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POLITICA 21 Aprile Apr 2016 1657 21 aprile 2016

Roma, Bertolaso: «Berlusconi mi ha chiesto di andare avanti»

L'ex capo della protezione civile non molla: «La riunione di Forza Italia mi ha rinnovato l'appoggio».

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Guido Bertolaso al termine della riunione a Palazzo Grazioli.

Alla fine Silvio Berlusconi non ha scaricato Guido Bertolaso, la cui candidatura a sindaco di Roma era stata messa in dubbio dall'avanzata nei sondaggi di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.
«Oggi è una giornata particolare, è il Natale di Roma (la città eterna fu fondata il 21 aprile 753 a.C, ndr) e capita in una giornata particolare. La riunione di Forza Italia ha rinnovato l'appoggio a me dando mandato a Berlusconi di verificare se si può trovare un'unità», ha affermato Bertolaso nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati.
«Berlusconi mi ha chiesto il grande sacrificio di andare avanti e cercare di fare il sindaco di questa città per risolvere una serie di situazioni complicate», ha annunciato l'ex capo della Protezione Civile.
OBIETTIVO 5 GIUGNO. «Chi mi ha accompagnato qui mi ha domandato se io intendo ritirarmi, e per l'ennesima volta come ho fatto in queste settimane ripeto che io vado avanti», ha dichiarato Bertolaso, «il mio obiettivo è il 5 giugno e i romani decideranno chi sarà il sindaco di Roma sulla base di programmi e non voci».
Un ticket con Giorgia Meloni per la sfida Campidoglio? «Io i ticket li pago solo sull'autobus o sulla metropolitana», ha commentato il candidato.
Ma la platea dei nomi nella destra per la poltrona di sindaco comprende altri nomi.
TRATTATIVE A DESTRA. I big di Forza Italia avevano affidato a Berlusconi il compito di dialogare con tutti i candidati del centrodestra, compresi Alfio Marchini e Francesco Storace. Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha spiegato: «Ferme restando le candidature di Bertolaso e Meloni, Berlusconi ha ricevuto il mandato per incontrare tutti». Nonostante la riconferma, resta lecito pensare che gli azzurri vogliano 'sacrificare' Bertolaso al miglior offerente politico, intavolando trattative con tutti i potenziali front runner sulla corsia destra della competizione elettorale per il Campidoglio.
ASSENTE AL VERTICE. Bertolaso era a Palazzo Grazioli mentre era in corso l'ufficio di presidenza di Forza Italia. Il candidato, però, non ha però preso parte al vertice. «Oggi non ho partecipato alla loro riunione non certo perché non mi abbiano chiesto di andare ma per una questione di stile», ha spiegato, «Dopo ho incontrato tutti i protagonisti della riunione e ho trovato da parte di tutti la volontà ad andare avanti».
MARCHINI? «PENSIAMO A SINERGIE». Bertolaso ha anche risposto a chi gli chiede se sia possibile trovare un'intesa con Marchini: «C'è ancora una settimana prima della presentazione delle liste e quindi qualche sinergia si può trovare. Ricordo però che solo un nome è nuovo sulle schede, e cioè quello di Bertolaso, perché anche Marchini e Raggi hanno avuto un'esperienza politica per non parlare di Giachetti e Meloni».
«Non sono i sondaggi i problemi di questa città», ha dichiarato in conferenza stampa l'ex capo della Protezione Civile, «il problema è che tra qualche mese sul fronte immondizia Roma rischia di trovarsi peggio della Napoli di dieci anni fa».
MELONI: «NON ASPETTO PIÙ NESSUNO». «Ho parlato con Berlusconi e ci parlerò ancora. Le mie porte sono aperte a tutti ma non aspettiamo più nessuno», ha detto Giorgia Meloni durante un'intervista a SkyTg24 poco prima di inaugurare la sua campagna elettorale sulla terrazza del Pincio a Roma. «Ho aspettato fino a dieci minuti fa e mi aspettavo il solito guizzo di Berlusconi», ha scherzato il leader di Fratelli d'Italia, aggiungendo che «squadra che vince non si cambia. Perché se arriviamo al ballottaggio gli apparentamenti non li facciamo. Chi deve decidere decida ora».

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