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POLITICA 7 Maggio Mag 2016 1500 07 maggio 2016

M5s, indagato il sindaco di Livorno Nogarin

L'annuncio dello stesso primo cittadino grillino su Fb: l'avviso di garanzia per una vicenda legata alla società di gestione della società dei rifiuti. «Sono pronto a dimettermi».

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Filippo Nogarin, sindaco del M5s di Livorno.

L'ha annunciato lui stesso su Facebook.
Con un lungo post sul social Filippo Nogarin, sindaco pentastellato di Livorno, ha reso noto l'avviso di garanzia ricevuto per la vicenda legata alla società di gestione della società dei rifiuti. specificando anche di essere «pronto alle dimissioni».
«PRONTO ALLE DIMISSIONI». «Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l'Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell'assessore Lemmetti. Non conosco ancora la contestazione specifica», è il messaggio diramato, ma «sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell'azienda e dei livornesi»,.
«Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5s sono pronto a dimettermi».

DALL'ABUSO D'UFFICIO AL FALSO IN BILANCIO: I REATI CONTESTATI. I reati contestati dalla procura livornese agli indagati (più di una decina) coinvolti dell'indagine della guardia di finanza su Aamps abbracciano un arco temporale che va dal 2012 al 2016: vanno dalla malversazione ai danni dello Stato (nel 2013 per l'utilizzo indebito di finanziamenti rilasciati dalla Regione a Aamps, 1 milione di euro) all'abuso di ufficio connesso a false fatturazioni (1,6 milioni emesse da Aamps al Comune e pagate dal Comune stesso nel 2012).
Poi le ipotesi di falso in bilancio per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, approvato a fine 2015, (gli ultimi due bilanci approvati dal Comune nonostante il parere negativo dei sindaci revisori) tutti per importi di svariati milioni di euro. In questo caso le alterazioni in bilancio riguardano essenzialmente la contabilizzazione di crediti inesigibili. Inoltre si contesta la bancarotta fraudolenta societaria (nell'arco temporale 2012-2014) e la bancarotta e l'abuso di ufficio anche per l'assunzione dei 33 precari (che risale 2016). Infine si contesta l'abuso di ufficio per la revoca del penultimo cda ancora per il 2016. Nell'ambito dell'indagine c'è poi il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità che riguarda un accordo transattivo tra Aamps e un contribuente per un credito di 400mila a fronte del quale l'azienda ha incassato 126mila euro.
LE REAZIONI DEL PD E LE ACCUSE DI DOPPIA MORALE. Immediate le reazioni del Pd alla notizia dell’avviso di garanzia a Nogarin. Un provvedimento recapitato al sindaco mentre, come sottolinea il deputato democratico Andrea Romano, il Movimento è a Lodi con Grillo e Di Maio per manifestare contro il sindaco Pd arrestato. «Noi non facciamo sciacallaggio perché il Pd crede nello stato di diritto e nella responsabilità personale. La vicenda Nogarin è l’ennesima dimostrazione della doppia morale dei Cinque Stelle». Mentre il senatore del Pd, Franco Mirabelli, consiglia a Di Maio dopo Lodi di passare anche da Livorno.

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