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ELEZIONI 24 Maggio Mag 2016 1329 24 maggio 2016

Usa, su cosa si attaccano Clinton e Trump

Il video contro Bill pubblicato dal tycoon dà il via a una battaglia all'ultimo sangue. Hillary è scoperta sullo scandalo delle mail e sulla vita privata. The Donald paga i suoi eccessi.

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Donald J.Trump va all'attacco di Bill Clinton e sferza Hillary proprio sul cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le donne. Il tycoon ha postato su Instagram un video dal titolo «Hillary sta veramente proteggendo le donne?» nel quale, mentre scorrono le immagini di Bill e della Casa Bianca, si sentono i racconti di due donne che accusano l'ex presidente di averle molestate.

  • Il video condiviso da Trump.

Ma il tasto dell'impeachment è solo uno dei tanti a disposizione del tycoon per attaccare Hillary e il marito durante la campagna elettorale. Allo stesso modo, anche l'ex segretario di Stato ha dalla sua qualche colpo in canna per cercare di distruggere l'immagine di Trump.
Ecco in breve su quali fronti si scontreranno i due più diversi candidati nella storia recente del voto americano.

Le armi di Trump

1. Il passato privato della coppia

Trump ha già usato il tema dell'infedeltà di Bill per respingere le accuse di sessismo che vengono solitamente rivolte a lui. Il punto del tycoon è colpire Hillary accusandola di aver appoggiato il marito nonostante il tradimento, e di averlo protetto a scapito delle amanti. «Dobbiamo distruggere la sua storia», fu il commento dell'ex first lady nei confronti di una delle donne del marito.
ANCORA ALLA CASA BIANCA? Lo scandalo Lewinsky ha sollevato molte questioni che potrebbero avvantaggiare Trump: è possibile che Bill Clinton abbia ancora un ruolo nella Casa Bianca dopo aver avuto una condotta simile mentre era in carica? L'attacco con il video circolato sulla rete è una risposta diretta alle dichiarazioni di Hillary, che ha annunciato l'affidamento di un ruolo chiave per Bill in caso di vittoria.

2. Le ombre sul 'tesoro'

Una vecchia questione su come Hillary aveva gestito a fine anni '70 un investimento da 1.000 dollari in futures sul bestiame trasformandolo in quasi 100 mila dollari potrebbero ora tornare a galla.
LE CRITICHE AI COMPENSI MILIONARI. E diventare un'arma in mano a Trump, che sta costruendo la narrazione della sua campagna sulla supposta “corruzione” dell'avversaria. Un tema molto caro a Trump, che fa leva sull'astio degli americani verso le fortune della coppia d'oro e verso i compensi milionari per le consulenze e le conferenze.

3. Lo scandalo delle mail

Le accuse alla Clinton sulla dubbia gestione delle mail ufficiali a fini privati mentre era segretario di Stato è uno degli argomenti più freschi in mano a Trump. E l'indagine federale ancora in corso è oro colato per il tycoon, che pretende che venga squalificata dalla corsa.
PROCESSI RISCHIOSI. La natura dell'inchiesta e i mille risvolti che ha preso nel tempo hanno influenzato l'immaginario comune, dando l'idea che Hillary ha qualcosa da nascondere. Una sua convocazione in un'aula di tribunale potrebbe assegnare la vittoria finale nelle mani di Trump.

4. L'affaire Bengasi

L'attacco al consolato degli Stati Uniti di Bengasi, in Libia, che l'11 settembre 2012 ha portato alla morte dell'ambasciatore Chris Stevens, è uno degli argomenti preferiti del partito Repubblicano.
INCOMPETENZA. E Trump ha sicuramente intenzione di usarlo contro l'ex segretario di Stato, accusandola di incompetenza nella gestione di una struttura all'epoca sotto la sua responsabilità.
Il tycoon l'ha già attaccata su questo terreno, sostenendo che la risposta agli attacchi dei miliziani era stata troppo lenta.

Le armi di Hillary

1. Il sessismo

Le frasi sessiste del candidato più controverso della storia americana si contrappongono all'idea innovativa del primo presidente donna. E su questa opposizione punterà sicuramente Hillary, in una campagna che ha scommesso tutto su una narrativa in positivo contro quella in negativo di Trump.
Anche se per ora battute e gaffe impensabili per un politico tradizionale non sembrano aver intaccato la popolarità del magnate, nell'elettorato moderato (particolarmente quello femminile) potrebbero pesare molto.
L'INCHIESTA DEL NYT. Sul tema ha influito recentemente anche l'inchiesta del New York Times sulle avance subite da collaboratrici e dalle donne frequentate dal tycoon. Il più influente quotidiano americano, come gran parte della stampa straniera, si è schierato apertamente con Hillary, e ci si possono aspettare future sponde in futuro.

2. La “bigotteria”

Secondo Hillary, la principale debolezza di Trump è la sua tendenza a fare uscite inappropriate per un presidente degli Stati Uniti. Quella che lei considera “inadeguatezza”, tuttavia, è anche il motivo per cui il magnate è arrivato così lontano nella campagna elettorale. Ed è anche il motivo per cui nessuno avrebbe mai scommesso una lira su di lui.
PUNTO DI FORZA? C'è di più: è stata proprio questa “inadeguatezza” il punto di forza del candidato repubblicano nella sfida con i suoi avversari in quelle che verranno ricordate come le prime elezioni negli Usa all'insegna dell'anti-politica.

3. Le minoranze

Dal muro con il Messico al bando dei musulmani, Trump è riuscito a solleticare la pancia di un'America esclusa dalla ripresa con argomenti di facile presa sull'elettorato bianco più arrabbiato. Conquistare il voto del maschio bianco repubblicano è stato fondamentale per vincere le primarie del partito, ma il razzismo di cui è accusato potrebbe ritorcerglisi contro nell'elezione nazionale.
OTTIMI RISULTATI DI HILLARY. La Clinton, al contrario, ha dimostrato di avere un ottimo appeal sulle minoranze. Un vantaggio fondamentale, se considerato che il 2016 sarà l'anno con l'elettorato più variegato di sempre: il 31% dei voti arriverà dagli ispanici, dai neri, dagli asiatici e dagli altri gruppi etnici più piccoli.

4. L'egocentrismo

Uno degli obiettivi di Hillary è ritrarre Trump come un businessman senza cuore che ha lavorato per tutta la sua vita difendendo solo interessi personali senza curarsi di quelli dei lavoratori.
PERSONAGGIO TELEVISIVO. Il passato di personaggio dello showbiz, la sua figura di spietato affarista in carriera e l'opulenza del suo stile di vita sono tutti punti che Hillary intende toccare per dimostrare l'egocentrismo di Trump. Anche se non è detto che questi siano punti deboli oppure di forza. La storia italiana insegna.

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