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CONFLITTO 3 Maggio Mag 2016 1340 03 maggio 2016

Siria, razzi dei ribelli su un ospedale di Aleppo

Almeno 14 morti in una serie di attacchi da parte delle opposizioni su una zona controllata dal regime. La risoluzione Onu: «Rispettare l'assistenza sanitaria».

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Ad Aleppo la tregua è definitivamente andata in frantumi.

Un attacco dei ribelli contro un ospedale di Aleppo avrebbe provocato 'decine di morti' secondo la tv di regime siriana, per la quale i ribelli hanno colpito l'edificio con razzi. Secondo l'agenzia di stampa Sana sarebbero almeno tre le vittime e 17 i feriti, e l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato l'assalto. La stessa organizzazione ha anche denunciato crimini da parte degli insorti nei giorni scorsi.
I BOMBARDAMENTI DEL REGIME. Dopo che il 28 aprile un raid dell'aviazione siriana su un ospedale di Aleppo aveva causato 50 morti, il 29 un'altra struttura sanitaria era stata colpita da bombardamenti.
Nella stessa città, la seconda del Paese, altre otto persone erano state uccise in un attacco con mortai dei ribelli in una moschea situata in un territorio sotto controllo dei lealisti. Le agenzie di stampa governative e gli attivisti dell'opposizione comunicano violazioni del cessate il fuoco sempre più frequenti, e il regime di Assad sta pensando insieme all'Iran ad una nuova offensiva.
RISOLUZIONE ONU: «RISPETTARE ASSISTENZA SANITARIA». Il Consiglio di Sicurezza dell' Onu ha adottato all'unanimità una risoluzione sull'assistenza medica in guerra in cui si ribadisce che le unità medico-sanitarie devono essere rispettate e protette, così come il personale umanitario che svolge funzioni mediche, i mezzi di trasporto, le strutture, i feriti e i malati. Un documento co-sponsorizzato anche dall'Italia, a cui si è lavorato dopo gli attacchi aerei in Siria.
«Gli attacchi intenzionali agli ospedali sono un crimine di guerra», ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ricordando che oltre 730 membri del personale medico sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Siria.
«Questo Consiglio deve fare qualcosa in più che condannare questi attacchi - ha aggiunto - deve usare la sua influenza per porvi fine». «Anche le guerre hanno delle regole, è il momento di farle rispettare», ha aggiunto.
DE MISTURA A MOSCA. La diplomazia internazionale è al lavoro per tentare di trovare un accordo per il ripristino della tregua in Siria, mentre il conflitto continua a mietere vittime tra i civili ad Aleppo e in altre regioni del Paese.
La Russia e gli Usa stanno «concentrando gli sforzi per rinforzare ed espandere la tregua in Siria», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che Mosca «apprezza molto» il lavoro di De Mistura per la soluzione della crisi siriana. Il 3 maggio l'inviato dell'Onu per la Siria è in visita a Mosca.
LAVROV: «SFORZO PER IL CESSATE IL FUOCO». «È in corso uno sforzo, in particolare dagli apparati militari russi e americani, per consolidare la cessazione delle ostilità ed estendere la tregua a nuovi distretti creando così le condizioni ottimali per la consegna di aiuti umanitari», ha detto Lavrov. A proposito del suo incontro con De Mistura il capo della diplomazia russa ha aggiunto: «È importante per noi avere un resoconto di prima mano sulle prospettive del negoziato di pace perché non c'è alternativa alla soluzione della crisi siriana se non attraverso un processo politico».
È inoltre fondamentale per Mosca «capire fino a che punto tutti i partner sono disposti a muoversi nella direzione indicata dalle risoluzioni dell'Onu».
GAS SARIN DEL REGIME CONTRO ISIS. La stampa israeliana ha intanto pubblicato indiscrezioni, non confermate, dell'uso, una settimana fa da parte del regime siriano, di gas sarin contro l'Isis nell'area a est di Damasco. E nel vicino Iraq si è registrato il 2 maggio l'ennesimo massacro di pellegrini sciiti (18 uccisi) compiuto da un attentatore suicida a Baghdad. Il segretario di Stato Usa John Kerry ha incontrato a Ginevra il suo omologo saudita Adel Jubeir e l'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan De Mistura.
«Ci stiamo avvicinando ad una zona di comprensione» per il rinnovo di un cessate il fuoco in Siria, ma c'è ancora lavoro da fare, ha detto Kerry che ha avuto una conversazione telefonica proprio con Lavrov.
Nei giorni scorsi De Mistura aveva chiesto a Usa e Russia di fare pressioni sui belligeranti in Siria per fermare l'inasprimento della violenza. L'Osservatorio per i diritti umani in Siria stima che più di 250 civili sono morti negli ultimi 10 giorni di bombardamenti governativi su Aleppo Est, fuori dal controllo lealista, e di spari di artiglieria degli insorti nelle aree occidentali in mano al regime.

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