Emergenza Migranti Richiedenti 160421184542
ANALISI 24 Aprile Apr 2016 0900 24 aprile 2016

Migranti, quattro grafici per capire come cambia l'emergenza

Con l'accordo Ue-Turchia gli arrivi in Grecia sono crollati: da 22 mila a 5 mila. Secondo i dati Eurostat l'Italia si conferma Paese di transito. In Germania presentate quasi 500 mila domande di asilo.

  • ...

Il 2015 è stato l'anno dell'emergenza migranti.
Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom) è arrivato, via mare, più di un milione di persone.
Dato che sale di altri 300 mila uomini se si considerano i richiedenti asilo.
L'enorme movimento di profughi causato dalla crisi siriana, e in parte anche dalle aperture tedesche sull'accoglienza, ha trovato il suo culmine nella seconda metà dell'anno, in particolare lungo la cosiddetta rotta balcanica.
RINFORZATE LE FRONTIERE. In un primo momento i Paesi dell'ex Jugoslavia hanno deciso in maniera autonoma come chiudere e gestire l'emergenza causando non poche preoccupazioni negli Stati dell'Europa centrale, come Ungheria e Austria che, in modi diversi, hanno deciso di chiudere e rinforzare i valichi di frontiera.
Per questo motivo Bruxelles ha deciso di correre ai ripari cercando un accordo con uno dei Paesi di partenza dei migranti, la Turchia.
A fine aprile 2016, a un mese dalla firma, iniziano a vedersi i primi effetti e per capirlo basta osservare i numeri.
Dal 20 marzo, giorno dell'entrata in vigore dell'intesa, il numero di ingressi nell'Unione europea e in generale in Grecia sono diminuiti quasi dell'80% passando, secondo i dati Eurostat, dai 22 mila delle prime tre settimane di marzo ai 5 mila delle successive tre.

L'INTESA ANKARA-UE POTREBBE NON BASTARE. Se il flusso lungo la penisola balcanica si è rinsecchito, sono pronte ad aprirsi nuove rotte, come quella egiziana. L'Italia guarda invece con preoccupazione alla rotta libica.
L'instabilità della regione, nonostante l'insediamento del nuovo governo Fayez al-Serraj, potrebbe apire nuove vie attraverso il Mediterraneo verso l'Europa.
Secondo l'Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr) nel 2015 sono arrivate in Italia oltre 140 mila persone, mentre per l'Eurostat più di 80 mila rifugiati hanno presentato domanda di asilo.
MIGRAZIONI DIVERSE TRA GRECIA E ITALIA. Osservando i dati relativi al 2015 si scopre che i flussi che hanno investito Grecia e Italia sono stati molto diversi, soprattutto se si considerano le provenienze.
Gli arrivi in Italia hanno coinvolto maggiormente cittadini dell'Africa sub-sahariana come Eritrea, Nigeria, Somalia, Sudan e Gambia.
La Grecia invece è stata sommersa dall'onda lunga mediorientale, con cittadini siriani, afghani e iracheni.

L'ITALIA? UN PAESE DI TRANSITO. Sul fronte delle richieste di asilo il Paese che ne ha ricevute di più è stata la Germania, seguita da Ungheria, Svezia e Austria.
L'Italia si è piazzata al quinto posto seguita da Francia, Olanda e Belgio.
Spesso Grecia e Italia sono stati considerati da migranti e profughi come Paesi di transito per raggiungere Germania e Paesi scandinavi.

  • Mappa dei richiedenti asilo arrivati in Europa nel 2015. In rosso i Paesi che hanno ricevuto più domande.(cliccare sul singolo Paese per vedere il numero delle domande di asilo)


LA GERMANIA COME UNICA DESTINAZIONE. Se in Italia sono arrivati maggiormente migranti africani, l'Europa ha accolto soprattutto rifugiati medioreintali.
I profughi che hanno presentato il maggior numero di domande sono stati i siriani, seguiti da afghani e iracheni.
I flussi si sono diretti in maggior parte verso il Nord Europa, soprattutto Germania e Svezia. Con i tedeschi che hanno ricevuto più di 160 mila richieste di asilo da parte dei siriani e 30 mila da cittadini afghani.

Flusso dei richiedenti asilo per Paese di provenienza e Paese di destinazione. (La maggior parte dei siriani in fuga dalla guerra ha presentato domanda in Germania e Ungheria e Svezia)

Articoli Correlati

Potresti esserti perso