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POLITICA 24 Maggio Mag 2016 1324 24 maggio 2016

Referendum, Renzi: «Per il sì mille professori e nessun presidente»

Il premier: «I politici del no temono per le poltrone». E sul M5s: «Co.co.pro. della Casaleggio».

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Matteo Renzi.

È un Matteo Renzi a tutto tondo quello che al forum di RepubblicaTv ha attaccato frontalmente l'opposizione in vista del referendum di ottobre sulle riforme.
Il premier ha colto l'occasione per specificare che il comitato nazionale per il 'Sì' non avrà un presidente: «Ci saranno 10 mila presidenti, perché avremo 10 mila comitati. Ora hanno firmato il manifesto 186 professori di diritto, arriveremo a mille e il portavoce sarà il responsabile della comunicazione scientifica».
«UNO SU TRE VA A CASA».Quindi, la stilettata agli avversari: «I parlamentari dei Cinque stelle e della Lega li capisco. Sanno che se passa il referendum uno su tre resta a casa. Sono terrorizzati di perdere la poltrona e vivere l'esperienza mistica di tornare a lavorare». E ancora: «L'elettore Lega o M5s, che non mi sopporta, potrà dire 'Non voterò Renzi, ma non voglio un sistema bloccato e voto sì'. I dirigenti politici invece sanno che se passa il sì gli spazi per i politici si riducono in modo impressionante».
«M5S CO.CO.PRO. DI CASALEGGIO». Quindi, un altro affondo in vista delle Comunali di giugno: «Ieri Giachetti ha presentato la lista degli assessori. Io l'ho scoperta su Facebook. Non gliel'ho mandata io perchè sono segretario del partito o gliel'ha mandata lo staff di Matteo Renzi. Giachetti ha scelto persone molto valide, molto competenti che formano la sua squadra. È l'esatto opposto di chi firma un contratto della Casaleggio come fosse un co.co.pro. Io se fossi un cittadino sceglierei una persona libera, non un co.co.pro di un'azienda milanese». E in merito all'Italicum ha aggiunto: «Il ballottaggio ha salvato Hollande in Francia e i verdi in Austria, con la nuova legge elettorale in Italia chi vince governa per cinque anni».
«NON TOCCHIAMO LE PENSIONI». Sulle pensioni, invece, Renzi ha ostentato sicurezza: «Non le toccheremo, nessuno deve temere. Quindi tranquillità per tutti». Per poi chiarire: «La vera scommessa è sapere se possiamo dare un anticipo pensionistico, l'Ape, a chi deve aspettare per la legge Fornero: chi va in pensione prima deve rinunciare a qualche cosa, ci siamo dati come tempo la prossima legge di Stabilità». C'è anche il tema delle pensioni minime: «Ne stiamo discutendo» - ha spiegato il premier - «stiamo lavorando su tutto concretamente ma molto silenziosamente e come scadenza ci siamo dati la legge di Stabilità».

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