotta e truffa per contributi illeciti all'editoria nell'ambito del crac del Credito Cooperativo Fiorentino.
Il 3 novembre 2014 era arrivato il rinvio (con Marcello Dell'Utri) nell'inchiesta P3 con le accuse di corruzione, illecito finanziamento e abuso d’ufficio.
CONDANNATO A DUE ANNI PER LA SCUOLA MARESCIALLI. Due mesi prima, il 22 settembre 2014, Verdini era finito a processo per la compravendita di una palazzina in via della Stamperia a Roma, anche in questo caso con l’accusa di finanziamento illecito.
Il 23 luglio 2015 era stato rinviato a giudizio per un sistema di false fatture atte a farsi restituire un debito di 4 milioni che un’impresa edile aveva con il Credito Cooperativo Fiorentino.
Il 17 marzo 2016, Verdini è stato condannato a due anni di reclusione per concorso in corruzione nell'inchiesta sull’appalto per la Scuola Marescialli di Firenze.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso