Michela Marzano 160226160125
POLITICA 12 Maggio Mag 2016 1035 12 maggio 2016

Unioni civili, Marzano lascia il Pd

La deputata aveva promesso di uscire per lo stralcio della stepchild adoption.

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Michela Marzano.

Aveva promesso di abbandonare il Partito democratico dopo lo stralcio della stepchild adoption dal ddl Cirinnà.
E, intervistata da Lettera43.it lo scorso mese di febbraio, aveva rivolto pesanti accuse ai dem, accusandoli di sottoporre i «gay a pubbliche umiliazioni».
Ora Michela Marzano ha mantenuto fede al proprio impegno, ufficializzando in una lettera al capogruppo Ettore Rosato la propria decisione di lasciare il gruppo del Pd.«Aver eliminato dalla legge sulle unioni civili ogni riferimento a famiglia e la stepchild adoption», ha scritto Marzano, deputata e docente alla Sorbona, «rappresenta un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente».
NESSUN RIPENSAMENTO. Una scelta di coerenza che la parlamentare aveva già preannunciato nei giorni scorsi («voterò sì alla legge, ma poi mi dimetterò», aveva detto) e che aveva provocato diversi inviti da parte dei dem a ripensarci.
Ora, però, è arrivato l'addio definitivo. «Sui temi dei diritti e dell'etica» - ha scritto la docente universitaria e filosofa nella lettera di dimissioni inviata a Rosato - «ho sempre detto e difeso gli stessi valori e gli stessi principi. E non me la sento, oggi, di non essere coerente con me stessa e con le mie battaglie per opportunità politica. Lo so che, sulla unioni civili, non si poteva forse fare diversamente e considero che sia importante per l'Italia avere finalmente una norma che garantisca e protegga le persone omosessuali. Aver però eliminato ogni riferimento a 'famiglia' e 'familiare' - parlando delle unioni civili come una semplice 'specifica formazione sociale' - e aver stralciato la stepchild adoption rappresentano un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente».

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