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GIUSTIZIA 30 Maggio Mag 2016 1823 30 maggio 2016

Milano, Francesco Greco è il nuovo procuratore

Il pubblico ministero di Mani Pulite, capo del pool sui reati finanziari, nominato a larga maggioranza dal Consiglio superiore della magistratura.

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Francesco Greco.

L'ex pm di Mani Pulite Francesco Greco, titolare di tante importanti inchieste che hanno fatto storia in Italia, dalla maxitangente Enimont al crac Parmalat, in tempi più recenti coordinatore dei fascicoli sull'evasione fiscale di Apple e Google, sulle perdite occultate dal Monte dei Paschi di Siena e sulla presunta frode fiscale di Credit Suisse, è il nuovo procuratore di Milano.
CAPO DEL POOL SUI REATI FINANZIARI. Originario di Napoli, figlio di un ammiraglio, Greco ha 64 anni ed è in magistratura dal 1977. In servizio a Milano da 37 anni, con la qualifica di procuratore aggiunto è responsabile del pool sui reati economici e finanziari. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura lo ha nominato a larga maggioranza, preferendo lui al pubblico ministero milanese Alberto Nobili.
PER GRECO 17 SÌ. La nomina è passata con una maggioranza più ampia di quella prevista alla vigilia e ha raccolto 17 sì. Per Greco hanno votato tutti i togati di Area e di Unicost, i laici di centrosinistra e di Forza Italia. I togati di Magistratura Indipendente si sono invece espressi per Nobili, con Aldo Morgigni di Autonomia e Indipendenza, mentre si sono astenuti i vertici della Cassazione e il laico del Nuovo Centrodestra, Antonio Leone , che avrebbero preferito la nomina di Melillo.
BALDUCCI: «IL CANDIDATO MIGLIORE». La relatrice Paola Balducci ha esposto così le ragioni della sua proposta a favore della nomina del magistrato: «È tra i massimi esperti nel settore dei reati economici», anche per questo «è il candidato migliore per la guida della procura di Milano, in un contesto in cui l'economia connota le attività illecite». Il nuovo procuratore succede a Edmondo Bruti Liberati, andato in pensione a novembre.
IDEATORE DELLA VOLUNTARY DISCLOSURE. In prima linea nella lotta contro la corruzione (leggi l'intervista per Lettera43.it) e contro l'evasione fiscale, Francesco Greco ha fatto parte del gruppo di lavoro creato dal ministero della Giustizia che ha messo a punto il meccanismo della voluntary disclosure. Uno strumento che ha consentito allo Stato di incassare oltre 4 miliardi di euro, con l'adesione di più di 120 mila contribuenti, la maggior parte dei quali residenti proprio in Lombardia. A differenza dello scudo fiscale, particolarmente conveniente per i grandi evasori, la voluntary disclosure non è anonima e prevede il pagamento di tutti i tributi non corrisposti, più i relativi contributi.

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