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PARLAMENTO 19 Aprile Apr 2016 1844 19 aprile 2016

Sfiducia al governo Renzi, diretta streaming dal Senato

Il Senato ha respinto due mozioni contro il governo. Ampia maggioranza per Renzi. Il premier: «Basta barbarie giustizialista».

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Incassato il mancato raggiungimento del quorum al referendum sulle trivelle, Matteo Renzi ha superato le mozioni di sfiducia contro il suo governo che il Senato ha votato il 19 aprile.
La prima firmata dal Movimento 5 stelle, la seconda da Forza Italia, Lega Nord, Conservatori e riformisti.
SULL'ONDA DEL PETROLGATE. Al centro del dibattito lo scandalo sollevato dall'inchiesta sul petrolio della procura di Potenza, che ha portato già alle dimissioni dell'ex ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi.
Il governo ha passato indenne la prova con ampio margine. Come era previsto dal presidente dei senatori del Partito democratico Luigi Zanda, che aveva parlato di voto inutile: «Molti degli interventi delle opposizioni che ho ascoltato sinora nell'Aula di Palazzo Madama hanno già annunciato che il governo avrà la maggioranza», ha detto Zanda. «In questa legislatura, tra Camera e Senato, abbiamo avuto 31 mozioni di sfiducia, quasi una al mese. Presentare mozioni di sfiducia è diventato un rito seriale con un unico obiettivo, quello di far perdere tempo al Parlamento».

  • La diretta streaming del voto.

22.30 - MOZIONE FI RESPINTA. Il santo respinge la mozione di sfiducia di Forza Italia con 93 sì e 180 no.

21.55 - MOZIONE M5S RESPINTA. Il Senato respinge la mozione di sfiducia del M5s al governo Renzi con 96 sì, 183 no.

20.11 - CATALFO (M5S): «RENZI SALVO GRAZIE A VERDINI». «Gli italiani devono sapere - con chiarezza - che la mozione di sfiducia sarà bocciata da quest'Aula per un motivo molto semplice: ancora una volta il gruppo del senatore Verdini, proprio quello che ieri è stato rinviato a giudizio per la sesta volta in due anni, e proprio quello condannato per concorso in corruzione, voterà con la maggioranza». Così Nunzia Catalfo, capogruppo M5S ha commentato le posizioni espresse da Ala.

19.52 - RENZI: «ENI? DA DOMANI 400 PERSONE IN CIG». «Ci sono 400 persone da domani in cassa integrazione, dipendenti Eni di Viggiano», ha affermato il premier Matteo Renzi accompagnato dai fischi e dalle urla dell'opposizione. «La vicenda di Potenza non è chiusa ci auguriamo che i magistrati di Potenza siano messi in condizione velocemente di concludere le indagini», ha aggiunto osservando come il referendum sulle trivelle possa mettere un «coperchio» sulla vicenda.

19.30 - RENZI: «LA SFIDUCIA NON È UNA BANDIERINA». «Siamo abituati a sentirci dire 'non è questa, è la prossima', noi aspettiamo ma nel frattempo vi faccio una proposta: provate a mandarci a casa non convinti neanche voi per due ragioni: o perchè vi piace perdere o perchè volete utilizzare il Senato come una cassa di risonanza, una bandierina da sventolare nei talk show. Penso però di dirvi con franchezza che i talk, i media, i social non sono l'Italia, l'Italia è altrove». Così Matteo Renzi critica il frequente ricorso delle opposizioni alla mozione di sfiducia.

19.24 - RENZI: «ABBIAMO LA SCHIENA DRITTA». «Se è un peccato cercare di sbloccare l'Italia accusateci di questo peccato. Se è reato, controllate il codice penale perché non c'è e, nella formazione del procedimento parlamentare è evidente che noi ascoltiamo tutti e poi facciamo noi. Questo significa avere la spina dorsale dritta e noi rispondiamo a viso aperto di quello che facciamo». Lo ha affermato il premier Matteo Renzi intervenendo in Aula al Senato nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia sull'inchiesta petrolio.

