Sadiq Khan Sindaco 160506172411
ELEZIONI 6 Maggio Mag 2016 1740 06 maggio 2016

Gran Bretagna, l'Ukip avanza alle Comunali

Londra svolta con Khan, sindaco labour e musulmano. Ma gli anti-Ue di Farage conquistano seggi in Inghilterra e in Galles. Tonfo dei laburisti in Scozia.

  • ...

Dopo le Comunali il vento della Brexit soffia più forte.
Lo spostamento a destra è quel che si temeva, una direzione nella quale la Gran Bretagna sta andando dopo la netta vittoria di un anno fa del premier conservatore David Cameron alle Legislative.
Il test delle Amministrative del 5 maggio 2016 era cruciale in vista del referendum del 23 giugno sull'uscita dall'Ue e dai risultati emerge una fetta crescente della popolazione propensa a dire addio al continente: gli indipendentisti dell'Ukip hanno preso più consensi che alle ultime Europee e (sorvolando sulla presenza dei Libdem) il leader Nigel Farage si è autoproclamato «terzo maggiore partito nazionale».
LA SVOLTA DI LONDRA. Oltremanica si è votato per il rinnovo di 124 consigli comunali, dei sindaci di grandi città come Londra, Liverpool e Manchester, e dei Parlamenti del Galles, della Scozia e dell’Irlanda del Nord.
I laburisti restano il primo partito in Galles e in Inghilterra e mantengono i primi cittadini nelle roccaforti industriali. Il loro neo sindaco, musulmano e gayfriendly, a Londra è poi il colpo più grosso.
Ma nel complesso perdono troppi seggi. Pure i tories perdono la capitale e diversi altri comuni, anche se in Scozia è stato un successo: risultati contrastanti, anche per Cameron.
LABOUR IN AFFANNO. Soprattutto Jeremy Corbyn, il leader più di sinistra del Labour, deve fare i conti con la sofferenza della socialdemocrazia, una costante dell'Europa attraversata dai nazionalpopulismi a rischio d'implosione.
Come la Gran Bretagna. I risultati dell'Ukip sono incoraggianti nei Comuni e anche tra i tories c'è una fronda consistente Ue-scettica. Se Brexit sarà, potrebbe scattare l'effetto domino.
In Scozia gli indipendentisti dell'Snp - pro Ue, pro euro e di centrosinistra - si sono confermanti primo partito, anche se al Nord del Vallo di Adriano si prospetta una situazione conflittuale.

Labour declassato a terzo partito in Scozia. E i Tories perdono Londra

La premier e leader dei nazionalisti scozzesi Nicola Sturgeon, intenzionata a chiedere un secondo referendum per la Scottix, reputa il risultato del 2016 «storico».
In realtà, come nel 2014 per poco prevalse il no (55%), per un soffio l'Snp ha ora perso la maggioranza assoluta nell'Assemblea: 63 seggi e ne servivano 65.
I conservatori ne guadagnano invece 16 e salgono a 31, sorpassando i laburisti in profondo rosso (24 seggi, 13 in meno del 2011) retrocessi a terzo partito: il dato peggiore, per Corbyn, dell'ultima consultazione, e il miglior risultato dei tories degli ultimi 30 anni.
L'Snp, a questo punto, dovrà governare o in alleanza con i laburisti o con i Verdi scozzesi: saliti da 4 a 6 deputati regionali, sono per l'indipendenza e il vero ago della bilancia.
UN MAYOR MUSULMANO. Non attecchiscono in Scozia gli indipendentisti dell'Ukip che, come da previsioni, hanno ottenuto un buon risultato in Inghilterra, portando a 34 i loro seggi dell'Assemblea regionale.
L'esito è positivo anche per la vecchia costola laburista dei Libdem (+32 seggi, per un totale di 235), mentre Labour (939) e Tory (535) si confermano primo e secondo partito, ma entrambi in flessione rispettivamente di 17 e 23 posizioni.
Corbyn può ben festeggiare il cambio della guardia nella Londra della City finanziaria pro-Cameron: il suo giovane candidato socialista Sadiq Khan (44%) ha sbaragliato con uno stacco di quasi 10 punti il conservatore Zac Goldsmith (35%), anti-Ue dei tories.
UKIP BENE IN GALLES. Ma la doppia vittoria nella capitale non cancella le gravi perdite dei laburisti spalmate tra i 124 Comuni e le regioni chiamate alle urne: in Galles l'emorragia è stata contenuta (29 seggi, uno in meno delle precedenti elezioni), ma la sinistra ha perso la maggioranza assoluta e dovrà allearsi con i Libdem o gli indipendentisti gallesi progressisti.
Di trattare con l'Ukip che ha sottratto al Labour diversi voti non se ne parla, anche se per la prima volta gli indipendentisti euroscettici entrano nell'assemblea con 7 seggi.
Corbyn ha affermato che, tutto sommato, «è andata meglio del previsto». Le Legislative del 2020 sono ancora lontane. Ma la sua leadership nel Labour, a un anno dall'acclamazione delle primarie, è in discussione.

Twitter @BarbaraCiolli

Articoli Correlati

Potresti esserti perso