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MIGRANTI 27 Aprile Apr 2016 1527 27 aprile 2016

Austria: «Al Brennero pronti a inviare soldati»

Il capo della polizia tirolese Helmut Tomac annuncia la costruzione di una rete di 370 metri da usare in caso di emergenza per bloccare i profughi. Vienna chiede di poter effettuare controlli in territorio italiano.

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250 poliziotti e una rete di 370 metri da utilizzare in caso di emergenza. È la ricetta austriaca per fermare il flusso di profughi al Brennero annunciata dal capo della polizia tirolese Helmut Tomac. Il capo delle forze dell'ordine tirolesi assicura che «l'Austria non intende isolarsi ma incanalare gli eventuali flussi di migranti». Tomac ha aggiunto che «in caso di necessità saranno inviati al Brennero anche soldati, ma la decisione spetterà al ministero della Difesa».
RENZI: «IPOTESI CONTRO REGOLE UE». Pronta la risposta del premier italiano Matteo Renzi nella sua newsletter Enews: «L'ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro».
ALFANO: «COMPORTAMENTI INSENSATI». Per il ministro dell'Interno Angelino Alfano quello che accade al Brennero «è inaccettabile perchè non soltanto è contro le regole dell'Unione europea sulla libera circolazione ma è contro la logica e il buonsenso: siamo al minimo storico nei flussi di attraversamento tra Italia e Austria. Il nostro compito è convincere i nostri partner austriaci dell'insensatezza dei loro comportamenti».
AVRAMOPOULOS: «VIENNA SPIEGHI». «Invece di erigere muri dovremmo costruire dei ponti, e comunque quello che sta avvenendo tra Austria e Italia deve essere spiegato e chiarito da Vienna», ha dichiarato il commissario europeo per la migrazione, Dimitris Avramopoulos, sulla situazione del Brennero, «capiamo che i Paesi hanno difficoltà e subiscono pressioni ma ciò che ci preoccupa è che si mette in discussione Schengen sulla libera circolazione dei cittadini».

Barriera e controlli a tappeto: giro di vite dell'Austria sugli immigrati

La barriera di 370 metri, che, come ha precisato Tomac non sarà «di filo spinato», «sarà allestita solo se necessario in caso di massiccio arrivo di migranti». La struttura portante sarà realizzata prossimamente ma la rete vera e propria sarà «attaccata» solo in caso di bisogno.
RICHIESTA DI CONTROLLI SU TERRITORIO ITALIANO. Le autorità austriache chiedono di poter effettuare controlli sui treni e sulla strada già sul territorio italiano: «L'allestimento di una rete sul confine italo-austriaco al Brennero dipende dall'Italia», ha sottolineato il capo della polizia tirolese. «In vista dell'imminente incontro dei ministri degli interni Wolfgang Sobotka e Angelino Alfano a Roma, sono stati rinviati i lavori di allestimento», ha aggiunto.
I due ministri, si incontreranno giovedì 28 a Roma, al Viminale.
STOP DEI TRENI A STEINECH. I controlli di confine al Brennero da parte delle autorità austriache prevedono uno stop forzato dei treni a Steinach, subito dopo il confine. «Controlleremo tutti i passeggeri su tutti i treni se l'Italia non dovesse consentire ai poliziotti austriaci di cominciare i controlli già da Fortezza. La fermata a Steinach con relativi ritardi saranno inevitabili», ha proseguito Tomac.
QUATTRO CORSIE AL BRENNERO. Al Brennero l'Austria prevede quattro corsie (due per i Tir e due per le auto) per svolgere «controlli a vista» dei mezzi in transito. «Sarà introdotto un limite di velocità di 30 chilometri orari per motivi di sicurezza», ha aggiunto il capo della polizia austriaca, «i mezzi sospetti saranno deviati in una apposita zona di controllo, riducendo in questo modo il più possibile rallentamenti alla circolazione». Secondo Tomac, le code saranno comunque inevitabili e in quel caso scatterà la collaborazione con la Polizia stradale italiana di Vipiteno.
NESSUN CENTRO DI ACCOGLIENZA PROFUGHI. Vienna, che per il 2016 ha introdotto un tetto massimo di 37.500 di persone che richiedono asilo, non prevede la creazione di alcun centro di accoglienza per profughi: «Chi chiederà asilo sarà immediatamente portato in centri a Innsbruck e dintorni, mentre quelli che non ne hanno diritto saranno riconsegnati all'Italia che dovrà farsi carico della loro assistenza». Al Brennero i migranti saranno subito identificati e registrati. Per questo motivo nelle prossime settimane saranno allestiti container a due piani.

Vienna inasprisce la legge sul diritto all'asilo

Intanto, con soli 4 voti contrari fra i socialdemocratici e il sostegno dei popolari, il parlamento austriaco ha approvato la legge che inasprisce il diritto d'asilo.
STOP AI PROFUGHI IN CASO DI EMERGENZA. Tra le misure spicca quella che prevede la dichiarazione di stato d'emergenza quando l'ordine pubblico e la difesa della sicurezza non possono essere più garantite a causa di un alto flusso di profughi. In questo caso a nessun migrante viene più permesso l'ingresso, le richieste di asilo possono essere rifiutate ai confini e i profughi rispediti in Paesi confinanti considerati sicuri.

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