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GOVERNO 8 Maggio Mag 2016 2130 08 maggio 2016

Renzi nomina Carlo Calenda allo Sviluppo Economico

Il premier a Che tempo che fa annuncia il sostituto della Guidi: «Volevo uno che avesse già guidato la macchina, ho scelto l'ex viceministro». E sulle unioni civili: «La legge sarà approvata il 12 maggio».

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Carlo Calenda.

Matteo Renzi, ospite della puntata dell’8 maggio di Che tempo che fa, ha annunciato il sostituto del ministro Guidi allo Sviluppo Economico. La scelta è caduta su Carlo Calenda, già vice ministro allo stesso dicastero e attualmente Rappresentante dell'Italia presso l'Ue.

SCELTO CON MATTARELLA. A proposito della nomina dopo le dimissioni di Federica Guidi, travolta nello scandalo 'Tempa Rossa', Renzi ha annunciato: «Ne ho parlato con il presidente della Repubblica, ho scelto Carlo Calenda, volevo uno che avesse già guidato la macchina».

Il premier ha anche tracciato un bilancio di questi due anni di governo. «La prossima settimana avremo la legge sulle unioni civili», ha esordito il premier. «Metteremo la fiducia e il 12 maggio la legge sarà votata». «Mi piacerebbe discutere sulla legge del 'dopo di noi'. Spero di portare a casa anche questa legge. Piano piano faremo le cose un pezzettino alla volta».
«POSITIVE LE PAROLE DELLA MERKEL SUL BRENNERO». «La politica europea sui migranti, concretamente, cambia un pezzettino alla volta», ha dichiarato il premier. «In Europa», ha aggiunto, «piaccia o non piaccia, bisogna fare una battaglia quotidiana. Un anno fa tutti dicevamo che l'immigrazione è un problema solo per l'Italia. La Merkel su molte questioni è d'accordo con noi, su altre no. Ma le sue parole sul Brennero sono positive».
VIENNA E LA PROPAGANDA SUI MIGRANTI. Sulla questione dei controlli al Brennero, Renzi è andato con la mano pesante con l'Austria: «Il tentativo di propaganda elettorale di Vienna è squallido. Tutti nell'Ue vedono una logica della politica in funzione della paura...'E allora tiro su i muri'. Ma il muro del Brennero non si fa perché è contro le regole Ue, è contro la storia, è contro il futuro. Il Brennero oggi è il luogo di passaggio più interessante. C'è in corso costruzione di un tunnel straordinario, migliaia di camion che portano business e sentimenti di civiltà che dovrebbero essere il cuore dell'Ue». Il 7 maggio il ministro degli Interni austriaco aveva cercato di abbassare i toni dello scontro, anche in vista delle manifestazioni di anarchici e black bloc, dichiarando che «se l'Italia rispetta i compiti non ci sarà bisogno neanche di controlli».
LE STOCCATE ALLA LEGA. «Qualcuno dice che bisogna aiutare gli immigrati nel loro Paese», ha dichiarato il premier alludendo alle esternazioni ormai note del leader della Lega Matteo Salvini.

«Qualcuno lo dice in modo becero», ha alluso Renzi, «Però, se vuoi seguire questa strada, si devono mettere i soldi sulla cooperazione internazionale. Ho chiesto alla Merkel 'vuoi mettere gli eurobond su questo?' Lei ha detto di no. Vuole un'altra forma di finanziamento. Siamo disposti a discutere sulla forma. L'importante, alla fine, è che ci sia una strategia sull'Africa».

Chi è Carlo Calenda: da manager a politico

Figlio dell'economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini, dopo essersi laureato in giurisprudenza comincia a lavorare per società finanziarie prima di approdare nel 1998 in Ferrari, dove assume i ruoli di responsabile gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie, e poi a Sky dove è responsabile marketing.

ASSISTENTE DI MONTEZEMOLO. In Confindustria viene nominato assistente del presidente Luca Cordero di Montezemolo e poi direttore dell’area strategica e affari internazionali, dal 2004 al 2008. Successivamente è direttore generale di Interporto Campano e presidente di Interporto Servizi Cargo.

Coordinatore politico dell'associazione Italia Futura, fondata dallo stesso Montezemolo, nel 2013 è candidato alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica in Lazio, ma non viene eletto.

NOMINATO VICE AL MISE DA LETTA. Il 2 maggio 2013 viene nominato vice ministro dello Sviluppo Economico nel governo Letta, e viene confermato in tale incarico nel governo Renzi, con delega al commercio estero. Come vice ministro si è mostrato particolarmente favorevole all'acquisto dall'estero di aziende italiane.
«Un po' manager e un po' politico», lo descriveva Roberto Mania su Repubblica, «mischia la tecnica con la visione politica. Combattere, quando serve ('Calenda è uno più rissoso di me', ha detto Renzi davanti alle telecamere di un salotto tv). Trovare alleati, sperimentando anche nuove possibili traiettorie. Introdurre un nuovo metodo. Perché ci vuole un metodo a Bruxelles. E Carlo Calenda è uomo di metodo, meticoloso e tenace».
DA SCELTA CIVICA AL PD. Nel febbraio 2015, insieme ad altri esponenti di Scelta Civica, dichiara concluso il progetto del suo partito e aderisce al Partito Democratico.

«Poche iniziative nella storia politica italiana hanno avuto una parabola così bruscamente discendente come quella di Scelta Civica», aveva dichiarato all'epoca al Messaggero, «Personalmente sento di avere molte responsabilità in proposito a partire dalla retorica sulla superiorità della società civile che per anni ho coltivato già a partire dal mio impegno in Italia Futura. Oggi penso che questa sia stata una delle cause principali del nostro fallimento».

LA POLEMICA SULLA NOMINA A BRUXELLES. Il 20 gennaio 2016 è nominato dal governo Renzi come Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, incarico che ha assunto il 21 marzo. La scelta inconsueta di nominare un politico in una posizione normalmente riservata ai diplomatici di carriera aveva sollevato proteste da parte della diplomazia italiana. All'epoca, il governo aveva sostenuto la decisione come parte delle proprie prerogative, per quanto eccezionale e riservata a situazioni molto particolari.

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