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ELEZIONI 23 Maggio Mag 2016 1559 23 maggio 2016

Austria, vittoria dei verdi sull'estrema destra

Il voto per corrispondenza premia a sorpresa Van der Bellen, con il 50,3% dei consensi. Sconfitto l'ultranazionalista Hofer.

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Alexander Van der Bellen ha vinto le elezioni in Austria, dopo lo spoglio dei voti per posta.

Il voto per corrispondenza ha premiato i verdi, che vincono sul filo di lana il ballottaggio delle presidenziali austriache.
L'ambientalista Alexander Van der Bellen, figlio di profughi costretti ad abbandonare l'Estonia dopo l'invasione sovietica del 1940, ha sconfitto l'ultranazionalista Norbert Hofer con circa 31 mila voti di scarto, raccogliendo il 50,3% dei consensi.
Si tratta di un risultato che ribalta sia i pronostici della vigilia, sia l'esito del primo turno, che vedeva Hofer in testa con il 35% delle preferenze.
Circa 900 mila elettori austriaci hanno chiesto di votare per posta, una cifra che corrisponde al 14,1% degli aventi diritto e rappresenta un record nella storia del Paese.
Da record anche l'affluenza, che ha toccato il 72,7%. Alle precedenti presidenziali del 2010, solo il 53,6% degli elettori era andato alle urne.

HOFER AMMETTE LA SCONFITTA. A votare per corrispondenza sono soprattutto i cittadini austriaci che risiedono al di fuori dei confini nazionali e gli studenti fuori sede. Una fascia su cui l'argomento principe della campagna elettorale dell'estrema destra - la chiusura delle frontiere per impedire nuovi ingressi di profughi e migranti - ha evidentemente avuto un'influenza più limitata. Prima ancora che il ministero degli Interni proclamasse ufficialmente l'esito del ballottaggio, lo stesso Norbert Hofer ha ammesso su Facebook la propria sconfitta.


PROFUGHI, VAN DER BELLEN CONTRO IL TETTO AGLI INGRESSI. Van der Bellen, professore di 72 anni, si è presentato alle elezioni come indipendente, pur potendo chiaramente contare sull'appoggio del partito dei verdi, di cui è stato portavoce dal 1997 al 2008. A proposito della cruciale questione dei profughi, ha dichiarato: «Porre un tetto all'ingresso per persone che fuggono dalla guerra e dalla tortura e chiedono asilo è contro la legge. È in contrasto con la carta dei diritti umani, con la convenzione per i diritti umani europea e con la convenzione sui rifugiati di Ginevra».
POTERE DI VETO SULLE LEGGI. L'Austria è una repubblica semipresidenziale federale. Il Capo dello Stato, eletto dal popolo, nomina il Cancelliere federale che, a sua volta, ha il compito di formare il governo.Vienna si comporta di fatto come una repubblica parlamentare, poiché il parlamento può sfiduciare il governo. Quando però il presidente ritiene che una legge presenti requisiti di grave incostituzionalità, può rifiutarsi di ratificarla. Attualmente, in alcune regioni del Paese, i verdi sono al governo con i socialdemocratici, in altre con i democristiani. A livello nazionale sono sempre stati all’opposizione.
GENTILONI: «SOSPIRO DI SOLLIEVO PER L'UE». La vittoria di Van der Bellen è stata accolta con soddisfazione dal ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni. Si tratta di un risultato che fa «tirare un sospiro di sollievo» all'Unione europea, ha detto il titolare della Farnesina, e «certamente lo tiriamo anche noi italiani, perché indubbiamente l'Austria è uno dei Paesi con cui siamo più collegati, un Paese vicino e amico». Tuttavia, ha aggiunto Gentiloni, «non dobbiamo sottovalutare che la metà degli elettori si è espressa in un altro senso». Il voto sarebbe inoltre da interpretare come «una lezione per i partiti tradizionali, che forse in questa vicenda hanno un po' troppo seguito le spinte di strumentalizzazione della questione migratoria».

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