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POLITICA 26 Aprile Apr 2016 2007 26 aprile 2016

Camera, Giunta approva regolamentazione delle lobby

Nasce il registro alla Camera. Per entrarvi niente condanne. E possibilità di operare in spazi appositi. Sarà sufficiente?

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L'Aula di Montecitorio.

Con la sola astensione del Movimento 5 stelle, la Giunta per il regolamento della Camera ha approvato la regolamentazione della «attività di rappresentanza di interessi», cioè delle lobby, svolta all'interno delle sedi della Camera; «un altro importante passo avanti nel percorso di trasparenza che sta caratterizzando questa legislatura», ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini.
CODICE ETICO DEI DEPUTATI. Questo atto fa seguito all'approvazione due settimane fa del Codice etico dei deputati.
«Ne guadagnerà la credibilità delle istituzioni e di tanti deputati e deputate che fanno politica in maniera onesta, pulita e impegnata», ha detto Boldrini. Il testo proposto dal relatore, Pino Pisicchio, presidente del Gruppo Misto della Camera, è stato integrato da alcuni emendamenti del M5s, votati anche dagli altri gruppi.
REGISTRO DELLE LOBBY. La regolamentazione prevede l'istituzione di un Registro di tutti i soggetti che svolgono «in modo professionale l'attività di rappresentanza di interessi». Questa è definita come «attività svolta da persone fisiche o giuridiche attraverso molteplici forme, volta a perseguire interessi leciti propri o di terzi nei confronti dei deputati». Al Registro potranno iscriversi quindi sia i «lobbisti» delle grandi aziende o delle associazioni di categoria, sia i professionisti che svolgono questa attività di volta in volta per diversi soggetti. La cosa essenziale è che essi dichiarino per chi fanno attività di lobbying.
FEDINA PENALE PULITA. Tra i requisiti soggettivi per potersi iscrivere al Registro c'è l'obbligo di avere la fedina penale priva di condanne definitive per reati contro la Pa, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. Viene anche introdotto un «anno sabbatico» per gli ex deputati o ex membri del governo che vogliono dedicarsi a questa attività: dovranno attendere - appunto - un anno prima di poterla svolgere alla Camera. Inoltre, ciascun lobbista dovrà redigere annualmente una relazione in cui riferisce tutti i dettagli della propria attività, a partire dai deputati contattati. Una falsa dichiarazione in questa relazione è uno dei motivi per cui incorre nelle sanzioni, che verranno decise dall'Ufficio di presidenza della Camera e che potranno andare dalla sospensione del lobbista dal Registro sino alla sua cancellazione. Anche le relazioni saranno pubblicate sul sito della Camera. Infine, è stato dato mandato all'Ufficio di presidenza della Camera di individuare all'interno di Montecitorio «locali e spazi» entro i quali i lobbisti potranno svolgere la loro attività. Attualmente infatti essi possono stare davanti alle Commissioni prima, durante e dopo le sedute, potendo così incalzare i deputati, specie durante l'esame di provvedimenti importanti come la legge di Stabilità.

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