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CENTRODESTRA 20 Maggio Mag 2016 1100 20 maggio 2016

Comi prova il riposizionamento per il dopo Silvio

L'eurodeputata dà vita a Siamo italiani coi colleghi Patriciello, Cicu. E Librandi. Per racimolare i voti nel centrodestra. Garantendosi un futuro post-Berlusconi.

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Gianfranco Librandi.

Proseguono e crescono, all’ombra del berlusconismo, divisioni e riposizionamenti nell’attesa di un futuro che, per alcuni, si tratteggia sempre più incerto.
Dopo la nascita della Fondazione “Change”, ostinatamente voluta dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, sul proscenio della politica fa la sua apparizione l’associazione “Siamo italiani”.
A costituirla un trio di europarlamentari in quota Forza Italia: Lara Comi (circoscrizione Nord-Occidentale), Aldo Patriciello (Meridionale) e Salvatore Cicu (insulare).
C'È PURE LIBRANDI DI SC. Ad accompagnare i fondatori, defilato ma non troppo, anche l’attuale deputato e tesoriere dei centristi e 'montiani' di Scelta civica, Gianfranco Librandi.
Imprenditore, saronnese come la Comi, un passato fra gli azzurri, Librandi è uno dei principali finanziatori del sodalizio.
D’altra parte il fondatore di Tci (TeleComunicazioni Italia) non è nuovo a iniziative del genere.
IDEATORE DI ''SIAMO MILANESI''. Recentemente ha creato “Siamo milanesi”, altro progetto nato nell’intento di creare una lista civica, in vista delle elezioni sotto la Madonnina, di supporto a Maurizio Lupi nel ruolo che doveva essere quello di candidato sindaco, con il napoletano Carmine Abagnale, attuale consigliere comunale a Milano, ed ex azzurro finito nel gruppo “Polo dei milanesi”, come capitano della formazione.
La storia ha preso, però, una piega diversa. Lupi non corre per un posto da primo cittadino.
Sostiene Stefano Parisi, con la formazione “Milano Popolare”, progetto cui ha aderito lo stesso Abagnale.
Ben posizionato, alla terza casella nella lista centrista, subito dietro l’ex ministro dei Trasporti e Adriano De Maio, già rettore del Politecnico di Milano.
FINANZIA ANCHE LA MELONI. Librandi, al solito, è abituato a muoversi trasversalmente.
Finanzia il movimento di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, con 10 mila euro, grazie alla sua azienda, ma non disdegna di partecipare anche agli incontri del candidato sindaco di centrosinistra Giuseppe Sala, come accaduto sabato 14 maggio 2016, in corso Sempione, con il collega deputato Stefano Dambruoso.
Colui, per intenderci, che nel gennaio del 2014, durante una concitata votazione sul decreto Imu-Bankitalia, colpì al volto la cittadina del Movimento 5 stelle, Loredana Lupo.

L'obiettivo di Comi? Preparare il futuro dopo Silvio

Lara Comi.

L'intento dell'associazione “Siamo italiani” non è dissimile da quello architettato dalla Fondazione “Change” di Toti: cioè fare rete.
Stringere contatti, confrontarsi con una realtà politica, ed economica, che sta cambiando velocemente pelle, mantenere il rapporto con la base elettorale.
Il futuro è alle porte. C’è la necessità di trovare approdi più sicuri e protetti rispetto a quanto possa garantire l’attuale Forza Italia.
CONFRONTO AD ARCORE. Un concetto che la giovane eurodeputata ha espresso con chiarezza anche a Silvio Berlusconi, in un recente incontro ad Arcore.
Tuttavia, non è facile come una volta strappare al grande capo delle garanzie sul proprio percorso politico. La giovane e ambiziosa Comi ne è consapevole.
Motivo per cui, da qualche tempo, intrattiene rapporti con personalità del mondo della politica e dell’economia.
AFFINITÀ ANCHE COL PD. Affinità sono emerse, nonostante le differenti sensibilità politiche, con l’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi, con Luca Cordero di Montezemolo, con l’ex premier Mario Monti, con il leader di Ala Denis Verdini, ma, soprattutto, con Antonio Panzeri, già segretario della Camera del Lavoro di Milano e collega al parlamento europeo, eletto nelle file del Pd.

