LUTTO 19 Maggio Mag 2016 0918 19 maggio 2016

Marco Pannella è morto

Lo storico leader dei radicali si è spento a 86 anni, un giorno dopo il ricovero in una clinica romana.

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Ha smesso di lottare un giorno dopo il suo ricovero in un ospedale romano.
Marco Pannella è morto a 86 anni, dopo aver lottato come un leone contro i due tumori, al fegato e ai polmoni, che avevano provato invano a spegnere l'ardore che aveva acccompagnato la sua vita di paladino dei diritti civili.
Con Pannella se ne va uomo libero nel senso più profondo del termine, protagonista per 70 anni della politica italiana, sempre pronto a dar battaglia per i suoi ideali (leggi la sua storia).
IL RICOVERO IN CLINICA. Il 18 maggio lo storico leader radicale era stato trasferito nella struttura capitolina in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni.
La situazione era apparsa critica sin da subito, tanto che i medici avevano parlato di speranze di ripresa ridotte al lumicino.
Lui stesso aveva dato l'assenso a essere sedato per placare i dolori che lo avevano colpito.
BONINO: «MOLTO AMATO, MA POCO RICONOSCIUTO». Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali erano peggiorate al punto che era stato ritenuto opportuno il trasferimento in una clinica romana più attrezzata. «Mancherà a tutti penso, persino ai suoi avversari», è stato il primo ricordo di Emma Bonino. «Marco Pannella è stato molto amato, ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo Paese che tanto gli deve». «Credo», ha aggiunto, «che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese».
L'ANNUNCIO DI RADIO RADICALE. È stata la 'sua' Radio radicale a dare per prima la notizia della morte, cui ha fatto seguito l'immediato cordoglio della politica italiana.

Il premier Matteo Renzi ha voluto celebrare «un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo Paese con battaglie talvolta controverse, ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà». Commosso il ricordo del presidente del Senato Pietro Grasso: «Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest'uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili».
PADRE LOMBARDI: «STIMA PER IL SUO GENEROSO IMPEGNO». A rendere omaggio a un fiero avversario anche padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana: «Lo ricordo con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà». «Pannella», ha aggiunto, «è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l'impegno totale e disinteressato per nobili cause».

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