Lorenzo Guerini Vicesegretario 160503202819
INCHIESTA 3 Maggio Mag 2016 2025 03 maggio 2016

Lodi, lo strapotere di Lorenzo Guerini sulla città

Guerini l'ha governata per vent'anni. E di Uggetti, sindaco dem finito in manette, è stato il mentore. Un legame nato a metà degli Anni 90. E che prosegue ancora.

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Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd.

A Lodi, Simone Uggetti vuole dire Lorenzo Guerini, il portavoce e vicesegretario del Pd.
Lo sanno tutti tra i bar e i vicoli di questa città di quasi 45 mila abitanti che non si risvegliava con un arresto così importante dai tempi di Gianpiero Fiorani e i furbetti del quartierino intorno a Banca Antonveneta: correva l'anno 2005.
GLI ARRESTI DI GENNAIO. Il giro è molto più piccolo, non ci sono scalate in ballo, ma l'inchiesta per turbativa d'asta sugli appalti della piscina comunale, con l'arresto del primo cittadino, rischia di scoperchiare quel 'sistema' che Lega Nord e Movimento 5 Stelle identificano proprio in Guerini, un politico navigato, nato nella Dc, che ha governato Lodi per quasi 20 anni.
Anche perché non è il primo arresto dell'anno nel Lodigiano e soprattutto a Palazzo Broletto.
Alla fine di gennaio di quest'anno la guardia di finanza arrestò per corruzione un funzionario storico dell’ufficio tecnico, Paolo Berloto, geometra, e un imprenditore beneventano, Giuseppe Villani, 50enne titolare della Costruvì.
SULLE ORME DEL VICESEGRETARIO. Al centro delle indagini, sempre coordinate dal sostituto procuratore Laura Siani, (la stessa che ha indagato su Uggetti ndr), c'era un altro appalto pubblico, quello del cosiddetto Istituto Fanciullezza per l’infanzia abbandonata che l’amministrazione stava riconvertendo in un polo con asilo nido e spazi per le famiglie.
Bisogna fare un passo indietro per capire lo strapotere di Guerini su questa città.
E per comprendere come Uggetti, suo successore, ne abbia ricalcato l'azione politica sin dal giorno del suo insediamento il 12 giugno del 2013. Del resto il primo cittadino arrestato questa mattina è sposato con Chiara Mariani, ex segretaria di Guerini: quest'ultimo fu testimone di nozze dei due nel 2014.

Uggetti fu due volte assessore con Guerini sindaco

Simone Uggetti.

Comincia tutto nel 1995, quando Guerini diventa il primo presidente della provincia di Lodi, per poi essere confermato nel 1999.
Proprio in quegli anni conosce Uggetti che ha un passato politico diverso, nelle fila della Fgci (Federazione Giovani Comunisti Italiani), ma che ha appena vinto un concorso nell'amministrazione provinciale. Da lì inizia un'amicizia che durerà poi per i successivi due mandati da sindaco proprio di Guerini, con Uggetti prima assessore all'Ambiente, poi all'Urbanistica.
Uno è nella Margherita, l'altro nei Ds. Insieme sono la sintesi perfetta del nuovo Pd di Matteo Renzi. Uno è nato nella Dc con il mito di Giulio Andreotti e viene chiamato proprio da Renzi 'Arnaldo', come Forlani. L'altro è un ex Pci. Il primo rappresenta il mondo cattolico, la chiesa, le coop bianche che a Lodi contano molto. Il secondo invece è il mondo cooperativo 'rosso', come la Sporting Lodi coinvolta nell'inchiesta sulle piscine, controllata al 90% dalla Iter di Ravenna, colosso delle coop al pari della Cmc. Non a caso, nel 2013, sarà proprio Guerini a indicarlo come suo successore naturale, con una lista civica d'appoggio dal nome inquivocabile: 'Nel solco di Guerini'.
«È UNA PERSONA CORRETTA». Ora il vicesegretario dem lo difende, definendolo «una persona corretta e limpida». Ma le intercettazioni in mano ai magistrati sono pesanti, secondo il gip Isabella Ciriaco che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, in cui si parla di «allarme sociale» per il comportamento di questo 'pubblico' ufficiali.
Perché sia Uggetti sia l'avvocato Cristiano Marini, consigliere di Sporting Lodi, temevano di finire sotto indagine, tanto da aver cercato di contattare la finanza e persino pensato di scamparla formattando «i dispositivi multimediali in loro possesso» nel tentativo di «distruggere ed eliminare tracce del loro accordo illecito».
Da lì la richiesta d'arresto da parte dei pm Siani e Laura Mantovani, per il rischio di inquinamento delle prove.
«ESTRAI I DOCUMENTI E FORMATTI». C'è un'intercettazione che parla chiaro. Il 6 aprile scorso i due parlano al telefono: «E se formattiamo?». L'altro risponde: «Se formattiamo tutto il computer (sorride)... Mi sparo in testa». Uggetti: «No, estrai tutti i documenti e formatti». Marini: «(...) ma non ho capito, a te è arrivata voce che questi stanno già indagando?». La replica: «No è una battuta, ne fanno tante di battute, potrebbe essere come dire una delle loro tante battute». E ancora Marini: «Ma te...loro te l'hanno detto?»; «No a me, a Ligi...».
La Lega Nord con il deputato Guido Guidesi chiede le dimissioni della Giunta. I grillini attaccano il Pd sulla questione morale. I pm continuano a scavare.
E forse il regno del centrosinistra a Lodi si può dire terminato.

Twitter @ARoldering

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