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MAMBO 2 Maggio Mag 2016 1117 02 maggio 2016

Giachetti sveglia, o Raggi e Marchini ti batteranno

Il candidato Pd al momento sembra fragile e disinteressato. Alfio parte già in vantaggio.

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Roberto Giachetti del Pd.

Prima dell’investitura di Silvio Berlusconi, Alfio Marchini era fuori dal ballottaggio. Giorgia Meloni tallonava Roberto Giachetti e avrebbe potuto superarlo per un ballottaggio da film horror fra lei e Virginia Raggi.
Oggi invece la stessa Meloni - che si è vista schierare contro tutta, ma proprio tutta, An - sembra destinata al terzo o quarto posto e il ballottaggio, dato per scontato che la Raggi ci arrivi, se lo giocheranno Marchini e Giachetti.
SEMBRA L'ETERNO INDECISO. Con quali possibilità per ciascuno? Il candidato del Pd ha un avversario a sinistra che non è un fulmine di guerra. Fassina è un concorrente identitario che non piace a molti di Sel, che apparentemente lo appoggia, e che si è tagliato molti voti ex dem con il preventivo e sciagurato appoggia all'esponente M5s nel ballottaggio.
Tuttavia il rischio che corre Giachetti riguarda l’immagine che sta dando, che non è quella del candidato che vuole, disperatamente vuole, fare il sindaco di Roma. Non stiamo sollevando la questione se potrà essere un buon sindaco di Roma, ma se trasmette la volontà di diventarlo. Visibilmente sembra un candidato riluttante.
Marchini invece vuole, spudoratamente vuole, fare il sindaco di Roma. In una campagna elettorale difficile, in una città difficilissima che gode fama di ingovernabilità, un candidato che vuol fare il mestiere più difficile del mondo ha certamente una carta in più da giocare. Contro di lui ci sono diversi fattori, in primo luogo gli alleati di destra, in secondo luogo questa aria da piacione che può essere voto-repellente.
Giachetti, invece, può accreditarsi come uno che conosce la macchina municipale, che ha una fantasia che gli deriva dalla formazione radicale e dall’attività parlamentare ma rischia, come già detto, di apparire, oltre che disinteressato, anche fragile.
La domanda da farsi a questo punto è questa: possibile che questi due candidati debbano disputarsi lo stesso posto mentre potrebbe essere ragionevole che si affrontassero in un ballottaggio?
LA RAGGI POTREBBE PERDERE TERRENO. Questa domanda riporta al tema 5 Stelle e alla signora Raggi. L’avvocata che ha studiato da Previti ha esordito brillantemente perché è apparsa carina e determinata. La campagna sui suoi silenzi sul curriculum l’ha indebolita poco, potrebbe, invece, essere travolta da una propaganda che insistesse sugli anni in cui è stata nel consiglio comunale di Roma e nessuno si è accorto della sua presenza.
I 5 Stelle devono, quindi, fare i conti con il disordine interno post Casaleggio e con una candidata che non è una predestinata e non infiamma i cuori. Vedremo i prossimi sondaggi per capire se la Raggi si stabilizza sulle percentuali attuali o comincia la discesa.
Se quest'ultima non comincia, qualcuno dovrebbe farsi una domanda. Ed io penso che non sarà Marchini, ma Giachetti, a interrogarsi su questo andamento lento.

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