Hofer 160427114947
PROFILO 27 Aprile Apr 2016 1150 27 aprile 2016

Norbert Hofer, il volto moderato dell'estrema destra austriaca

Il candidato del partito di Haider, favorito alle presidenziali, veicola idee radicali anti-migranti con toni e pose accomodanti. E vuole chiudere il Brennero.

  • ...

Norbert Hofer, candidato dell'Fpo per le presidenziali austriache.

Il nuovo volto dell'estrema destra austriaca non è apparentemente minaccioso. Ma dietro una maschera di modi cortesi e linguaggio pacato si nascondono le idee radicali di Norbert Hofer, il candidato del partito della Libertà (Fpo) che ha sbancato il primo turno delle presidenziali in Austria.
E che spaventa l'Europa e l'Italia per le sue politiche anti-migranti: «I controlli al Brennero sono inevitabili, non mi fanno di certo piacere, ma non abbiamo altra scelta», ha dichiarato il 26 aprile, suscitando critiche da Roma e Bruxelles.
Con l'ascesa travolgente dell'Fpo, il partito che fu di JorgHaider, si rafforza lo spettro di un'Austria blindata e lontana dall'Ue.
VITTORIA DELLA DESTRA ALLE PRESIDENZIALI. Il primo turno delle elezioni presidenziali ha sancito la debacle dei grandi partiti tradizionali, i socialisti ed i popolari.
Hofer, ha ottenuto oltre il 35% delle preferenze, ed al ballottaggio del 22 maggio sfiderà il verde Alexander van der Bellen, secondo con circa il 21%. Il socialista Rudolf Hundstorfer ed il popolare Andreas Khol sono rimasti inchiodati all'11%: uno shock per la coalizione al potere, che ha guidato il Paese dal 1945.
Per il Fpo, si tratta della migliore performance di sempre.
LA 'FACCIA AMICHEVOLE' DEGLI ESTREMISTI. Descritto come la “faccia amichevole” dell'estrema destra, il 45enne Hofer ha colto tutti di sorpresa, e in primo luogo i partiti di centro. La coalizione al governo non ha colto l'entità della delusione degli elettori austriaci rispetto al suo operato, e non si è accorta che i suoi voti confluivano verso Hofer e verso la sua promessa di «mettere l'Austria per prima». Uno slogan che ricorda molto quello di un altro candidato sulla cresta dell'onda, ma dall'altra parte dell'Atlantico.
SEGUACE DELLA THATCHER. Ben vestito e dai toni educati, fan dell'Iron Lady Margaret Thatcher, Hofer ha portato avanti le battaglie radicali del suo partito (in primis contro i migranti) con un rassicurante sorriso sulle labbra.
«Hofer potrebbe impostare un nuovo corso per l'Fpo con il suo atteggiamento pacato», ha dichiarato un esperto di politica austriaca all'Afp, «per cercare di intercettare i voti della classe media».
E in effetti il risultato è stato raggiunto in pieno: con il suo slogan «puro, onesto, buono» ha conquistato l'Austria, e ora ha buone possibilità di battere il suo avversario Alexander van der Bellen al ballottaggio.
IL BASTONE SIMBOLO DELLA DETERMINAZIONE. A 72 anni, van der Bellen dà l'impressione di una certa stanchezza di fianco a Hofer, che ha fatto del suo bastone – che usa per camminare dopo un incidente col parapendio – il segno della determinazione e della volontà di andare avanti.
Nato il 2 marzo 1971 in una famiglia della classe media, Hofer si è diplomato perito aeronautico e fino al 1994 ha lavorato come sistemista presso la Lauda Air, compagnia aerea fondata nel 1979 dal tre volte campione del mondo di F1 Niki Lauda. Intrapresa la carriera politica con l'Fpo, negli ultimi vent'anni ha scalato uno ad uno tutti gli scalini del partito.
CARRIERA NEL PARTITO DI HAIDER. Avanzando con la carriera, Hofer è arrivato ad essere uno dei più ascoltati consiglieri di Heinz-Christian Strache, il presidente dell'Fpo che nel 2005 ha preso il posto del carismatico Haider.
Sotto la nuova leadership, il partito è diventato inizialmente più estremista, e ha reintrodotto gli slogan razzisti. È stato proprio Hofer a consigliare a Strache di adottare una linea più moderata e a concentrarsi sulle tematiche sociali di attualità, rubando voti ai partiti tradizionali sull'onda della crisi economica.
Nonostante la sua apparenza amabile, Hofer è un fedelissimo del partito, del quale ha più volte sostenuto di difendere gli interessi.
«NON C'È POSTO PER L'ISLAM». «Non c'è posto per l'islam in Austria», ha detto senza giri di parole, puntando il dito contro il governo per la gestione dei migranti.
Il quotidiano Oesterreich lo descrive come un «politico gentile e carino che confeziona le dichiarazioni brutali del suo partito con un linguaggio delicato».
Avido utente dei social network, sul suo account Instagram si possono trovare foto di lui sorridente con una chitarra o di lui con i figli al poligono di tiro (ne ha quattro). «Semplicemente mi piace sparare», ha dichiarato in una recente intervista.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso