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POLITICA 30 Maggio Mag 2016 2223 30 maggio 2016

Pacchetto competitività, stretta sui voucher

L'ipotesi sul tavolo del governo: tracciabilità per contrastare gli abusi. In arrivo misure per incentivare gli investimenti nell'economia reale.

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Giovani in cerca di lavoro.

Al centro del prossimo Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio di martedì 31 maggio, c'è un pacchetto di misure importanti, su cui il governo punta per rilanciare la competitività. Assieme ai paletti per la seconda tranche di cessione delle quote di Poste, con cui il Tesoro uscirà dalla società, dovrebbe arrivare pure l'annunciata stretta contro l'uso improprio dei voucher.
OBIETTIVO COMPETITIVITÀ. L'obiettivo è spingere sulla competitività, in particolare delle piccole e medie imprese, anche se non è ancora detto che questo si traduca subito nel varo di un nuovo decreto legge. A Palazzo Chigi, alla vigilia della riunione dei ministri, si sono succeduti gli incontri, alla presenza del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, per valutare e limare provvedimento allo studio da mesi.
FINANZA PER LA CRESCITA. Un tentativo per convogliare il risparmio privato verso gli investimenti nell'economia reale, come secondo round del piano Finanza per la crescita avviato nel 2015. Ad esempio, prevedendo uno sconto totale della tassazione sul capital gain per chi investe in bond emessi da piccole e medie imprese. Ma anche favorendo una spinta a forme di venture capital e private equity, sul modello delle misure già attuate in Francia e Gran Bretagna per favorire gli investimenti delle famiglie in Borsa o nelle Pmi, a condizioni fiscali agevolate.
MORANDO: «INVESTIMENTO ALMENO TRIENNALE». Il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, ha spiegato: «Il governo prevede di fare una scelta di favore fiscale particolarmente inteso, alla condizione che questo investimento sia paziente e permanga per almeno tre anni». Tuttavia il pacchetto, che potrebbe anche essere suddiviso in diversi provvedimenti, dovrebbe essere arricchito anche da altre misure, promosse dal ministero dello Sviluppo economico, che guardano ad esempio agli investimenti stranieri in Italia e all'ampliamento del credito d'imposta per investimenti e ricerca.
JOBS ACT, IN ARRIVO IL PRIMO CORRETTIVO. C'è attesa anche per il primo decreto correttivo del Jobs act, finalizzato a impedire l'utilizzo improprio dei buoni lavoro. Hanno un valore nominale di 10 euro e secondo la legge vanno usati solo per retribuire il lavoro accessorio, ma spesso mascherano situazioni di lavoro nero. Nel 2015 ne sono stati venduti oltre 115 milioni, un'impennata senza precedenti. Per contrastarne l'abuso, i voucher saranno resi tracciabili, con l'obbligo di inviare un sms o una mail entro 60 minuti dall'inizio della prestazione lavorativa, comunicando informazioni dettagliate (tra cui nome, codice fiscale, luogo e data). Le violazioni dovrebbero costare care: tra i 400 e i 2400 euro, secondo le ultime indiscrezioni.
DALLA CESSIONE DI POSTE ATTESI 3 MILIARDI DI EURO. Novità anche sui contratti di solidarietà difensiva, che, se in corso da almeno 12 mesi o stipulati prima del 2016, potranno essere trasformati in contratti di solidarietà espansiva. Infine, la cessione di Poste. Con il decreto della presidenza del Consiglio, partirà l'iter della nuova tranche di privatizzazione. L'incasso stimato per lo Stato si aggira sui 3 miliardi di euro. Assieme all'Ipo di Enav, che dovrebbe portare nelle casse dello Stato tra i 700 milioni e il miliardo di euro, l'operazione dovrebbe contribuire ad avvicinarsi all'obiettivo annunciato dal governo: portare a casa privatizzazioni per circa 8 miliardi di euro l'anno, per iniziare a ridurre il debito pubblico.

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