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CENTRODESTRA 31 Maggio Mag 2016 1217 31 maggio 2016

L'ultima di Berlusconi: «Via le autorizzazioni preventive»

Il leader di Forza Italia a Radio Lombardia: «Milanesi soffocati dalle tasse. Facciamo controlli solo ex post».

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Silvio Berlusconi.

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è intervenuto a tutto campo ai microfoni di Radio Lombardia intervistato dal direttore Luca Levati.
Parlando della coalizione ha detto: «Abbiamo tutti chiaro che il centrodestra unito vince e diviso perde. Ci siamo compattati intorno a candidature di persone che vengono dalla trincea del lavoro, dalla trincea del fare. Stefano Parisi ha un passato multiforme che lo rende adatto a fare il sindaco. È persona concreta che dà risposte concrete a tutti i problemi. Sono sicuro che noi potremo guardare anche al futuro, ci presenteremo uniti al referendum per votare ''No'' e metteremo un'ipoteca sulla vittoria alle elezioni politiche nazionali. Il centrodestra riparte da Milano, da sempre laboratorio politico importante».
«AMO IL QUARTIERE ISOLA». Sul suo rapporto con Milano si è soffermato sul quartiere Isola: «L'aria della città a me carica di voglia di vivere, voglia di lavorare. In qualsiasi strada in qualsiasi quartiere sento che Milano esprime la sua positività. Naturalmente amo particolarmente il quartiere dell'Isola dove sono vissuto e dove avevamo casa che mia mamma chiamava ''la casa della felicità'' perché eravamo ancora tutti uniti, i tre figli non si erano ancora sposati».
«ATTIVITÀ, TRE MESI DI RESPIRO». Parlando di milanesi e di tasse ha lanciato l'idea dell'abolizione delle autorizzazione preventive: «Io lascerei vivere i milanesi senza più soffocarli nelle tasse, nelle multe e nella burocrazia. Una delle cose importanti che abbiamo nel nostro programma per le elezioni nazionali è di abolire tutte le autorizzazioni preventive. Se uno vuole aprire una farmacia, un ristorante, costruire una casa deve potere partire. Ha la responsabilità di rispettare le norme urbanistiche, i regolamenti sanitari. Avrà soltanto un controllo ex post, se ci sarà qualcosa da mettere a posto gli si daranno tre mesi di tempo per farlo. Così tutta l'economia avrebbe uno sviluppo incredibile, immediato».
«MILAN? TRATTO CON I CINESI». Infine ha dedicato un pensiero anche per il Milan: «Ho avuto tanta sofferenza, davvero tanta. Mi sono occupato poco della squadra perché sono stato oggetto di un persecuzione giudiziaria terribile. Per tornare grandi occorrono capitali importanti. Stiamo negoziando con dolore la cessione della maggioranza delle azioni. Stiamo trattando con un gruppo di società cinesi a partecipazione statale molto serie. La condizione che poniamo è che ci sia un formale impegno a investire nei prossimi anni nel Milan per farlo tornare protagonista».

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