Brasile, avviato impeachment Rousseff
GIUSTIZIA 12 Maggio Mag 2016 0711 12 maggio 2016

Brasile, il Senato vota sì all'impeachment di Rousseff

L'esito al termine di una lunga maratona: per Dilma una sospensione di sei mesi. Temer giura al suo posto. Lei: «Un golpe, mobilitatevi».

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Ci sono volute ore e ore di dibattito, ma alla fine il Senato ha deciso per il sì all'impeachment nei confronti di Dilma Rousseff.
Un esito previsto, al termine di una lunga ed estenuante maratona, che si è conclusa con 55 voti a favore e 22 contrari.
Il quorum di 41 voti era infatti stato raggiunto molte ore prima della conclusione del voto (leggi le cose da sapere sul procedimento).
Ora la procedura di impeachment prevede la sospensione di 180 giorni della prima presidente donna del Brasile. Entro questo lasso di tempo, Rousseff verrà processata.
DISCORSO POST VOTO. La presidente ha reagito con un messaggio sui social, parlando senza mezzi termini di golpe e rifiutado la messa in stato di accusa cui è stata sottoposta dalle istituzioni brasiliane. Dopo che le è stato notificato il risultato del voto, Dilma ha lasciato il palazzo presidenziale di Planalto.
«È un golpe», ha scritto sulla sua pagina Facebook il capo di Stato. «Senza riuscire a identificare il reato commesso, il Senato federale ha deciso di allontanare la presidente Dilma e proseguire l'impeachment»

Più tardi, parlando al popolo brasiliano ha rincarato la dose: «È un impeachment fraudolento, un vero golpe. In gioco ci sono il rispetto della volontà sovrana dei 54 milioni di elettori che mi hanno votata e il rispetto della democrazia». E ancora: «Posso aver commesso errori, ma mai crimini. Quello aperto contro di me è un processo fragile, giuridicamente inesistente. È una vera brutalità, la più grande delle ingiustizie, punire un essere umano per un crimine che non ha commesso. Sono vittima di una farsa giuridica».
«MOBILITATEVI PER LA LOTTA». Infine, un appello ai suoi sostenitori: «Dico ai brasiliani che si oppongono al golpe: mantenetevi mobilitati, uniti e in pace, perché la lotta per la democrazia è permanente, non ha data per terminare».
Il vice presidente, Michel Temer, ha giurato ed ha assunto l'interim della presidenza durante il processo di impeachment. Temer ha già divulgato la lista dei ministri confermati del suo governo. Il numero dei dicasteri è stato ridotto a 23 dai precedenti 32. Tra le principali novità, la ricreazione del Gabinetto di sicurezza istituzionale (Gsi) e l'attribuzione degli Esteri all'ex candidato dell'opposizione alla presidenza della Repubblica, José Serra. Confermato anche l'ex presidente della Banca centrale, Henrique Meirelles, a capo delle Finanze. Mentre non sono ancora stati ufficializzati i nomi per il dicastero dell'Integrazione e per quello delle Miniere ed Energia.
Come primo atto, Temer terrà un discorso alla nazione in diretta tivù dal palazzo presidenziale di Planalto.
DIFESA DAVANTI ALLA CORTE SUPREMA. La presidente Dilma, che sarà sospesa per un periodo di 180 giorni durante i quali potrà difendersi dalle accuse davanti ai giudici della Corte suprema, ha lasciato il palazzo presidenziale accompagnata dall'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, suo amico e mentore politico, giunto appositamente da San Paolo per manifestarle la propria solidarietà.
Lula e Dilma hanno raggiunto la piazza dei Tre poteri, davanti al parlamento di Brasilia, per unirsi a una manifestazione organizzata in sostegno della presidente.

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