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PARADOSSI 13 Maggio Mag 2016 0928 13 maggio 2016

L'Ue vuole tagliare i fondi ai partiti neonazisti

Le formazioni estremiste hanno ottenuto 600 mila euro da Strasburgo nel 2016. Da Alba Dorata fino a Forza Nuova. E adesso i capigruppo cercano di bloccarli. 

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Il comunicato, come d'abitudine, è formale: «La commissione degli Affari costituzionali sottometterà una proposta all'insieme del parlamento per decidere se l'Apf (Alleanza per la pace e la libertà) ha rispettato i criteri per essere riconosciuto come partito politico e dunque per ricevere un finanziamento».
La nota stampa, diramata da Strasburgo il 12 maggio, dopo una riunione del presidente Martin Schulz con i capigruppo dell'Europarlamento, è in realtà un tentativo di bloccare il paradosso della democrazia europea, lo scandalo di centinaia di migliaia di euro che il board amministrativo dell'assemblea Ue, presieduto dallo stesso Schulz e da 14 vicepresidenti, ha stanziato per sostenere le spese di un partito di neofascisti, ex terroristi, skinhead e suprematisti bianchi.
DA FORZA NUOVA AD ALBA DORATA. Nella foto di gruppo dell'Allenza per la pace e la libertà compaiono il presidente Roberto Fiore, leader di Forza Nuova e condannato per banda armata, il segretario Stefan Jacobsson, già membro del Partito degli Svedesi, movimento noto per attaccare gli avversari con tirapugni, asce, mazze e coltelli. E non possono mancare i neonazisti greci di Alba Dorata o quelli tedeschi del National democratic party, il belga Herve van Lethem del Mouvement nation, negazionista dell'Olocausto e l'ex leader del British National Party britannico, Nick Griffin. O ancora il partito «del Popolo» La nostra Slovacchia: 14 deputati a Bratislava e l'abitudine di commemorare Jozef Tiso, primo collaboratore di Hitler nello sterminio degli ebrei.
FONDI UE PER 600 MILA EURO. Dieci movimenti nostalgici di balconi, coreografie e filo spinato, di campi di sterminio e di triangoli cuciti addosso, tutti insieme in un nuovo partito europeo con un nome da neolingua orwelliana.
L'Alp è stato fondato a febbraio 2015 e, grazie ai risultati ottenuti nelle ultime elezioni europee da Alba Dorata e Ndp, ha potuto accedere alle casse del parlamento e ottenere lo stanziamento di 400 mila euro destinati a finanziare riunioni, conferenze, pubblicazioni, studi, pubblicità, spese amministrative, di viaggio e di campagna elettorale. A pochi mesi di distanza, il 3 luglio 2015, a Berlino è stata creata anche la fondazione non profit Europa terra nostra, collegata al partito e in quanto tale beneficiaria di altri 197 mila euro di fondi europei.

Le regole di Strasburgo sono chiare: dal 2008 il parlamento finanzia direttamente i partiti che operano a livello europeo e le fondazioni a essi legate. Per ottenere lo status di 'partito', un movimento politico deve avere una rappresentanza in almeno quattro Stati membri, membri eletti al parlamento Ue e in assemblee nazionali o regionali. Deve inoltre aver partecipato alle elezioni europee, o candidarsi a farlo, e rispettare «i principi di libertà e democrazia, i diritti umani, le libertà fondamentali e lo Stato di diritto», come previsto dal Trattato sul funzionamento dell'Unione.
Fatto il partito, si fa la fondazione. Strasburgo infatti finanzia generosamente anche i think tank politici: devono solo dichiarare l'affiliazione a un partito, rispettare gli stessi principi 'democratici' e non avere scopo di lucro.
A TUTTI IL 15% DEI FINANZIAMENTI. Il sistema di ripartizione dei finanziamenti funziona allo stesso modo: il 15% dei fondi viene distribuito in parti ugualitarie tra tutti i partiti o fondazioni, mentre l'85% viene diviso in proporzione al numero di eurodeputati eletti. Grazie a questo meccanismo, un partito europeo può essere creato attorno a una formazione che conta già degli eletti e ottenere i finanziamenti per altri movimenti che ancora non hanno messo un piede all'assemblea europea.
Spinti dal successo di Alba Dorata, così hanno fatto i movimenti neofascisti europei. E nonostante nel 2014 la legge sia stata modificata per introdurre la clausola del rispetto dei diritti umani, quando l'organo amministrativo dell'europarlamento ha preso in mano le richieste di finanziamento, ha proceduto per automatismo istituzionale e ha approvato lo stanziamento dei fondi, elargiti per l'80% alla fine del primo trimestre dell'anno, a formazioni di tutti i tipi.

Il board di Apf.

