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ELEZIONI 16 Maggio Mag 2016 1409 16 maggio 2016

Trump, tutte le sparate contro islam e migranti

Il tycoon: «I rifugiati in arrivo compiranno un attacco terroristico negli Usa paragonabile all'11 settembre». Dal muro al confine con il Messico al 'bando' ai musulmani, le gaffe del candidato Gop.

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Donald Trump.

Secondo Donald Trump i rifugiati in arrivo da zone in guerra potrebbero eseguire un attacco terroristico negli Usa paragonabile all'11 settembre. Il candidato repubblicano lo ha detto in un'intervista radiofonica ripresa da Buzzfeed News.
«Ci saranno attacchi inimmaginabili», ha dichiarato, «attacchi compiuti da quelle persone che stanno entrando adesso nel Paese».
«L'ISIS GLI PAGA I TELEFONINI». Il tycoon ha spiegato di non avere dubbi, anche perché, ha insistito, «i rifugiati che arrivano hanno con sé telefonini con sopra la bandiera dell'Isis. E chi paga per il loro abbonamento?».
«E poi ci dicono che dovremmo gioire: “Ehi, non è fantastico che li stiamo accogliendo?”», ha continuato, «siamo guidati da gente incompetente o con poco amore per il Paese».
«A RISCHIO RELAZIONE CON UK». Non contento, Trump ha anche attaccato il Regno Unito, da sempre principale alleato degli Usa in Europa.
«Gli Stati Uniti potrebbero non avere una buona relazione con la Gran Bretagna nel caso in cui diventassi presidente», ha detto lo stesso candidato repubblicano alla Casa Bianca in una intervista all'emittente britannica Itv, affermando di «essere offeso» per quanto detto dal premier David Cameron, che ha definito come stupidi i suoi commenti sui musulmani, e dal nuovo sindaco di Londra, Sadiq Khan, che lo ha accusato di avere una «visione ignorante» dell'islam.
TUTTE LE SPARATE. Alle parole di Trump hanno risposto i portavoce del premier e del primo cittadino, che non intendono ritirare le loro affermazioni.
Il candidato repubblicano ci ha ormai abituato a questo genere di dichiarazioni che, nonostante ogni volta suscitino un grande clamore, non gli hanno impedito di sbaragliare tutti i concorrenti nelle primarie americane.
Ecco le più notevoli sulla tematica migranti/islam:

17 FEBBRAIO 2016 - SÌ ALLO WATERBOARDING. A proposito di lotta al terrorismo, Trump aveva promesso che non appena arrivato alla Casa Bianca avrebbe reintrodotto il metodo di tortura noto come waterboarding, una pratica utilizzata sotto l'amministrazione Bush dopo gli attacchi dell'11 settembre nel corso della lotta al terrore. «La tortura, amici, funziona, credetemi, funziona...», aveva dichiarato. Già in precedenza aveva sostenuto il suo sostegno al waterboarding in linea d'altronde con quanto affermato in autunno, quando disse che i sospetti terroristi si sarebbero comunque meritati una simile pratica.

4 FEBBRAIO 2016 - OBAMA A SUO AGIO IN MOSCHEA. «Barack Obama? Forse in una moschea si sente a suo agio». «Con tutti i problemi che abbiamo», aveva detto Trump, «poteva andare in tantissimi posti, e invece ha scelto una moschea». Così il magnate in occasione della visita di Obama a una moschea di Baltimora.

7 DICEMBRE 2015 - VIETARE INGRESSO MUSULMANI. «Vietare l'ingresso dei musulmani nel Paese», aveva detto suscitando reazioni in tutto il mondo, «almeno finché chi ci rappresenta non sarà in grado di capire quello che succede».

18 OTTOBRE 2015 - 11 SETTEMBRE EVITABILE. «La mia politica sull’immigrazione avrebbe potuto impedire gli attacchi terroristici dell'11settembre 2001», aveva detto ancora agli inizi della campagna.

16 AGOSTO 2015 - VIA TUTTI I CLANDESTINI. «I clandestini se ne devono andare», aveva dichiarato a proposito degli 11 milioni di migranti illegali presenti negli Usa, aggiungendo che avrebbe triplicato il numero di agenti federali alle dogane.

15 GIUGNO 2015 - MURO PER I MESSICANI STUPRATORI. «Quando il Messico manda la sua gente non mandano i migliori. Mandano persone con un sacco di problemi. Portano la droga. Portano criminalità. Sono stupratori», aveva dichiarato Trump nel discorso con cui annunciò la sua candidatura nell'estate 2015. «Io costruirò un grande muro al confine Sud», aveva promesso, «e lo farò pagare al Messico».

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