19.11 - RENZI: «BASTA BARBARIE GIUSTIZIALISTA». «Io sono per al giustizia non per i giustizialisti. L'Italia ha conosciuto figure di giudici eroi ma ha conosciuto negli ultimi 25 anni pagine di autentica barbarie legate al giustizialismo. L'avviso di garanzia è stata una sentenza mediatica definitiva, vite di persone perbene sono state distrutte mentre i delinquenti avevano il loro guadagno nell'atteggiamento populista di chi faceva di tutto un erba un fascio. L'avviso garanzia non è mai condanna». Lo ha affermato il premier Matteo Renzi intervenendo in Aula al Senato.

19.04 - RENZI A FI: «SIETE VOI CHE AVETE CAMBIATO IDEA, NON ALA O NCD». L'attuale schema di governo «è stato alla base del vostro sostegno al governo Letta venuto meno in base a valutazioni del vostro capo di partito. Come potete contestare a Ncd e poi ad Ala di rimanere fedeli al patto al quale anche voi eravate legati ed è venuto meno per correttissime valutazioni politiche. Voi avete cambiato idea non gli altri». Così Matteo Renzi ha replicato a Forza Italia sull'accusa di mancata moralità politica di un governo non eletto.

18.59 - RENZI: «DA JOBS ACT NUMERI CHIARI». «I numeri del Jobs act non sono numeri sui quali si possono avere degli equivoci. I dati Inps di oggi segnano rallentamento ma nel 2015, e sono dati molto semplici ci sono stati 911 mila contratti a tempo indeterminato in più. Quell'incentivo lo abbiamo voluto noi e siamo fieri che questo incentivo abbia aiutato imprenditori ad assumere. E ci dispiace che qualcuno si sia tirato indietro rispetto a quell'impegno». Lo ha affermato il premier Matteo Renzi intervenendo in Aula al Senato nel corso del dibattito sulla mozione sfiducia sull'inchiesta petrolio.

18.51 - RENZI: «REALIZZATI I PUNTI DEL PROGRAMMA». «È legittimo non essere d'accordo sui provvedimenti ma è impossibile negare che quegli argomenti al centro dell'azione programmatica sono stati affrontati con successo da governo e parlamento», ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi replicando al Senato alle critiche contenute nella mozione di sfiducia di Forza Italia. «Mi riferisco alla riforma costituzionale, alla legge elettorale e ai provvedimenti sulle tasse».

18.47 - RENZI: «ACCETTO LA SFIDA SULLA MORALITÀ». «Accetto la sfida sul tema della moralità in politica, tema sempre scivoloso». Così il premier Matteo Renzi elencando i cinque punti delle critiche contenute nelle mozioni di sfiducia al Senato, in particolare quella di Forza Italia.

18.40 - SCHIFANI: «AP VOTA CONTRO». «Il gruppo di Area popolare voterà contro le mozioni di sfiducia presentate nei confronti dell'esecutivo». A dirlo il presidente del gruppo di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani, ai giornalisti a margine dei lavori dell'Aula di Palazzo Madama. «Quello di oggi è più un appuntamento di carattere politico, per dar luogo ad un dibattito dove si confronteranno le forze di maggioranza e di opposizione, che non una prova di forza numerica il cui esito sarebbe scontato».

17.48 - CANDIANI: «GOVERNO RETTO DA VERDINI». «Oggi avremo la certificazione da chi è composta la maggioranza di governo. Il governo Renzi non lo reggete voi, ma lo regge Ala, Verdini, non lo reggete voi, non dovreste piegarvi a questi interessi, dovreste votare la sfiducia». Lo ha detto Stefano Candiani della Lega Nord intervenendo in Aula al Senato sulle mozioni di sfiducia al governo. «Siete degli intrallazzoni e noi non vogliamo un governo di intrallazzoni».

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