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POLITICA 21 Maggio Mag 2016 1245 21 maggio 2016

Referendum, Renzi apre la campagna del Sì a Bergamo

Via alla raccolta delle firme. Il premier: «Se passa il No, Paese ingovernabile».

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Il premier Matteo Renzi.

A 5 mesi di distanza, Matteo Renzi prende la rincorsa. E al teatro sociale di Bergamo ha alzato il sipario sulla campagna referendaria, dando il via alla raccolta delle firme dei cittadini per avviare una mobilitazione che nelle ambizioni del premier dovrà essere «gigantesca».
«L'Italia che dice sì» con lo sfondo tricolore è lo slogan che campeggia come scenografia sul palco del teatro, mentre in piazza è già iniziata la raccolta delle firme.
«CI SONO TROPPI POLITICI». «Io adoro la politica, ma ci sono troppi politici in Italia», ha affermato Renzi parlando della riforma costituzionale. «Volete continuare con l'Italia come è adesso o portarla nel futuro?», ha aggiunto riferendosi all'eliminazione del Senato così com'è ora e alla fine del bicameralismo, di cui, ha sottolineato, ha parlato anche Enrico Berlinguer.
«SE NON PASSA PAESE INGOVERNABILE». «Se non passa, il Paese va all'ingovernabilità», ha ammonito (o minacciato) il premier, «accadrà il paradiso terrestre degli inciuci perché senza un partito con maggioranza si fanno gli accordi in Parlamento».
La riforma costituzionale «la voteranno tantissimi elettori del Movimento 5 Stelle e della Lega», ha dichiarato Renzi. Diversa, secondo il premier, la posizione dei loro parlamentari che «hanno una fifa matta di perdere la poltrona. A Roma ladrona quando si accomodano stanno benissimo».
In teatro presenti fra gli altri il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e il coordinatore regionale Alessandro Alfieri. Ad accompagnare Renzi, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Brembo Alberto Bombassei.
«CI METTIAMO LA FACCIA». «Noi la faccia ce la mettiamo. Tutti devono avere consapevolezza che in Italia non è in ballo il destino di un singolo ma di una comunità», è la chiamata alle armi del leader dem che chiede il Sì alla riforma istituzionale e rilancia che se perde lascia «perché non siamo quelli degli inciuci, non siamo la casta». Attento a non sovrapporre la battaglia politica alle commemorazioni in onore di Marco Pannella, Renzi ha confermato l'orario mattutino della manifestazione di Bergamo solo quando i Radicali hanno fatto sapere che il funerale laico sarà nel pomeriggio a piazza Navona.

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