Alfano: allerta 2, ci saranno espulsioni
IPSE DIXIT 18 Maggio Mag 2016 1945 18 maggio 2016

Migranti, tutte le proposte (geniali) di Alfano

Dagli hot spot galleggianti all'affondamento dei barconi. E pure il lavoro gratis. Le idee del ministro.

  • ...

Angelino Alfano.

L'ultima che ha sfornato? Gli hot spot galleggianti per migranti.
«C'è una disponibilità assoluta da parte nostra ad aprire nuovi hot spot, anche perché ci conviene», ha detto Angelino Alfano.
Perché «consentirà di fare le operazioni di identificazione direttamente a bordo, senza far fuggire nessuno, e a questo meccanismo possono contribuire le agenzie umanitarie e Frontex».
La commissione Ue, stando al ministro dell'Interno, avrebbe dato parere «sostanzialmente favorevole, pur evidenziando alcune criticità».
UN VULCANO DI IDEE. Ma attenzione: quella dei centri galleggianti anti-fuga non è certo l'ultima trovata di Alfano per gestire la situazione dei migranti.
A marzo 2016 il vicepremier mostrava i muscoli aprendo all'uso della forza per prendere le impronte a coloro che si rifiutano di farsi foto-segnalare e schedare.
Non solo. In questo prolifico mese (almeno per il Viminale), Alfano aveva dato l'ok al prefetto di Milano per sistemare alcuni migranti negli alloggi dei militari nell'ex area Expo.
COSTRETTO AL DIETROFRONT. Apriti cielo. E così era stato costretto a promettere al collega di partito Maurizio Lupi che no, non li avrebbe trasferiti.
«Non è una cosa accettabile», aveva tuonato il governatore leghista Roberto Maroni.
«Noi ci stiamo impegnando molto sull'area Expo per evitare il degrado e le occupazioni abusive e per evitare che succeda quello che accadrebbe se venissero mandati lì gli immigrati e abbiamo messo risorse e fatto programmi. Valuteremo, ma non cambio idea: quella è un'area che deve rimanere viva da qui a quando si aprirà il cantiere del post Expo».
Detto fatto. Anche perché sui galleggianti Maroni avrà difficilmente da ridire.
Ed era comunque un passo avanti rispetto a quello che aveva paventato il ministro nell'aprile 2015.
«AFFONDIAMO I BARCONI». Quando per risolvere la presunta emergenza proponeva - e insieme con lui molti altri politici tra cui Giorgia Meloni e Matteo Salvini - di «affondare i barconi degli scafisti».
Ma un eventuale intervento in Libia avrebbe comnportato una dichiarazione di guerra. Quindi bombardiamo pure, ma dopo un negoziato con Ue e Onu atto a garantire all'intervento «un quadro di legalità internazionale».
IL LAVORO? GRATIS. Nel 2014, invece, Alfano partorì un'altra genialata: se proprio arrivano e restano in Italia almeno «facciamoli lavorare gratis».
«Dobbiamo chiedere ai Comuni di applicare una nostra circolare che permette di far lavorare gratis i migranti», era l'idea.
«Invece di farli stare lì a non far nulla, che li facciano lavorare».
Naturalmente il povero titolare dell'Interno fu sommerso, come al solito, dalle polemiche.
MA PRIMA GLI ITALIANI. Prima del lavoro a titolo gratuito, però, aveva messo i puntini sulle «i».
E come un Salvini qualsiasi chiarì da Caserta: «Massimo rispetto per i diritti di tutti, ma vengono prima i diritti degli italiani, dei cittadini di Castel Volturno, di Mondragone, di Caserta».
E ancora: «Non accetteremo che un immigrato prenda il posto di lavoro di un italiano». Come dire: cercarsela.


Twitter @franzic76

Correlati

Potresti esserti perso