Procura Lodi 160504165649
INCHIESTA 4 Maggio Mag 2016 1935 04 maggio 2016

Lodi, gli intrecci tra affari e Partito della Nazione

Il fondatore della Wasken appoggiò Tadi. Ex candidato sindaco del centrodestra. Poi in giunta col dem Uggetti. Che per la società si è speso in prima persona.

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La procura di Lodi.

Il bando per l’affidamento in concessione del servizio di gestione delle piscine comunali di Lodi è al centro dell’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dalla locale procura.
I pm Siani e Mantovani si sono attivati in seguito a un esposto della funzionaria incaricata di scrivere lo stesso bando.
«VOLEVANO FARMI SENTIRE DELLA PARTITA». Caterina Uggè, questo il nome della “gola profonda”, si accorge che il sindaco Simone Uggetti si sta muovendo per, scrive il gip Isabella Ciriaco, «viziare l’intero sviluppo della procedura», dirottando «la scelta del futuro aggiudicatario verso soggetti politicamente graditi e prescelti».
Nel racconto affidato alla procura di Lodi si nota come a un certo punto, viste le contestazioni riguardo un appalto troppo “su misura”, il sindaco tenta di far entrare nella partita anche la società della sorella della Uggè.
«Capisco subito chiaramente», si legge nel verbale, «che il tentativo di coinvolgimento della società di mia sorella non è per niente casuale, ma è il modo con cui farmi sentire parte della partita».
«WASKEN E SPORTING SONO LA STESSA COSA». Insomma, la Wasken non si deve vedere, sempre perché poi qualcuno «rompe i coglioni». Di fatto però c’è e si muove dietro la gara per l’affidamento.
Lo stesso avvocato Cristiano Marini, intercettato, riconosce come «Pasquini (presidente della Wasken, ndr) c'ha un conflitto di interessi perché Wasken e Sporting alla fine sono la stessa roba».
Non è un caso che attorno all’appalto ci sia preoccupazione. Di qui i tentativi di cancellare da computer e altri dispositivi tutti i file e le conversazioni sulla gara.
Il 6 aprile scorso ne parlavano al telefono Uggetti e Marini: una mossa che è costata a entrambi l’arresto per il rischio di inquinamento probatorio.

Quando Uggetti chiese un incontro con il colonnello della finanza

Simone Uggetti, sindaco di Lodi arrestato per turbativa d'asta il 3 maggio 2016.

Una preoccupazione alimentata anche da alcuni articoli apparsi sul Cittadino di Lodi e sfociata in un incontro chiesto dal sindaco con il colonnello della finanza Simone Benassi.
Un incontro volto però non a sondare indagini in corso, ma a screditare un eventuale esposto presentato da uno dei concorrenti all’appalto, Marco Ballardini, che aveva già protestato per le modalità di attribuzione dei punteggi.
Ma perché Uggetti e Marini si adoperano tanto per la Wasken?
IL SINDACO IMBARCA TADI. In procura indagano, ma in città alcuni si sono già fatti un'idea. E qui bisogna raccontare una storia politica dei nostri tempi, di come Uggetti, ex consigliere comunale del Pci poi assessore con Lorenzo Guerini, ex Dc e Margherita, abbia deciso nell'ultimo anno di imbarcare nella sua giunta Sergio Tadi, ex candidato sindaco del Pdl nel 2010 e poi di nuovo con una lista civica alle ultime elezioni del 2013.
Lodi, infatti, è un cantiere del Partito della Nazione, o meglio di quel tentativo da parte di Renzi di portare nel Pd i voti moderati che una volta stavano con Silvio Berlusconi.
Nella città del Broletto è immagine plastica e significativa quella di Guerini e Denis Verdini che discutono di riforme al Nazareno.
L'APPOGGIO DI BISLERI. Ma che rapporti ha la Wasken con Tadi? Diversi. Perché il suo fondatore Bisleri lo appoggiò con la lista 'Guardare Avanti' durante le elezioni che poi vinse appunto Uggetti, il delfino di Guerini, portavoce e vicepresidente del Pd renziano.
All'epoca Bisleri non risparmiò bordate al candidato di centrosinistra, spiegando di non voler fare apparentamenti dopo la tornata elettorale. Ma «gli inciuci», come li definì il Movimento 5 Stelle qualche mese fa, alla fine ci sono stati. E a coordinarli è stato Gianpaolo Colizzi, un'altra istituzione del Lodigiano, da 20 anni presidente del consiglio comunale, il maestro politico di Guerini e soprattutto il traghettatore di diversi consiglieri eletti con il centrodestra nelle file del nuovo rampante centrosinistra renziano.
LE PARCELLE PER MARINI. Non solo. C'è chi fa notare che Marini è stato diverse volte scelto dall'amministrazione comunale come avvocato, con parcelle superiori ai 7 mila euro.
Sulla questione, al momento, non ci sono rilievi da parte degli investigatori.
Ma intanto, sul piano dell’inchiesta, riferiscono fonti investigative a Lettera43.it, questi tre giorni saranno decisivi.
La procura sta raccogliendo dichiarazioni e testimonianze dal palazzo comunale e sono in corso le perizie informatiche su pc, hard disk e dispositivi sequestrati agli indagati, oltre all’analisi di tutta la documentazione acquisita dalla guardia di finanza.

Twitter @ARoldering e @lucarinaldi

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