Austria, pronti anche chiudere Brennero
EUROPA 30 Aprile Apr 2016 1851 30 aprile 2016

Ue, sei Paesi vogliono controlli alle frontiere per altri sei mesi

Germania, Francia, Austria, Belgio, Danimarca e Svezia chiedono alla Commissione di ristabilire le fontiere.

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Stop a Schengen per almeno altri sei mesi. È questa la richiesta che arriva dal governo tedesco e da altri cinque Paesi europei, Francia, Austria, Belgio, Danimarca e Svezia.
Berlino, Parigi e alleati vogliono spingere la Commissione Ue a prolungare da metà maggio per altri sei mesi i controlli alle frontiere nell'area Schengen. La conferma è giunta da ambienti di governo dopo le indiscrezioni raccolte da Die Welt.
LA DECISIONE MERCOLEDÌ. Secondo l'agenzia Dpa la richiesta verrà formulata per lettera e il governo tedesco voterà probabilmente lunedì mattina sull'invio della missiva a Bruxelles. Sempre la Welt invece spiega che secondo informazioni raccolte in ambienti diplomatici Ue, la Commissione è destinata a pronunciarsi mercoledì prossimo.
Il prolungamento dei controlli alle frontiere «sarebbe un segnale chiaro della capacità diazione dell'Europa», ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière, commentando (e confermando) la richiesta di Berlino e di altri Paesi europei alla Commissione Ue.
«CONTROLLI DOVE NECESSARIO». De Maizière ha descritto una situazione ancora difficile: «Anche se la situazione dei profughi si è al momento tranquillizzata ai confini lungo la rotta balcanica, guardiamo con preoccupazione agli sviluppi ai confini esterni dell'Ue», ha detto, aggiungendo che gli Stati membri «devono poter adottare controlli alle frontiere interne in maniera flessibile laddove necessario».

Niente più visti per i cittadini turchi

Migranti in arrivo sulle coste italiane.

Paradossalmente mercoledì è destinato a essere il giorno del via libera della commissione a un altro provvedimento legato al dossier immigrazione: l'eliminazione dell'obbligo di visto per i cittadini turchi. Una delle condizioni incluse nel patto stretto on Ankara per bloccare i migranti sulla rotta balcanica.
VERSO IL VIA LIBERA AI TURCHI. La Turchia deve ancora adempiere a 50 delle 73 richieste dell'Ue. Tuttavia, alla base del parere positivo che i commissari si appresterebbero a dare c'è la considerazione che i punti davvero aperti siano meno di 10. «La conta avverrà mercoledì», ha scritto lo Spiegel, aggiungendo che l'ostacolo principale resta quello della legge turca anti-terrorismo. «Nella Commissione si parla di un assegno in bianco per i funzionari della sicurezza turchi», ha concluso il settimanale tedesco.
RENZI VUOLE IL PATTO PER L'AFRICA. Intanto mentre il Nord Europa spinge per ristabilire i controlli alle frontiere, il premier italiano Matteo Renzi a Palermo, ha rilanciato la sua proposta di un patto per l'Africa, simile a quello siglato con la Turchia, per affrontare alla radice il fenomeno delle migrazioni.

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