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SCANDALO 25 Maggio Mag 2016 2038 25 maggio 2016

Donald Trump accusato dal Telegraph: «Eluse decine di milioni di tasse»

Un investimento fatto passare per prestito. In un accordo tra Bayrock e Fl group. Il documento.

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Donald Trump.

Ormai ha stracciato la concorrenza interna prendendosi di fatto la nomination repubblicana, e nei sondaggi ha persino superato Hillary Clinton. Ma la strada di Donald Trump verso la Casa Bianca rischia di complicarsi a causa delle rivelazioni del Daily telegraph. Il quotidiano britannico, infatti, racconta di un investimento 'mascherato' da prestito per sottrarre al fisco Usa circa 50 milioni di dollari, sulla base di una serie di documenti firmati da Trump nel 2007 e individuato dal giornale durante un'inchiesta durata tre mese (leggi i documenti in pdf: documento 1; documento 2).
AZIONE DEI DIPENDENTI. I documenti pubblicati dal quotidiano britannico sono emersi nel corso di un'azione legale lanciata dagli ex dipendenti di Bayrock group, società immobiliare partner di Trump che ha compiuto l'accordo finito sotto accusa con la islandese Fl group, fallita nel 2008.
Si tratterebbe di un investimento di 50 milioni, poi riclassificato come prestito per non pagare le tasse, almeno 20 milioni di dollari, più altri 80 sui profitti previsti.
«Non posso ancora dire se Trump abbia una responsabilità legale», ha detto Frederick Oberlander, legale di uno degli ex dipendenti, «ma come cittadino americano sono preoccupato dall'idea di essere governato da un presidente che può essere stato così negligente o forse aver volontariamente ignorato».
IMPROBABILE PROVARE LA RESPONSABILITÀ DI TRUMP. Trump rischia dunque un processo per frode fiscale, dopo quello pendente per la presunta truffa legata alla sua università. Ma nonostante il tycoon abbia posto la sua firma sulle due 'versioni' del contratto, come investimento e come prestito, e nonostante i dubbi su irregolarità segnalati dai consulenti legali, secondo altri esperti sentiti dal Telegraph è improbabile che l'Irs, il temibile fisco americano, possa alla fine provare la responsabilità di Trump, dato che l'operazione è avvenuta fra le due società coinvolte nell'affare.
Bayrock Group rivendica la correttezza dell'accordo mentre i legali di Trump evidenziano che in ogni caso il tycoon non avrebbe responsabilità nella transazione, siglata dalle due società.
Ma, secondo il quotidiano britannico, il consenso del magnate, che aveva una quota del 15% e che firmò entrambe le versioni del contratto, era indispensabile per il 'deal'.
L'aspirante presidente era già finito nel mirino dei critici per non voler pubblicare la sua dichiarazione dei redditi, prassi comune ai candidati da 40 anni: si è limitato a dire, con un certo orgoglio, che nell'ultimo anno ha guadagnato 500 milioni di dollari.

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