Cicu, dal presunto riciclaggio alla ricerca del riscatto

Salvatore Cicu.

Salvatore Cicu, avvocato sardo, oltre 51 mila preferenze alle Europee 2014, è un influente uomo politico sull’isola.
Balzato agli onori delle cronache per essere stato sfiorato dall’inchiesta che riguarda un presunto riciclaggio di denaro, avvenuto in Sardegna, proveniente dal clan camorristico dei casalesi.
Cicu, sentito solo come testimone, non risulta, al momento, iscritto nel registro degli indagati, come ha dichiarato a Lettera43.it il suo difensore Michele Schirò.
INCONTRI CON COMI. Ultimamente, in più di un’occasione, ha partecipato a incontri politici e culturali promossi dalla Comi. Anche a Milano.
Dove i ben informati lo indicano particolarmente in sintonia con il consigliere comunale (ricandidato) Pietro Tatarella e col consigliere regionale Fabio Altitonante.
PICCOLA VENDETTA. Una volta entrambi erano vicinissimi a Stefano Maullu. Mossa, quella di Cicu, che profuma di piccola vendetta nei confronti del collega reo di aver tentato la via del ripescaggio alle Europee, grazie a un complicato sistema di resti tesi a favorire il suo collegio (Nord-Occidentale) a discapito, appunto, di quello insulare.

Patriciello, l'amico di Cosentino, Cesaro e Verdini

Aldo Patriciello.

Più complesso e articolato il percorso politico di Aldo Patriciello.
Uomo di Venafro, è membro di una famiglia molto nota e potente in Molise che gestisce aziende con interessi che spaziano dalla sanità, all’edilizia, all’editoria.
Tra queste spicca la Neuromed di Pozzilli.
Si tratta di una lunga navigazione tra le istituzioni quella intrapresa dall’imprenditore molisano.
Iniziata con la Democrazia cristiana e proseguita con l’Unione di centro (Udc).
Per giungere, infine, alla consacrazione definitiva grazie al Popolo della libertà e a Forza Italia.
È conosciuto come uomo molto vicino a Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e Denis Verdini, l'ex macellaio ora sostenitore della nuova fase della “sinistra” voluta da Renzi.
UOMO DA 111 MILA VOTI. Patriciello alle ultime Europee, nel collegio Meridionale, ha raccolto un significativo risultato: secondo alle spalle di Raffaele Fitto (anch’esso in ottimi rapporti con Lara Comi), con oltre 111 mila preferenze.
Ha però alle spalle una fastidiosa macchia. Una condanna, a quattro mesi, per finanziamento illecito.
Invischiato, inoltre, a Isernia, nell’inchiesta denominata “Piedi d’argilla” con l’accusa di truffa e frode, ne è uscito immacolato, risultando sempre estraneo alle accuse contestate in tutti e tre i gradi di giudizio.
TRA FALCHI E COLOMBE. Insomma, alle spalle di fondazioni e associazioni camuffate da think tank si muove una galassia formata da falchi e colombe.
Con lo scopo di riposizionarsi il meglio possibile. D’altra parte, se è finito il tempo delle “vacche grasse” e dei facili consensi garantiti dal carisma di Berlusconi, non è terminato quello scandito della politica.
Soprattutto se nel piatto resta un consistente pacchetto di voti “moderati” cui nessuno vuole rinunciare.
Perché un ruolo apicale al sottobosco parlamentare potrebbe essere garantito dal Partito della nazione. Nuova riedizione della ''balena bianca'' Dc. Senza scomodare Melville.

Twitter @_MagliaNera_

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