Weber scrive a Schulz: l'iniziativa dei capigruppo

Nel 2016 dovrebbero andare al Ppe 8,6 milioni di euro e 5,2 milioni per la fondazione collegata, 7,15 milioni ai socialisti europei (più 4,4 milioni alla loro fondazione), 1,8 milioni per i Verdi e un altro milione per la Green european foundation, 1,6 milioni alla Sinistra europea, 1,4 milioni di euro al partito formato da Ukip ed euroscettici di Alternative for Deutschland, 1,5 milioni di euro per il Movimento per l'Europa delle nazioni e della libertà, cioè la Lega Nord di Matteo Salvini, il Front National e l'austriaca Fpo, che ottengono anche 943 mila euro per l'omonima fondazione.
E anche 547 mila euro al Movimento politico per l'Europa cristiana e 392 mila euro all'Alleanza europea dei movimenti nazionali che include il partito di estrema destra ungherese Jobbik e la Fiamma Tricolore, e 233 mila euro al loro 'think tank' Identités & Traditions Européennes.
Il partito di Fiore, abituato solitamente a recarsi alla corte di Vladimir Putin alla ricerca di denaro, e la fondazione a esso collegata hanno potuto attingere alle stesse, generose tasche.
IL RADUNO NEONAZI FINANZIATO DALL'UE? Il caso sarebbe rimasto celato nei documenti dell'amministrazione Ue, una cifra tra le tante, se l'organizzazione antifascista svedese Expo non avesse diffuso la notizia.
In Svezia, infatti, il 28 maggio è in programma il 'Manhem Day', un vertice dell'estrema destra europea, organizzato proprio dalla fondazione Europa Terra Nostra, presieduta da Dan Eriksson, considerato il collegamento tra i neonazisti svedesi e quelli tedeschi. Rivelata la vicenda ai media, si sono moltiplicate le prese di distanza, gli appelli e le retromarce da parte degli stessi vicepresidenti dei gruppi parlamentari che avevano autorizzato lo stanziamento. Manfred Weber, il capogruppo dei Popolari europei, è stato tra i più decisi: in una lettera urgente a Schulz ha chiesto che vengano tagliati i fondi «ai peggiori estremisti di destra e neofascisti», che minacciano «le basi stesse della nostra società».
IL GAP TRA FORMALITÀ E SOSTANZA. Il problema è che, in mancanza di una verifica sostanziale delle attività dei partiti, la formalità è rispettata. Lo statuto della fondazione Europa Terra Nostra, per esempio, è la formula perfetta per rientrare nei parametri: «L'associazione», si legge sul sito dell'ente, «è fondata sui principi dell'Unione europea. Che sono la libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto». E ancora: «L'oggetto e lo scopo dell'associazione è l'educazione civica, in particolare nei settori: democrazia e economia, diritti umani, cultura e sociale, relazioni internazionali».
Il 12 maggio, però, i capigruppo e Schulz hanno deciso di affidare il dossier alla commissione Affari costituzionali. La commissione europarlamentare, spiega il comunicato, «ascolterà i rappresentanti dell'Alleanza per la pace e la libertà» e un «comitato di autorevoli esperti», poi sottoporrà la sua decisione al parlamento.
Il passaggio è delicato per i principi dell'Ue. Un partito come Alba Dorata, con 18 parlamentari eletti ad Atene, potrebbe rivendicare di essere espressione di democrazia. Altri, alla prova dei fatti, potrebbero risultare non aderenti ai principi del rispetto dei diritti umani. Ma per ora l'urgenza è rimediare alla beffa: che i neonazisti sfruttino la formalità dei processi democratici dell'Unione per spingere la loro ascesa a livello continentale.

Fondi stanziati per i partiti europei nel 2016 (in euro) e per le fondazioni a loro collegate:

  • Alleanza per la democrazia diretta in Europa (sono membri gli euroscettici Alternative for Deutschland, Ukip) 1.403.388, Initiative for Direct Democracy in Europe 835.776
  • Alleanza dei conservatori e riformisti 2.531.682, New Direction 1.507.722
  • Alde Alleanza dei liberali e democratici europei 2.337.149, European Liberal Forum 1.391.869
  • Alleanza europea per la libertà (è membro il Partito per la libertà olandese di Geert Wilders) 390.696, European Foundation for Freedom 232.678
  • Alleanza europea dei movimenti nazionali (tra i membri lo Jobbik ungherese, la Fiamma Tricolore, i Socialdemocratici svedesi) 391.813, Identités & Traditions Européennes 233.341
  • Europei Uniti per la Democrazia (politici euroscettici- eurorealisti) 430.720, Organisation for European Interstate Cooperation 254.395
  • Movimento politico cristiano europeo (membri come Crescita croata e il partito polacco Destra della Repubblica) 547.440, Christian Political Foundation of Europe 326.023
  • Partito Democratico europeo (il partito dei centristi democratici, per l'Italia c'è Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli) 588.200,
    Institute of European Democrats 465.047
  • Libera alleanza europea (partiti regionalisti) 777.490, Centrum Maurits Coppetiers 324.930
  • Partito dei Verdi Europei 1.798.090, Green European Foundation 1.090.124
  • Partito Popolare Europeo 8.683.552, Wilfried Martens Centre for European Studies 5.191.840
  • Movimento per un'Europa delle nazioni e delle libertà (tra gli altri Lega Nord, Front National, Fpo austriaco) 1.546.439, Fondation pour une Europe des Nations et des Libertés 943.905
  • Movimento per un'Europa delle libertà e della democrazia (partiti nazionalisti,dal Partito nazionale slovacco al lituano Ordine e giustizia, per l'Italia c'è l'ex leghista Claudio Morganti) 425.460,
    Foundation for a Europe of Liberties and Democracy 249.331
  • Partito dei Socialisti Europei 7.154.167. Foundation for European Progressive Studies 4.430.253
  • Partito della Sinistra Europea 1.594.189. Transform Europe 951.628

Twitter @GioFaggionato

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