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APPROFONDIMENTO 21 Aprile Apr 2016 1523 21 aprile 2016

Legittima difesa, i numeri smentiscono la Lega

I dati del ministero dell'Interno: rapine calate del 13,8% nel 2015. Omicidi al minimo storico dal 1991.

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Il disegno di legge sulla legittima difesa torna in commissione Giustizia. La Camera ha approvato la richiesta avanzata da Area popolare con 160 voti di scarto, tra le proteste della Lega Nord. I deputati del Carroccio, in Aula, hanno esposto cartelli con la scritta: «La difesa è sempre legittima».
Un messaggio semplice, ribadito in televisione dal leader Matteo Salvini: «Non esiste il reato di eccesso di legittima difesa, non può essere il cittadino per bene, il poliziotto per bene o il commerciante per bene, se aggredito, a valutare alle tre di notte con un incappucciato in casa se la pistola è carica, se il coltello è affilato».
Anche Umberto Bossi, per l'occasione, ha sfoggiato un'apposita maglietta.


Umberto Bossi durante il flash mob leghista a Montecitorio, contro il rinvio in commissione Giustizia del disegno di legge sulla legittima difesa.


ECCESSO DI SEMPLICITÀ. La lettura proposta dalla Lega Nord, però, configura un eccesso di semplicità. Perché i dati, anche senza volersi addentrare nelle problematiche giuridiche collegate alla legittima difesa, raccontano di un Paese, l'Italia, che ha uno dei più bassi tassi di omicidio tra le nazioni democratiche (guarda il grafico Eurostat con il numero di omicidi ogni 100 mila abitanti). Anche le rapine sono calate nel 2015, per l'esattezza del 13,8%, scendendo a poco meno di 31 mila dalle 40 mila censite nel 2014.
LA RESISTENZA DEI NUMERI. I calcoli li hanno fatti il ministero dell'Interno e Antigone, associazione non governativa che dal 1991 si batte per la tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale. Il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, sostiene che il legislatore «dev'essere razionale e non deve assecondare gli umori da bar». La legittima difesa «non può scardinare il principio di proporzionalità tra il bene protetto e quello offeso, altrimenti è palesemente incostituzionale. Inoltre favorirebbe logiche da far west, vendette private e il possesso ingiustificato delle armi». Il tema della sicurezza, tradizionalmente presidiato dai partiti di centrodestra, si presta ad essere cavalcato «sull'onda dei fatti di cronaca o delle emozioni popolari». I numeri, al contrario, oppongono resistenza e contribuiscono a fare chiarezza.

Andamento della delittuosità in Italia. Fonte: ministero dell'Interno, dati aggiornati al 22 dicembre 2015.



MAI COSÌ POCHI OMICIDI DAL 1991. Secondo il Viminale, in Italia nel 2015 sono stati commessi 2,3 milioni di delitti, il 10,2% in meno rispetto al 2014. Gli omicidi sono scesi dell'11,1%, le rapine del 13,8% e i furti del 9,7%.
Già nel 2014 l'Italia aveva fatto segnare il più basso numero di omicidi della sua storia: 468, contro i 1.916 del 1991. Nel 2015 il record è stato ulteriormente migliorato e gli omicidi sono scesi a 411. Un crollo che riguarda tutti i tipi di omicidio, da quelli legati alla criminalità organizzata ai cosidetti delitti passionali, sia effettivamente realizzati che soltanto tentati.
Nel periodo compreso tra il 2009 e il 2014 la flessione nel numero di omicidi è stata del 3,6% all'anno, rispetto al 2,5% all'anno registrato tra il 2000 e il 2009.
RAPINE IN CADUTA LIBERA DA DUE ANNI. E le rapine? Cresciute dalle 35 mila del 2009 alle oltre 43 mila del 2013, già nel 2014 erano scese a 40 mila. Nel 2015 sono crollate del 13,8%, toccando quota 30.989.
La proposta di legge sulla legittima difesa presentata dalla Lega Nord, che mira a rendere non punibile il comportamento di chi «compie un atto per respingere l'ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un'abitazione privata, o in ogni altro luogo ove sia esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale», non appare quindi giustificata dal trend del reato che dovrebbe disincentivare: cioè, per l'appunto, le rapine.
LA PREVISIONE DI CALDEROLI SI È GIÀ AVVERATA. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, sostiene che «la difesa legittima domiciliare» voluta dalla Lega «porterà ad un drastico calo delle rapine». Piccolo particolare non trascurabile: il «drastico calo» presagito dall'onorevole Calderoli si è già verificato.

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