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INTRECCIO 14 Maggio Mag 2016 0900 14 maggio 2016

Lodi, Uggetti e il sistema Astem e Sporting

L'inchiesta di Lodi si concentra sulla municipalizzata indebitata per 22 milioni. Che finanziava le piscine. Il M5s: «Buchi privati coperti coi soldi dei lodigiani».

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Il sindaco di Lodi Simone Uggetti uscito dal carcere.

È uscito dal carcere il sindaco di Lodi Simone Uggetti, a cui il 13 maggio 2016 sono stati concessi gli arresti domiciliari, ma non si sono fermate le polemiche e le inchieste delle procura di Lodi sulla gestione del bando per le piscine comunali.
Il primo cittadino, accusato di turbativa d'asta, ha lasciato San Vittore insieme con l'avvocato Cristiano Marini, dopo aver risposto a tutte le domande del pm Laura Siani e soprattutto aver dato disponibilità del computer su cui, secondo l'accusa, aveva cercato di formattare, cioè cancellare, le prove del bando truccato.
REVOCATO IL BANDO DISCUSSO. Tra gli indagati è finito anche il dirigente del Comune Giuseppe Demuro, fedelissimo del portavoce e vicesegretario del Partito democratico Lorenzo Guerini nonché ex consigliere della multi utility Lgh, che ha vidimato l'appalto per la Sporting Lodi dietro cui c'è in realtà la Wasken Boys, associazione sportiva dove si concentrano interessi di centrodestra e centrosinistra, bacino elettorale fondamentale in tempi di Partito della nazione.
Per di più l'11 maggio il Broletto - sede dell'amministrazione comunale - ha deciso di revocare il bando oggetto dell'inchiesta, riconoscendo di fatto il fallimento sulla gestione delle piscine comunali, una vicenda nata sotto la precedente giunta Guerini nel 2007.
IL M5S ATTACCA LA ASTEM. I problemi però non sono finiti qui.
Perché il Movimento 5 stelle ha chiesto le dimissioni dei Consigli di amministrazione di Astem, partecipata del Comune e della stessa Sporting.
Una nota dei grillini ha spiegato: «Sebbene ora sarà compito della magistratura individuare eventuali responsabilità penali dei vari soggetti coinvolti, le responsabilità politiche e e le gravi violazioni di onorabilità, professionalità e autonomia che dovrebbero guidare la condotta di ogni amministratore pubblico appaiono già fin troppo chiare».
E ancora: «Non potendo il Comune riporre alcuna fiducia negli amministratori delle sue partecipate coinvolte, chiediamo che si proceda allo scioglimento dei cda e s alla nomina di nuovi amministratori scelti secondo la logica della competenza e dell'esperienza e non secondo il criterio della fedeltà al partito».

Una municipalizzata con 22 milioni di debito

La piscina Faustina a Lodi. In alto a sinistra Simone Uggetti, in alto a destra Lorenzo Guerini.

Tutto gira intorno alla Astem, società per azioni a capitale pubblico, con più di 35 Comuni del Lodigiano azionisti, controllata dal Broletto per il 99,12%, impegnata nella gestione del verde pubblico, delle farmacie comunali e pure della Sporting che gestisce le piscine.
Una mossa azzardata che avrebbe contribuito alle peripezie di Uggetti per truccare il bando e salvare, in teoria, i conti del Comune sotto la scure del patto di Stabilità.
Il problema è che l'Astem è indebitata per 22 milioni di euro: nel 2015 andò persino deserto un bando per la vendita di sette aree di Lodi per 7 milioni di euro.
ACQUISTI NONOSTANTE IL ROSSO. Con i conti già disastrati, però, nel 2014 fu proprio la Astem ad acquistare dalla cooperativa Iter di Ravenna, anche questa sull'orlo del fallimento e costruttrice della piscina, le quote dello Sporting.
La scelta di prendere in mano il business delle piscine è quantomeno inusuale, perché la Astem si è occupata di raccolta rifiuti, ma allo stesso modo il commissario fallimentare ha autorizzato la vendita delle quote.
Iter quindi ha venduto il 45% delle quote ad Astem, mentre un altro 45% è andato a Sport64, la società di Igor Piovesan (direttore tecnico dell’impianto e nuotatore sospeso perché positivo al doping) e Daniele Pasquini, figlio di Luigi Pasquini, presidente della Wasken Boys e procuratore speciale di Sporting, terzo indagato dell’indagine.

L'accusa: «I soldi dei lodigiani per finanziare il buco»

La procura di Lodi.

In un report il M5s ha attaccato: «In pratica pubblico (Astem) e privato (Sport 64) cominciano la loro collaborazione, ma il progetto non funziona ed entrano subito in difficoltà. I nuovi soci non riescono a garantire il pagamento dei 300 mila euro della rata del mutuo, nonostante in fase di acquisto vi fosse l’impegno di pagamento delle prime semestralità».
PRESTITI CHE NON COMPAIONO. E poi: «Chiedono una mano ad Astem, che finanzierà Sporting Lodi con 150 mila euro, anche se nei bilanci di Sporting il finanziamento non compare. Ma ancor più inopportuno, Astem presterà i soldi dei cittadini lodigiani anche al suo socio privato, che dichiara espressamente di non avere denaro per far fronte al mutuo».
CHIESTO AIUTO AI SOCI. Infine: «Contro ogni regola di buon senso nella gestione della cosa pubblica, Astem accorda un finanziamento totale di 300 mila euro a Sporting, di cui 150 mila euro alla società privata Sport64 di Pasquini & Piovesan. Nonostante ciò di fatto la Sporting Lodi chiuderà il 2014/15 in rosso di oltre 500 mila euro, che si sommano ai circa 300 mila dell’anno precedente, tanto da costringere il presidente Luca Galletti, lo stesso di Astem, a chiedere ai soci di intervenire in quanto le perdite superano un terzo del capitale».
Galletti è pure nel direttivo del Partito democratico di Lodi, ma questa è un'altra storia.


Twitter @ARoldering

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