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ELEZIONI 10 Maggio Mag 2016 0800 10 maggio 2016

CasaPound, il boom non riguarda solo il Brennero

CasaPound porta 3 consiglieri in Comune a Bolzano. Ma s'espande in tutta Italia. Seminando ostilità verso i migranti. Da Nord a Sud. «La vera destra siamo noi».

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Bolzano è la prima città italiana ad aver eletto, nel 2015, un consigliere comunale direttamente nella lista di CasaPound. Un anno dopo ha triplicato, un record nel record.
In attesa che centrodestra o centrosinistra vincano al ballottaggio delle Comunali del 22 maggio, chi avanza davvero sono i movimenti radicali: i Verdi alleati a Rifondazione comunista balzati all'8% e, fin oltre gli antipodi dello spettro, la destra fascista di CasaPound (6,7%) che con il candidato Maurizio Puglisi Ghizzi ha scavalcato Fratelli d'Italia (4,8%).
BOOM SOCIALE E POLITICO. È una tendenza nazionale e anzitutto europea: l'astensionismo dilaga (al 44% nel Comune altoatesino) e Bolzano - provincia di frontiera, mista e ancora divisa - anticipa l'estremizzazione.
Ma in tutta Italia CasaPound cresce e, soprattutto al Nord, si contende voti con la Lega.
Un fenomeno sociale, prima che politico. «Siamo nelle periferie. Aiutiamo gli italiani in difficoltà: molti delusi dalla sinistra», racconta a Lettera43.it Andrea Bonazza, consigliere bolzanino uscente e rieletto del movimento.

CasaPound, oltre il Fascismo del Terzo millennio

CasaPound nasce nel 2003 come «primo centro sociale di ispirazione fascista», «fascisti del Terzo Millennio».
Anche se poi è diventato un partito non ne ha il Dna, è un movimento. I militanti hanno le felpe nere e i tatuaggi da noglobal.
Ma l'Italia per loro, al contrario che per la Lega, è una e indivisibile, sulla Padania non c'è mediazione.
«Siamo per le nazioni e per la lotta dei popoli», spiega il coordinatore regione del Trentino-Alto Adige, «difendiamo per esempio il diritto allo Stato della Palestina contro Israele e l'Arabia saudita».
IL DIALOGO CON LA LEGA. Lo stop all'immigrazione è comune, al Brennero come a Roma. Le battaglie popolari di Salvini sono «condivisibili», come quelle di Marine Le Pen in Francia e della destra radicale austriaca a un passo dalla frontiera. A Roma e in Lombardia si è anche flirtato un po' con il Carroccio: Salvini ammiccava alla destra romana, CasaPound guardava ai voti dell'hinterland milanese.
Ma poi niente da fare. CasaPound è anche più 'sociale' della Lega. «Quando c'è da agire, agiamo. Siamo criticati per i metodi, ma a volte per riuscire a dare una mano bisogna usare le maniere forti», commenta Bonazza.
ALT AGLI IMMIGRATI. Nella roccaforte altoatesina hanno occupato le case abbandonate sgomberandole dai migranti, «ripuliamo le periferie dal degrado». È stata anche inaugurata una seconda sede in un quartiere popolare: CasaPound vuole togliere gli alloggi, formali e informali, dei migranti, «quasi tutti in periferia» per darli a famiglie in emergenza abitativa, disoccupati, padri separati italiani.
Ha anche occupato la sede dell'Istituto per l'edilizia sociale della Provincia (Ipes) per far assegnare un appartamento al piano terra a una giovane coppia con un bambino: il padre ha un tumore al cervello, non può usare né scale né ascensore e «con la burocrazia la richiesta non si sbloccava».

Da Roma alle periferie d'Italia: l'attivismo nel sociale

A Milano CasaPound corre con una lista civica attraverso il suo braccio politico Sovranità, Nicolò Mardegan è il candidato sindaco alle Comunali del 5 giugno.
A Roma tenta l'ingresso frontale come a Bolzano, con la lista omonima capeggiata dal vicepresidente Simone Di Stefano, e ha lanciato candidature anche in Comuni minori come l'abruzzese Lanciano.
Ma i militanti della tartuga nera sono una galassia in espansione in tutto lo Stivale: negli ultimi anni sono state aperte decine tra sedi, librerie, locali e associazioni sportive che fanno capo al quartier generale romano di via Napoleone III.
5 MILA ISCRITTI. Dal migliaio del 2010, CasaPound ha dichiarato più di 5 mila tesserati.
Tra questi c'è anche la sindacalista Uil Caterina Foti, operatrice sociale in una casa di riposo, dal 2015 consigliere di quartiere di Bolzano come uno degli esponenti cittadini indagato per il pestaggio di un minorenne che pare passasse davanti alla sede del movimento con la suoneria di Bella Ciao. All'ultimo voto, anche la donna più votata del centrodestra e consigliera comunale.
A oggi CasaPound ha raccolto quasi 6 mila euro in donazioni e oltre 25 mila firme per una proposta di legge per fermare Equitalia.
«LA VERA DESTRA SIAMO NOI». In Alto Adige come in Toscana, Umbria, Abruzzo e nelle province laziali CasaPound fa volontariato nelle residenze per gli anziani, raccoglie di farmaci e alimenti per le famiglie italiane in difficoltà, ripulisce i parchi per bambini di quartieri dove «altrimenti non si interessa nessuno», agisce per scacciare gli immigrati.
«La vera destra siamo noi. Salvini e anche Le Pen sono dei moderati», ha commentato il presidente di CasaPound Gianluca Iannone, «l'incredibile risultato di Bolzano è l'unico voto utile e rivoluzionario».

Twitter @BarbaraCiolli

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