L'ULTIMO MARXIANO 26 Aprile Apr 2016 1643 26 aprile 2016

Trivelle, hanno perso l'Italia e la democrazia

Renzi e Napolitano? Vergognosi nell'invitare all'astensione.

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Purtroppo ere prevedibile. Purtroppo è stato fatto di tutto perché andasse a finire così. Il referendum per bloccare le trivelle è fallito, il quorum non è stato raggiunto.
Il controllo monopolistico dei mezzi di informazione e lo spettacolo televisivo hanno svolto una parte importante.
Del referendum si è parlato poco e male. Silenzio totale, come se non esistesse. Nessuno ne sa nulla: e così deve essere, dal punto di vista dell’èlite dominante che detiene il monopolio dei mezzi di produzione e di informazione. Molti nemmeno sapevano dell’esistenza del referendum. E anche quanti lo sapevano non avevano, poi, le idee chiare su quale fosse il suo reale contenuto.
RENZI INQUALIFICABILE. Ma la cosa più straordinaria è stata il contegno inqualificabile del premier Renzi. Il quale, come sappiamo, ha incentivato in ogni modo l’astensionismo. Ha apertamente invitato gli italiani a boicottare il referendum.
Proprio come, in passato, fece la Chiesa, che se non altro non è un organo di Stato: il premier che invita a non andare a votare è, di fatto, la completa delegittimazione di sé e del suo mandato.
Ebbene sì, Renzi ha invitato penosamente gli italiani a non andare a votare al referendum sulle trivelle. In effetti, egli stesso occupa il suo posto senza essere stato voluto dagli italiani, che ormai, anche senza i suoi inviti accorati, a non votare più si stanno abituando già di loro.
Il messaggio che Renzi trasmette è chiaro: che si rottami quel vecchiume che sono le votazioni. Chi ancora in esse crede è da rottamare, un arcaico sostenitore della democrazia fuori tempo massimo. Non v’è altro da aggiungere. O forse sì.
A proposito di demagogia, così ha detto Renzi: «Referendum trivelle dimostra che la demagogia non paga». Da che pulpito!
I VERGOGNOSI INVITI ALL'ASTENSIONE. Con buona pace del rottamatore toscano, a me pare invece che dimostri: che fatta l'Italia restano da fare gli italiani, come già disse qualcuno (e, da allora, sembra che non sia poi cambiata così tanto la situazione, almeno sotto questo punto di vista); e che l'esiziale retorica di Renzi e Napolitano coi loro vergognosi inviti a non andare a votare ha vinto.
A perdere sono stati l’Italia e il suo popolo. Vincono i mondialisti del petrolio che sfruttano e deturpano il mare degli italiani; vincono i nemici della democrazia, che invitano a non andare a votare.
La morale che possiamo trarre dalla vicenda delle trivelle è anche la seguente: Renzi vince sempre quando non si vota.
Strano Paese, l'Italia. Un premier che, occupando una posizione politica, invita a non andare a votare. Un premier che non fa accorpare le elezioni, facendo per ciò stesso spendere inutilmente milioni.
Un premier che, fatta questa sciocchezza, rimprovera poi i promotori del referendum perché hanno fatto spendere 300 milioni. Ma la cosa più strana restano, forse, gli italiani: che continuano a subire in silenzio tutte queste nefandezze. Per quanto tempo ancora?

Twitter @DiegoFusaro

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