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POLEMICA 27 Maggio Mag 2016 1746 27 maggio 2016

Prescrizione, è scontro nella maggioranza

Alfano: «In commissione c'è un residuo giustizialista». I centristi chiedono il ritiro degli emendamenti della minoranza Pd, appoggiati dal Movimento 5 stelle. Anche Ala si lamenta.

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Angelino Alfano.

È scontro aperto nella maggioranza sulla riforma del processo penale. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, denuncia la presenza di un «residuo giustizialista in commissione Giustizia». Il riferimento è implicito ma chiaro. Rimanda agli emendamenti presentati giovedì 26 maggio dai senatori Pd Felice Casson e Giuseppe Cucca, su cui c'era stata la convergenza del Movimento 5 stelle.
Il capogruppo di Area popolare al Senato, Renato Schifani, si dice «stupito», perché «i due relatori hanno presentato proposte emendative sulla prescrizione che si pongono in direzione esattamente contraria agli impegni precedentemente assunti dal ministro Orlando. Invitiamo i colleghi Casson e Cucca al ritiro immediato delle loro proposte».
NO A «MAGGIORANZE TRASVERSALI». I centristi, attraverso il loro stato maggiore, dicono quindi no alla formazione di possibili «maggioranze trasversali». I due emendamenti sgraditi propongono di fermare definitivamente la prescrizione dopo il giudizio di primo grado, e di far coincidere l'inizio del calcolo dei tempi di prescrizione con il momento in cui la notizia di reato viene acquisita dal magistrato.
ZANDA MEDIA. Il capogruppo dem a Palazzo Madama, Luigi Zanda, prova a gettare acqua sul fuoco: «Ho parlato con i senatori Casson e Cucca, che mi hanno comunicato che gli emendamenti da loro presentati in tema di prescrizione sono ipotesi di lavoro. Il loro contenuto sarà quindi oggetto di analisi e confronto nei prossimi giorni nel gruppo del Pd, con la maggioranza e in Commissione».
FALANGA (ALA): «CASSON SI CONTRADDICE». Anche i verdiniani, però, brontolano. Il senatore di Ala, Ciro Falanga, registra «l'apertura da parte del Pd, qualora Casson parli a nome del suo partito, verso il Movimento 5 stelle e una sottesa indisponibilità a confrontarsi con Ala. È chiara la contraddizione in cui cade il senatore Casson: ritiene forse di aprire ai grillini perché li considera in maggioranza?».
IL SENATORE REPLICA: «DIALOGO SOLO CON NCD». Il diretto interessato, Felice Casson, si mostra dialogante con Ncd, ma chiude ad Ala: «Dall'inizio di questa legislatura, sui temi della giustizia, ci sono sempre state spaccature all'interno della maggioranza e del governo. È scontato che ci siano discussioni molto forti, bisognerà trovare punti d'incontro. Mi risulta che Verdini non sia nella maggioranza formalmente. Fa parte della maggioranza il Nuovo centro destra e con loro si discuterà, non c'è alcuna preclusione». Per l'ex magistrato, la prescrizione è «un istituto giuridico determinato dall'esigenza punitiva dello Stato», ma tale esigenza punitiva «sorge quando lo Stato sa che un delitto è stato commesso». Ecco perché quando si arriva alla sentenza di primo grado «non ha più senso che continui a decorrere la prescrizione», ha spiegato il senatore.

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